Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Abusi sui bimbi. La giustizia viaggia su due binari: uno per le donne, un altro per gli uomini

In Primo Piano


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Abusi sui bimbi. La giustizia viaggia su due 

binari: uno per le donne, un altro per gli uomini

03/04/2010 - 15.15

Storie recenti, da esaminare in parallelo con simmetrie al maschile. Questo è quanto ci ha proposto, nelle ultime settimane, la Giustizia italiana in alcuni casi di cronaca "al femminile". Tre episodi di violenza, morte e degrado, che vedono le mamme protagoniste, e i figli vittime.

In una di queste vicende la madre è in buona compagnia del padre, ma tant´è: lui è ancora in galera, lei è già libera. Eppure entrambi sono indagati per la morte del piccolo Alessandro, di otto mesi, ucciso dai genitori con il corpo bello carico di coca. Apprendiamo che il Il Gip Vincenzo Papillo non ha adottato nessuna misura restrittiva a carico della mamma, anche se la donna resta comunque indagata con l´accusa di omicidio volontario in concorso. Avete capito bene: omicidio volontario, roba da buttar via la chiave della cella.

E´ di qualche giorno, invece, la notizia del bimbo di Busto Arsizio che veniva sodomizzato (con un vibratore) proprio dalla madre. Qui la realtà supera la fantasia: la signora, nonostante circostanziate accuse di pedofilia e maltrattamenti, è tranquillamente a piede libero, libera di fare altro male, e il ragazzino è rinchiuso in una casa famiglia, nonostante abbia un padre (ignaro di tutto) sanissimo e affettuoso, e un fratello, che lo reclamano tra mille proteste.

Il terzo caso riguarda la mamma "pierre" di Cagliari, che lasciava i due bambini di 3 e 4 anni chiusi a chiave e al buio, in mezzo ai loro escrementi. C´è un piccolo particolare: la "pierre" aveva già ucciso, nel 1992, il suo convivente (occultandone il cadavere) e si prostituiva a mezzo chat. Eppure, la giustizia italiana era stata generosa, facendole scontare solo 10 anni, e anche in questa occasione ha mostrato il suo lato compassionevole. Scarcerata dopo 24 ore, con un semplice divieto di dimora nel paese dove i due poveri bambini sono stati accolti dai servizi sociali. Siamo sicuri che, a breve, li rivedrà.....Pare che, una volta fuori dal carcere Buoncammino, avrebbe ripetuto più volte: «Sono una madre modello. Sono una madre modello». Non è superfluo aggiungere che i due bambini erano stati sottratti all´affetto del padre, ma questo, si sa, in Italia non è neanche reato.

E´ naturale chiedersi cosa sarebbe accaduto qualora i responsabili fossero stati i padri. Per uno di questi casi, almeno, ne abbiamo prova diretta: è ancora dentro, e pare che la sua posizione si vada aggravando sempre di più. Ne eravamo certi. Un uomo si becca il doppio della pena, comunque vada.

Per una volta, però, concludiamo la riflessione con i commenti (gentilmente forniti da www.paternita.info) di gente comune, disgustata dalla vicenda di Cagliari. Quella gente comune da cui i giudici si tengono sempre, accuratamente, distanti.

"per me altro che carcere gli farei passare le stesse pene! Queste non sono persone ! Vergognatevi trattare cosi dei bambini!"

flavia giusti

"se solo penso al terrore provato dai bambini che subiscono tali orrori, dimentico di essere cristiana"

rosalia scrivano

"pena di morte"

giovanna carantoni

"Bisogna eliminarla all´istante, non merita di vivere un essere simile.E´ l´incarnazione del male!" luana fantoni

"dovrebbe tornare la caccia alle streghe,metterle tutte al rogo"

rita castellani

"chiudere lei in una stanza e buttare via la chiave..."

lucrezia bo

"LA LASCEREI TUTTO IL RESTO DELLA SUA VITA IN UNA STANZA BUIA A PANE E ACQUA"

maria bucaria

"Aveva già ammazzato il marito...cosa ci faceva a piede libero?"

elena gelain

"come si fa chiamare mamma questa donna?!!??anzi nemmeno donna...e solo un  animale!!!"

maria concetta cundari

"ma chi ci può spiegare chi la messa fuori.ma qui si sta rivoltando il mondo ma come funziona sta giustizia.." g

iovanni laici

"fare a lei quello ke ha fatto ai figli"

giorgia de giuseppe

 

 


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia è stata letta 1949 volte
Campagna di Tesseramento Adiantum 2010/2011

As-Magazine - Sfoglia la rivista

Notizie Correlate


Italia: una democrazia affievolita. Se lo Stato ci toglie anche i figli, meglio parlare di regime

Trento, un bambino viene sottratto ai genitori alla nascita. Senza appello, basta il parere squalificato...

