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Genitori "rapitori" di Anna Giulia ritrovati in Svizzera. Brutta reazione della bambina

Cronache dai tribunali


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Genitori

28/07/2010 - 01.35

Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, i genitori che avevano prelevato 12 giorni fa la figlia Anna Giulia, cinque anni, dalla casa estiva a Marina di Massa dell’associazione a cui la piccola era stata affidata, sono stati bloccati in Svizzera assieme alla bambina. La conferma arriva dal legale della coppia, l'avvocato Raffaele Miraglia di Modena.

La vicenda dei due genitori, già al secondo tentativo di riprendere la loro Anna Giulia, li vedeva frettolosamente bollati dalla stampa quali "rapitori" della propria figlia, e aveva interessato l'opinione pubblica fino a dieci giorni fa. Poi, più nulla, anche se in molti si chiedevano quale fosse l'esito.

L’avvocato ha detto di aver avuto la notizia al telefono dai suoi assistiti, che nella serata sono stati portati a Massa dove sono indagati per la sottrazione della bambina. "Domani andrà anch’io in Toscana - ha detto Miraglia - per l’eventuale interrogatorio di garanzia". 

Come volevasi dimostrare, e con grande scorno della tutrice che aveva paventato pericoli e rischi per la salute della bambina, quest'ultima è stata benissimo con i propri genitori e, secondo quanto riferisce l'avvocato Anna Giulia "ha avuto una reazione bruttissima" al momento del distacco dai genitori. "La madre si è sentita male", ha detto.

Anna Giulia era stata prelevata dai genitori, Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, venerdi' 16 luglio in una casa vacanze gestita dalle suore del Cenacolo Francescano di Reggio Emilia a Marina di Massa, in Versilia. Appena due giorni prima la bambina aveva compiuto cinque anni.

Il Tribunale per i minorenni di Bologna aveva sospeso la potesta' genitoriale ai genitori il 7 agosto 2008, affidando la bambina ai servizi sociali. Gia' il 5 marzo scorso, durante un incontro protetto con la figlioletta a Reggio Emilia, i genitori avevano distratto un'assistente sociale e avevano preso la piccola, fuggendo verso la Slovenia. Quattro giorni dopo, grazie anche ad una lunga trattativa con la nonna paterna, la Squadra Mobile reggiana aveva rintracciato i fuggitivi e li aveva raggiunti a Rabuiese (Trieste). Ma la vicenda non era conclusa. Il 5 aprile il padre e la madre della bimba si erano incatenati davanti al Colosseo, a Roma, raccontando poi la loro storia alle telecamere della trasmissione di Raitre 'Chi l'ha visto?'.

E il 3 maggio Massimiliano Camparini e Gilda Fontana avevano scritto una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiedendogli un aiuto per cercare di risolvere la situazione. Infine, il 16 luglio i genitori si erano presentati nella casa di San Francesco a Marina di Massa, dove Anna Giulia era ospite per le vacanze estive, e l'avevano prelevata. Il loro legale, l'avvocato modenese Francesco Miraglia, dal primo momento aveva detto che genitori e figlia stavano bene assieme e che la bimba era ''serena e felice''. Sulle loro tracce si erano subito messi i carabinieri di Massa Carrara e la questura di Reggio Emilia. Appena ieri pomeriggio il legale aveva diffuso una dichiarazione dei genitori: ''Continueremo a stare dove stiamo'', avevano fatto sapere padre e madre, aggiungendo che la ''superficialita' degli interventi'' del sottosegretario Carlo Giovanardi, del presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna Maurizio Millo (che si erano detti disponibili a valutare la vicenda ma solo dopo la 'liberazione' della bimba), della tutrice Sabrina Tagliati, dei familiari, dei politici e avvocati ''che non hanno nulla a che fare con la loro vicenda'', li aveva convinti sempre di piu' ''di aver scelto la strada migliore e di continuare a stare lontano da questa giustizia''.

Proprio di ''malagiustizia'' ha parlato piu' volte l'avvocato Miraglia, sostenendo tra l'altro che non erano vecchi problemi di tossicodipendenza dei genitori, in particolare del padre, ad aver allontanato la bimba dai genitori, ma presunte ''condizioni fatiscenti'' del loro alloggio. Appena due giorni fa, lunedi', si e' svolta davanti al Tribunale per i minori di Bologna, nella centrale via del Pratello, una manifestazione promossa da alcune associazioni di genitori che vivono situazioni analoghe a quelle dei Camparini. In questi due anni, tra l'altro, piu' volte la nonna materna, Liana Cartinazzi, aveva chiesto di poter avere la custodia di Anna Giulia (la donna aveva gia' cresciuto il primo figlio di Gilda, oggi maggiorenne), ma i servizi sociali reggiani hanno dato una risposta negativa. Adesso bisognerà vigilare sul futuro operato della magistratura minorile e della tutrice, della quale sarebbe stata più volte denunciata la profonda invadenza nella vita della famiglia Camparini e, sopratutto, della bambina.


