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DDL 957 (Condiviso bis). Attenzione alle vecchie e alle nuove insidie

DDL 957 E PDL 2209


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DDL 957 (Condiviso bis). Attenzione alle vecchie e 

alle nuove insidie

21/04/2010 - 09.31

Finalmente, dopo due anni dalla prima presentazione, il Senato della Repubblica ha calendarizzato il DDL 957. E' una nuova apertura che testimonia rinnovata attenzione dei legislatori ai problemi sociali e alle famiglie separate. Sembra evidente che i senatori abbiano percepito la necessità di porre rimedio ad un fortissimo disagio sociale, di cui quotidianamente ormai si ha notizia, che investe gran parte della collettività e i minori, oggi non compiutamente tutelati nei loro interessi affettivi e testimoni di un perpetuo conflitto genitoriale dilatato da una distorta applicazione della L. 54.

Le decisioni prese nei tribunali, come sappiamo, ricalcano quasi in toto il vecchio affido esclusivo. In modo particolare: tempi di permanenza presso ciascun genitore fortemente squilibrati, mantenimento indiretto praticato costantemente (senza neppure accennare al mantenimento diretto, previsto dalla norma), figli deportati a centinaia di chilometri dall'altro genitore con estrema facilità senza che nessuno ponga rimedio, PAS sui bambini che non viene riconosciuta e fermata in tempo, prassi e sentenze che nei fatti determinano due genitori fortemente diversi in quanto a ruolo e compiti di cura dei figli.

La sensazione generale che si ricava è quella di una imposizione giudiziaria che prevede un genitore “delegato” e un altro che deve ineluttabilmente sottostare. Non sono rari i casi di lamentele dinanzi al giudice “punite” con una riduzione dei tempi di permanenza.

La lista sarebbe lunga, ma il problema si può sintetizzare affermando che il condiviso non è affatto applicato, se non in modo nominale. E’ mancata la sostanza, il vero cambiamento, non sono stati tutelati gli interessi di tutti.

Cosa fare, allora, adesso che è stata posta una pietra per un nuovo progetto ? Che iniziative intraprendere, nelle more di un cammino parlamentare che - è facile prevederlo - sarà lungo e pieno di vecchie e nuove insidie ?

Bisogna impegnarsi per tutelare al meglio i separati e i minori, non lasciare indietro nessuno. Occuparsi di quanti potranno beneficiare di un nuovo assetto giurisprudenziale, e preparare il terreno ad un cambiamento, questa volta, privo di “rischi interpretativi”.

Grande merito va al Prof. Marino Maglietta e a quei senatori che hanno saputo attendere con pazienza, intelligenza e costanza l’evolversi della situazione, ma è meglio rimanere con i piedi per terra e non alimentare false speranze.

E’ noto a tutti che in Parlamento esistano forze in grado di contrastare il cammino del DDL 957, e magari di “ucciderlo” con emendamenti distruttivi. Da questi soggetti è bene guardarsi fin da ora.

Non dimentichiamo che alla Camera è depositata la proposta di legge 2209. Dopo l'auspicabile approvazione al Senato, il DDL 957 verrà inviato alla Camera e sarà accorpato al PDL 2209 e ad altre proposte di legge. Il testo che ne uscirà segnerà il futuro dei genitori separati in Italia, per cui in quella occasione bisognerà navigare a vista, giorno per giorno.

L'accorpamento delle varie proposte tutelerà tutti, e nessuno resterà indietro. Sarà importante, però, realizzare un vero e proprio coordinamento, e dare a Maglietta – probabile consulente del Relatore al Senato – tutto l’aiuto possibile: proposte di emendamento ragionate e condivise, pressioni coordinate per contrastare gli emendamenti “killer”.

Un organismo inter-associativo, sarebbe il benvenuto. Tutte queste iniziative devono raggiungere l’obiettivo di far lavorare i senatori (e domani i deputati) con serenità. Chi va contro la riforma, conta proprio sulla disorganizzazione e sulle iniziative isolate.

Il DDL 957 è un treno che passa per tutti e fa tante fermate. Non perdiamo il treno.


Fonte: Redazione

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Ci sono 5 commenti


19.34  di martedì 27/04/2010
scritto da  renato lelli ...pres assoc .agspp
Caro Alessandro abbiamo dei conttatti con i senatori ,ma ci vuole ancOra tanta pazienza per costruire un futuro dignitoso in seno alla famiglia, per i nostri figli.A febbraio di quest´anno ho presentato ancora petizioni parlamentari sia al senato che alla camera e poste in commissione giustizia .Sono gia´ state prese in considerazione ,lo si evince dall´rticolo di giornale il sole 24 Oredi mercoledi´11aprile.AVANTI FORZA E CORAGGIO PER I NOSTI FIGLI ..LELLI.

21.43  di sabato 24/04/2010
scritto da  icresci
Speriamo che passi e diventi legge ma sopratutto che venga applicata dai signori magistrati.

06.55  di venerdì 23/04/2010
scritto da  Michele
Condivido in pieno quanto scritto da Alessandro. Noi padri separati siamo pronti a sostenere , per evitare affossamenti, questo DDL 957. Fateci sapere cosa fare.

22.40  di giovedì 22/04/2010
scritto da  Alessandro MB
Questo articolo è molto utile ma qualche indicazione ancora più concreta sono certo sarà apprezzata.
E´ difficile fare da semplici spettatori in un momento che potrebbe essere così importante per la vita dei nostri figli e naturalmente la nostra di genitori separati.
Si ha una idea di quali siano gli scenari possibili ed i tempi prevedibili? Cioè dopo la relazione di oggi come procede la cosa? quando si può immaginare che dalla Commissione Giustizia del Senato se effettivamente si procede, si arrivi al parlamento per il voto di una auspicabile nuova legge sull´affido condiviso?
Si sa che posizione avranno i vari movimenti politici al di là delle possibili "correnti" interne sempre presenti?
Abbiamo dei contatti con senatori e parlamentari?
Noi genitori separati cosa possiamo fare, oltre che stare a guardare sognando che la legge sia migliorata?

13.06  di mercoledì 21/04/2010
scritto da  Stefano
Condivido in pieno quanto riportato e in particolare l´importanza di un coordinamento in grado di rimuovere i bastoni tra le ruote che verranno posti, perchè prima di tutto riguarda la vita di migliaia di bambini; stiamo costruendo una parte del nostro futuro


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