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Divorzi e calunnie hanno legami antichi. Dal passato emergono le ammissioni dei figli

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Divorzi e calunnie hanno legami antichi. Dal passato emergono le ammissioni dei figli
Carolina Tana

21/02/2015 - 12.20

Roma 1992, una separazione VIP presenta risvolti torbidi. C’è una bambina che accusa il padre di violenze sessuali, iniziate quando aveva 5 anni e proseguite fino agli 8. Accuse agghiaccianti ma infondate - diranno gli inquirenti - per fortuna della bambina prima ancora che del genitore vittima di false accuse.  

Nel 1995 arriva l’assoluzione, ma la bambina apparentemente non si rassegna e continua ad dipingere il padre come un mostro, lo chiama “il Tana”. Ancora minorenne, detta le sue memorie ad un ghost writer confermando tutte le accuse di violenze sessuali.

La bimba è Carolina, classe 1983, il padre è Alberto Tana, presidente degli agenti di cambio e personaggio influente della Roma-bene, la madre è Aurora Pereira Vaz, bella portoghese che - secondo la stampa dell’epoca - millanta origini nobili e parentele diplomatiche.

Tana quindi esce indenne dalle accuse di molestie sessuali sulla figlia, perlomeno sotto il profilo penale; ovviamente la sfera emotiva è distrutta, ma questo è un altro discorso.

Poi nel 1995 la scia fosca si allunga: nell’automobile di Tana vengono ritrovate sostanze stupefacenti e riviste pedopornografiche. Lui dimostra di essere vittima di un complotto e si indaga sugli autori della macchinazione.

Quindi nel 1996 un altro evento drammatico: all’uscita dal circolo che frequenta è vittima di un attentato a colpi di pistola, gambizzato in stile BR anni ‘70.

Checoincidenze. Alberto Tana è particolarmente sfigato, capitano tutte a lui, oppure c’è qualcosa dietro le disgrazie che lo perseguitano?

Insomma è semplicemente vittima della malasorte, o c’è qualcuno che ‘sta malasorte la costruisce?

La cronaca giudiziaria dice che in cabina di regia c’è la moglie Aurora Pereira Vaz, una persona avida di denaro che odia l´ex marito e per rovinarlo ha violato tutto il violabile sotto il profilo civile e penale, condannata più volte anche per maltrattamenti, estorsione ed altro.

    

Infatti nel 2003 è proprio la figlia Carolina, ormai ventenne, a denunciare la madre per maltrattamenti sulla sorellina di 5 anni.

Oggi Carolina rompe l’ultimo argine: parla delle false accuse di violenza sessuale che ha sbattuto in faccia al padre, costretta dalla madre.

Lo fa da donna adulta, ormai liberata dalle scorie della manipolazione che Aurora Pereira Vaz ha messo in atto per anni.

Ora confessa che era tutto costruito a tavolino, pianificato al solo scopo di mettere in ginocchio il ricco ex marito.

Alcuni estratti dall’intervista pubblicata su ilfattoquotidiano.it

Ho subito una violenza psicologica pazzesca”

“La malvagità di mia madre era pane quotidiano”

“prima dell’udienza contro mio padre in tribunale mi fecero il lavaggio del cervello e dichiarai pubblicamente il falso, ero come un burattino nelle sue mani e del suo avvocato”.

Noi sulle false accuse abbiamo assunto da tempo una ferma posizione di denuncia, nonostante qualcuno si affanni a sminuire la gravità del fenomeno.

Oggi  è la strategia emergente per escludere un genitore dalla vita dei figli: in teoria ci sarebbe l’affido condiviso, quindi il “nemico” si elimina utilizzando il penale.

Però non c’è nulla di nuovo sotto al sole: la cronaca nera dice che certe dinamiche erano in voga anche nel secolo scorso.

FN  

 

Nota

Carolina Tana sottolinea come nessuno venne sfiorato dal dubbio che le dichiarazioni della bambina potessero essere pilotate, tutte le grandi firme del giornalismo di allora caddero nel trappolone, tuffandosi sulla notizia del padre-mostro.

È facile invitare la “vittima” in trasmissione per fare audience rimestando nel torbido, meno facile ammettere la cantonata ed ospitarla di nuovo per la smentita


Fonte: redazione - Fabio Nestola

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Ci sono 2 commenti


20.48  di sabato 21/02/2015
scritto da  povera ragazza...
La cosa incredibile è come la “giustizia” italiana non ha fatto nulla per proteggere la ragazza dagli abusi della madre (poi condannata per calunnia e per maltrattamento di minore e frode).

Se il papà avesse abbattuto la pedo-criminale, sarebbe stato considerato non punibile ai sensi degli articoli 52 e 54 del codice penale?

16.02  di sabato 21/02/2015
scritto da  Pinocchiade
"meno facile ammettere la cantonata ed ospitarla di nuovo per la smentita"

Infatti stiamo ancora aspettando le scuse pubbliche di BARBARA D´URSO e la remissione del mandato con contestuali scuse pubbliche di un "famoso avvocato di madri" (sempre lo stesso, chissà come mai quelle tipologie di casi ce li ha tutti lui) come dallo stesso affermato e promesso durante una puntata di Pomeriggio 5 a proposito dell´increscioso prelievo di un certo bambino avvenuto con grande clamore mediatico in una certa cittad...ina veneta.

ANCORA STIAMO ASPETTANDO LE SCUSE PROMESSE PUBBLICAMENTE DELL´AVVOCATO E DELLA PRESENTATRICE...


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