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DDL 957. Maglietta: "frantumare il consenso intorno ad esso fa il gioco degli avversari"

DDL 957 E PDL 2209


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DDL 957. Maglietta:

28/06/2010 - 10.35

Il DDL 957 è ancora vivo e vegeto, nonostante il "diplomatico silenzio" che è calato intorno ad esso. Lo assicura Marino Maglietta, Presidente di Crescere Insieme, che è recentemente intervenuto sull'argomento rilasciando alla nostra redazione le sue sensazioni sull'attuale stato di avanzamento dei lavori parlamentari.

"II tentativo di rivedere le norme sull’affidamento condiviso" esordisce Maglietta, "ottenuto con molta fatica e tre anni di lavoro (la prima stesura del condiviso bis è del febbraio 2007), non vuol dire affatto che in Parlamento i giochi siano fatti, e che sia iniziato un cammino irreversibile verso una seconda riforma. Ci sono ancora molti passaggi, difficili e rischiosi, ai quali è da aggiungere la variabile “tempo” che già nel 2006 rischiò di vanificare il precedente percorso. Per tutte queste ragioni è necessario che tutte le organizzazioni compiano, proprio in questo momento, il massimo sforzo per creare intorno al progetto quell’ulteriore consenso che permetta di superare la tendenza alla stagnazione e ai rinvii".

"In altre parole", prosegue Maglietta, "sarebbe utilissimo che ciascuno si adoperasse per avvicinare i senatori più prossimi per area politica o zona geografica, chiedendo loro di sollecitare la commissione giustizia del senato per una accelerazione della discussione. Non è il momento, invece, di sollecitare la relatrice, suggerendo modifiche al ddl 957 - meno che mai in forma di veri e propri emendamenti - per una concreta motivazione di ordine strategico: Il ddl 957 è certamente perfettibile, ma sbriciolare in 1000 rivoli il consenso intorno ad esso, avanzando critiche e mostrando divisioni non può che fare il gioco degli avversari della riforma. Oltre a ciò è evidente che a presentare emendamenti ci penseranno di sicuro tutti quelli che sono affezionati al vecchio modello. La strategia della relatrice, nel momento in cui vuole difendere la riforma, può essere agevolmente quella di dire che il testo base sostanzialmente non vada toccato. Per questo spingerla ad accogliere suggerimenti di una parte significa metterla nella posizione di chi accetta l’idea di mettere in discussione il testo e fatalmente costringerla ad accogliere anche emendamenti della parte che lo vuole distruggere".

Concludendo: "non si dimentichi l’esperienza già fatta delle estenuanti trattative che hanno portato al massacro del testo originario della legge 54. Senza contare che più sono gli emendamenti, più si trascinano le operazioni della commissione e più si rischia di non fare in tempo. Naturalmente questo non vuol dire che il ddl 957 debba per forza arrivare in fondo così com’è. Vuol dire solo che prima si deve far consolidare il consenso attorno ad esso. Poi, ad esempio alla Camera, quando ci sarà un testo che per noi va bene che ha già ricevuto l’approvazione di un ramo del Parlamento, e la riforma avrà avuto una forte visibilità, impegnando politicamente la maggioranza che l’ha votata, e quindi si tratterà solo di apportare delle modifiche che non ne toccano la sostanza, ha allora ciascuno si potrà sbizzarrire a suggerire tutte le varianti che vuole. Ma adesso no. Adesso, dobbiamo spingere, dobbiamo cercare appoggi".

Queste sensazioni hanno ispirato la redazione, da parte di Crescere Insieme, di un comunicato che è in diffusione in queste ore.


Fonte: Redazione

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Ci sono 9 commenti


11.38  di martedì 08/03/2011
scritto da  Massimiliano Fois
Sinceramente sono un po perplesso circa questa strategia...sarò fuori dalla politica e dal suo mestiere...ma se fare il mestiere del politico significa approvare leggi che sulla carta cambiano le regole e risolvono i problemi e poi nella sostanza non lo fanno...certo questo aiuta sempre a capire perchè i codici di legge scoppiano di articoli ma senza garantire i diritti di alcuno.
Sarò tedioso, credo già di averlo detto....
La legge 54/2006 è stata fatta con l´ispirazione di risolvere il problema degli affidi e sancire i principi irrinulciabili. Tuttavia se siamo qui a discuterne è perchè da molte parti si ritiene che la legge sia stata svuotata di contenuti e che ciò abbia spinto l´organo giudiziario a regolamentarla secondo una giurisprudenza consolidata e quindi figlia di antiche quanto assurde convinzioni.
Lo stesso Marino Maglietta ha dichiarato in una puntata di Matrix che le la legge non è applicata poichè è tradito lo spirito della legge.
In quella circostanza, ma anche in altre...illustri avvocati (Avv. Bernardina De Pace...ma anche altri Avvocati volti noti della TV), sottolineano che la legge è tutt´altro che disapplicata...anzi vi è in atto una disinformazione da parte di chi avrebbe voluto che la legge dicesse che rapporto equilibrato e continuativo significasse tempi e modi paritetici di cura e permanenza presso ciascun genitore. Ma gli avvocati sono bravi...chiariscono che ciò non è specificato...anzi vi è chiaro il richiamo alla modulazione dei tempi di visita per garantire la crescita equilibrata dei figli.
Ciò implica il ricorrere alle teorie psico-pedagogiche che vedono nella prevalenza della madre la soluzione migliore...e se proprio dobbiamo visto che in effetti pagano...si debba riconoscere un minimo e discreto apporto del "fornitore dello schizzetto"....perdonate se potete.
Ora si è fatto tanto perchè si portasse in senato il DDL 957 che dovrebbe dare i fatidici contenuti alla legge 54/2006.
Ma a vederlo a me sembra non arricchisca poi tanto, capisco che però rischiare la boccitura in commissione eviti una discussione in aula, ove si spera di trovare altri consensi magari + forti degli attuali oppositori di commissione(di destra e di sinistra).
So che quando si approvò la 54/2006 molti avanzavano già perplessità sui miglioramenti da essa apportati, ma si evitò di fare modifiche che ne avrebbero bloccato l´approvazione.
Ho tanta paura che anche questa volta possa accadere lo stesso....e che ciò significhi dare ancora false speranze. Il consenso parlamentare si costruisce a prescindere dalla discussione in commissione...e visto quanto tempo è già passato si sa su quanti senatori e deputati informalmente si possa contare?
Se il ddl 957 diventasse legge senza risolvere, la vedo dura poi la riproposizione di futuri ddl sul tema.