Fonte: Redazione - ANSA

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Ci sono 5 commenti


10.56  di venerdì 30/07/2010
scritto da  sergio
Questa storia va moltiplicata per circa 36.000 altri minori che vivono la stessa sitazione. Il problema è che la gente comune "non sa" quale sia la vastità di questa ignominia e ci giudica comunque colevoli: per la popolazione siamo criminali, stupratori, violentatori, pregiudicati, ignoranti e senza dignità. Questo è il giudizio della gente "della strada" su coloro che hanno avuto a che fare coi trib. min.
Stamane mi ha chiamato Antonella, una mamma di Bologna, che pensava di essere l´ unica in Italia ad avere un problema del genere! Così è per il 99 per cento dei genitori separati. Disinformati, emarginati, senza casa o lavoro, senza Computer, senza informazioni, in balia di pretesi avvocati.
Le manifestazioni vanno fatte davanti ai media, bisogna occupare stazioni ferroviarie, invadere campi di calcio, interrompere cerimonie in diretta TV: altrimenti resteremo sempre nell´ ombra.

22.38  di mercoledì 28/07/2010
scritto da  Farsi strappare i figli dalle loro case un evento che non si scorda ........
Sono con voi con anima e cuore.....

12.58  di mercoledì 28/07/2010
scritto da  Salvatore Garofalo
Lo strapotere giudiziario sui minori deve terminare. Che lo Stato intervenga sensa esitazione affinchè cessino tali brutalità nei confronti dei bambini. Ma di quale tutela stiamo parlando? Questa è una bambina oltraggiata e "violentata" nella sua dignità. E´ una bambina che ha subito indicibili maltrattamenti da parte delle istituzioni di questo imbecille paese. I tribunali non possono e non devono sostituirsi ai genitori, non ne hanno il diritto. Quanto e quanto male hanno perpetuato nei suoi confronti. Lo Stato deve vergognarsi di avere questi operatori, di avere questi vincitori di concorsi come amano dire e definirsi con autoreferenza. Questa è gente che nel privato non troverebbe nessun posto di lavoro. Hanno fatto intervenire le forze dell´ordine per portare via la minore ai suoi genitori. Provate a chiamare voi i tutori dell´ordine per valere il diritto di visita stabilito da una sentenza. Storceranno tutti il muso, magistrati e psicologi nel ricordarvi che alla vista dei militari i bambini si traumatizzano. Quante ridicole contraddizioni in questo fragile paese. Tutto il popolo dovrebbe unirsi e chiedere a gran voce ai politici di annullare tali soverchianti poteri dei tribunali per i minori. Ma è possibile che manca lo spirito di corpo, la capacità di reazione da parte del popolo per fare cessare questo abominio? Cosa aspetta la società civile a unirsi e chiedre un radicale cambiamento di rotta? Con le comunicazioni rapide e moderne organnizzare una protesta continua per mesi dovrebbe essere molto semplice. Non perdiamo tempo. Ogni minuto che trascorre siamo tutti colpevoli "dell´oltraggio subito dai bambini italiani". Vogliamo ancora portare nelle nostre coscienze rimorsi di questo peso? Adesso basta. Adesso basta. Che le coscienze collettive si sveglino.

10.32  di mercoledì 28/07/2010
scritto da  Alessandro MB
ADIANTUM può fare qualcosa?
è previsto che "l´associazione e delle associazioni" si presenti come appoggio e/o assistenza a questa banbina presso le istituzioni per fare in modo che continui a stare con i genitori quanto prima!!?
Oltre che fare la cronaca, ADIANTUM ha al suo interno degli strumenti per iniziare ad aiutare concretamente i minori che vanno tutelati?
Qualcuno può fare qualcosa per alleviare le sofferenze psicologiche di questa bimba?
Questa situazione è insopportabile.

08.16  di mercoledì 28/07/2010
scritto da  eleonora di Tu sei mio figlio
Cosa stanno facendo penare a questa bambina?
Che male ha fatto per dover subire continuamente "abusi di tutela"?
Quale legge autorizza ad alimentare la sofferenza per il supremo interesse del minore?
Ma questi bambini sono figli di un dio minore?
AnnaGiulia,come tanti altri bambini,da adulti da quale parte staranno??????
Chi ringrazieranno?


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