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Trib. di Trento. La mamma guadagna solo 500 euro al mese, sottratto il figlio dopo il parto

Cronache dai tribunali


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Trib. di Trento. La mamma guadagna solo 500 euro al mese, sottratto il figlio dopo il parto

21/07/2010 - 10.52

Agghiacciante episodio di malagiustizia minorile a Trento, dove il Tribunale per i minorenni, in esecuzione di una procedura di adottabilità effettuata con modalità quanto meno discutibili, ha sottratto il figlio appena nato ad una giovane madre in difficoltà economiche.

Il caso è stato reso noto oggi dallo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Raspadori, consulente tecnico di parte del Tribunale, che in una conferenza stampa ha criticato il meccanismo con cui i giudici dei minori applicano la sospensione della potestà genitoriale. "La giovane, senza problemi di tossicodipendenza e con un reddito mensile di 500 euro, aveva scelto di tenere il figlio chiedendo un affido condiviso per il bimbo che momentaneamente non era in grado di mantenere" ha detto il dottor Raspadori. "A questo punto però il Tribunale, senza interpellarla, ha dato avvio alla procedura di adottabilità, levandole il figlio alla nascita".

Come accade in tutti i tribunali minorili, solo dopo un mese, la giovane si è potuta incontrare con il giudice, il quale ha deciso di avviare una perizia sulle 'capacità genitorialì della madre. "Una beffa, perchè in questo modo la ragazza, cui è stato sottratto il diritto di essere madre dal primo momento, rivedrà il proprio figlio solo dopo otto mesi, con buona pace della fase primaria dell'attaccamento e della giustizia per il minore" ha concluso Raspadori.

Molti sono gli interrogativi che un fatto del genere scatena nell'opinione pubblica e tra gli addetti ai lavori. Non si comprende come le decisioni di un giudice possano arrivare ad un livello così basso di moralità ed etica. E' un caso che farà discutere ancora più degli altri, perchè questa volta a ribellarsi è un professionista (lo psicologo, CTU), generalmente considerato organico al "sistema" giudiziario in materia di minori e adozioni, che ha sollevato il caso. 


Fonte: Redazione

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Ci sono 2 commenti


13.34  di domenica 12/09/2010
scritto da  gianluca viaggi - bologna
sperando che basti l´interessamento dei media
mi auguro che gli organi competenti trovino
il modo di uscirne da questa situazione,
l´importante che nessuno metta in dubbio mai
che questa madre sara la madre dei suoi figli

11.52  di mercoledì 21/07/2010
scritto da  alessandro
I nomi, pubblicate sul sito i nomi dei giudici che hanno formulato il provvedimento! Vogliamo i nomi, in modo tale che i cittadini di Trento, se si dovessero trovare di fronte quei giudici, li possano subito contestare! I nomi coi cognomi!


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