14.59  di mercoledì 30/06/2010
scritto da  Michele
LA FORZA DELL´ESSERE GENITORE.
La Finocchiaro, La Torre, D´Ambrosio, Casson ecc,,,ma chi sono??!! ma possono mai queste persone decidere per noi!
Possono loro scrivere e stabilire la storia e il destino dei genitori separati?
Ma la vogliamo smettere di delegare ad altri il nostro destino e rimettiamo nelle nostre mani le nostre scelte.
Sia chiaro alla Finocchiaro, a La Torre, a D´Ambrosio e a Casson o chi per loro, che la genitorialità paterna è un diritto inalienabile, sancito dalla madre natura e dalle leggi che ci pongono indiscriminatamente uguali difronte ai codici. Madri o padri che siano. Sappiano che il nostro ruolo genitoriale è anche prepotentemente voluto dai nostri figli che ci cercano e ci vogliono.
Al diavolo i furbetti di turno che ce lo vogliono negare, con leggi strumentalmente approvate dai vari lucratori e speculatori.
Non permetteremo loro di speculare sulle separazioni per pontificare i loro interessi di consensi, di potere e di denaro. Si, perchè per loro a questo si concretizza il loro interesse.
Difendiamo i nostri figli fosse anche con i denti. Mettiamo fuori la nostra dignità di padri e proteggiamoli costi quel che costi....Non abbassiamo la testa...ci và di mezzo la nostra vita e quella dei nostri figli. Non permettiamo che altri ci mettano un cappio al collo...

10.59  di mercoledì 30/06/2010
scritto da  Alessandro MB
Egregio Piero Lodetti, la vicenda della Class Action non ti insegnato nulla? Mille e più sostenitori e appena 150 aderenti?
E per partecipare alla Class Action non c´era mica il bisogno di scomodarsi per andare da qualche parte!
Tanti padri separati che condividono la causa sono annientati e rassegnati. Tantissime famiglie Italiane stanno vivendo un periodo difficilissimo e pieno di problemi: economici, sociali, magari personali .... noi Italiani stiamo vivendo un periodo veramente difficile, cosa vuoi mai che sia il problema di una sparuta di padri che chiedono giustizia? siamo concreti, detto come va detto, la maggior parte degli Italiani direbbe: "ma chi se ne frega! in fondo i bambini stanno con la mamma, ci sono ben altri problemi da affrontare ..."
Tanti auguri a tutti i bimbi di genitori separati e tanti auguri a tutti padri separati ed i futuri padri che vivono con un cappio al collo senza saperlo.

10.01  di mercoledì 30/06/2010
scritto da  Piero Lodetti

ma perchè, invece di dare numeri e gridare che "non c´è niente da fare" non ci contiamo e andiamo a Roma ?!!! che problemi ci sono ad organizzarsi tutte le associazioni, ci saranno 1000 simpatizzanti da coinvolgere, o No ?!! cosa impedisce di farlo ?!! Io vengo dal sindacato, ho fatto tante lotte e so di che parlo. Mettiamoci al lavoro per questo, anzichè dare numeri da tragedia e non proporre alternative, così diamo per scontata la sconfitta !


09.38  di mercoledì 30/06/2010
scritto da  Alessandro MB
Grazie al sig. Diego Alloni che finalmente ci ha fornito qualche indicazione che nessuno dava. Finalmente qualcuno "da i numeri" nel modo giusto.
L´analisi che il sig. Diego Alloni fa dopo avere fornito quei dati è certamente chiara e c´è poco da dire.
Essere concreti anche davanti a situazioni difficli e spiacevoli è importante ed aiuta a capire cosa fare.
Quindi DDL 957 e Class Action a parte, e a parte il bel (ed importante) sito www.adiantum.it che leggiamo solo noi padri separati, la direzione di ADIANTUM e tutte le Associazioni aderenti cosa propongono di fare per portare avanti le nostre giustissime ed importantissime cause?
Qualcuno ha qualche proposta? qualcuno ha qualche idea?
La faccenda se adire alla Corte Europea è stata decisa?


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