I crimini ai tempi del condiviso: la sottrazione nazionale di minoreOsservatorio sul Condiviso
14/04/2010 - 16.22
La lettera è del 5 Marzo di quest'anno, ma terribilmente
attuale. E' il classico caso di ''sottrazione nazionale'' di minore, un vero e
proprio abuso che, approfittando del c.d. diritto di spostamento degli individui e della
superficialità di molti rappresentanti della magistratura di merito, viene commesso da uno dei
genitori e colpisce ogni anno centinaia di bambini, sradicati arbitrariamente dal proprio
habitat, dall'altro genitore e dagli affetti.
Mi chiamo XXXXXXXX e risiedo a XXXXXXXXXX. La mia convivente è scappata a 900 km da me, con nostro figlio di 3 anni. Dice che è stanca di me, del lavoro che fa, (abbiamo un bar), della vita che fa. Ok ci sta, ma che io non possa vedere mio figlio quotidianamente solo perche la nostra storia dopo 10 anni è finita, questo non mi sta bene. Ho gia sporto querela per sottrazione di minore, ma in qualche modo lei è riuscita a trovare un impiegato compiacente del comune di XXXXXXXX che ha fatto il cambio di residenza al bimbo senza il mio consenso. Fatto sta che anziche essere tutelato dal tribunale dei minori di bologna ora è sotto la giurisrudenza di una città che sta mille miglia lontano da me. Ho già assunto uno studio legale ma le cose sembra vadano per le lunghe. Mio figlio è via da casa da 40 giorni. Mi sento impotente, non posso fare niente, sono anche intervenuti i serv. sociali, insieme ai carabinieri, tutti mi hanno detto di stare tranquillo....ma come faccio ! I suoi genitori sono in precarie condizioni economiche, lei pure, tutte le cose di mio figlio sono qui a casa. sono disperato. non voglio lasciare nulla di intentato, per questo vi ho contattato. I soprusi silenziosi contro i diritti dei padri sono migliaia, mi sono documentato, ma tutti rimangono in silenzio aspettando che la legge faccia il suo corso......Mio figlio ha bisogno di me, io lo so. Lo sento tutte le sere quando lo chiamo. E' un dolore straziante, e io non voglio essere uno dei tanti che rimangono in silenzio aspettando.........per mio figlio sono disposto a tutto, voglio urlare il mio dolore, voglio che qualcuno ascolti la supplica di un padre privato della sua ragione di vita. Se potete in qualche modo aiutatemi. Non so che fare.....con me potreste aiutare indirettamente tanti altri. Se la mia compagna vuole interrompere la nostra storia, non mi oppongo. Anche l'affidamento sono disposto a lasciarlo a lei, voglio solo che qualcuno mi aiuti a riportare nelle mie vicinanze il bimbo, non a 10 ore di auto. Tengo a specificare che nulla è stato verbalizzato contro di me, però il bimbo per ora rimane la.......aiutatemi vi prego. Questa mattina addirittura ho parlato con l'assistente sociale di XXXXXXXX, che è intervenuta quando sono andato a trovare il bimbo, in quanto mi hanno letteralmente sequestrato in casa i parenti della mia compagna, e mi ha detto e confermato che ad oggi 4 marzo 2010 nulla in procura o presso il tribunale dei minori di XXXXXXXX è stato avviato nei miei confronti. Lei ha solo depositato la sua relazione sui fatti avvenuti quando sono andato a trovare mio figlio. E' pazzesco, paradossale, in teoria potrei andare a riprendere mio figlio e riportarlo nel suo abitat, nella sua quotidianita, vicino ai nonni, agli zii che l'hanno cresciuto mentre noi lavoravamo....ma mi viene consigliato addirittura dai carabinieri di aspettare...se la volta scorsa in 4 ti hanno chiuso in casa con il bimbo, magari stavolta ti menano pure, anche se sei 1,85 per 95 kg di peso se sono in 4 o 5 , le prendi....cosi mi è stato detto....stai calmo che tutto si risolve.....io sto calmo ma intanto sono 40 giorni che non vedo mio figlio. Aggiorniamo il conteggio: i giorni sono diventati 80. Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1952 volte
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