13/05/2012 - 10.56
Italia: una democrazia affievolita. Se lo Stato ci toglie anche i figli, meglio parlare di regime

Accuse contro Pini: i magistrati gongolano, ma i privilegi dei giudici vanno aboliti lo stesso

Nei giorni scorsi, dal Corriere della Sera (che non la smette ancora di sbrodolarsi dal godimento),...

28/04/2012 - 10.23
Accuse contro Pini: i magistrati gongolano, ma i privilegi dei giudici vanno aboliti lo stesso

Il tribunale ordina la sottrazione, San Patrignano si oppone. Madre e figlio restano

A San Patrignano, celebre comunità di recupero per tossicodipendenti, si stava consumando...

18/04/2012 - 15.08
Il tribunale ordina la sottrazione, San Patrignano si oppone. Madre e figlio restano

Tribunale di Firenze: il figlio minorenne di genitori separati ha la doppia residenza

Quella del Giudice Domenico Paparo è senza dubbio una sentenza "apripista",...

11/04/2012 - 15.47
Tribunale di Firenze: il figlio minorenne di genitori separati ha la doppia residenza

Alessandra Mussolini a Mattino 5: la mamma che ha denunciato ha subito una violenza

A Mattino 5 è andato in onda il secondo atto di quella che si profila come una saga a puntate,...

04/04/2012 - 15.41
Alessandra Mussolini a Mattino 5: la mamma che ha denunciato ha subito una violenza

Nella casa famiglia di Montalto nelle Marche qualcuno sta volando sul nido del cuculo

Negli ultimi giorni, chi ha letto le notizie pubblicate nel nostro web magazine e , sopratutto, quelle...

01/04/2012 - 11.32
Nella casa famiglia di Montalto nelle Marche qualcuno sta volando sul nido del cuculo


Le Notizie più Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 4 commenti


10.04  di mercoledì 19/05/2010
scritto da  fede
in risposta a quello che leggo della sig.ra Alba (senza nulla togliere alla veridicità del caso in questione).
Le racconto di un caso molto molto simile, in cui di prove non ce ne sono; stessa cifra stabilita per il risarcimento; sentenza di partenza 12 anni (???!!!!), ridotta successivamente ma mai annullata; la minore, testimoniando oggi, ormai quasi maggiorenne, ha detto una miriade di strafalcioni e contraddizioni tanto palesi quanto ignobili. Nessun familiare, a quanto pare, crede alla veridicità della denuncia, ma nessuno si sente di mettersi in gioco per sventare questo gioco al massacro verso l´imputato. Di fondo c´è una verità ben diversa dall´abuso, peraltro mai avvenuto, ma nessuno vuol prendersi la responsabilità di crederci e di approfondire, nè i familiari nè la giustizia, che poi tanto giusta non è! Tutto ciò, si basa sul presupposto che un minore è sempre innocente, non dice mai bugie, non ha malizia. Forse, ma non credo sia vero neppure ciò, 60 anni fa poteva essere realtà che un bambino fosse meno smaliziato dei suoi simili odierni, che vivono senza freni già da piccoli, circondati da tutto e più di tutto, viziati, e che spesso risentono delle negative storie familiari (abbandono di un genitore, separazioni difficili ecc...)e che prima o poi trovano il verso di vendicarsene. Se poi ci mettiamo avvocati spregiudicati che "barattano" la libertà dei propri clienti per interesse personale; giudici bigotti o in ordine di carriera; assistenti sociali che farebbero meglio a illuminarsi d´immenso prima di valutare un minore "abusato"; oltre al fatto che è appurato come il 96% delle denuncie di abusi su minori sia riscontrato fasullo...DITEMI VOI SE QUESTA E´ GIUSTIZIA, SE VI E´ CERTEZZA DEL DIRITTO!!! per tutti questi motivi un uomo innocente dovrà scontare parecchi anni di galera!
Grazie dell´attenzione che mi avete dedicato. Spero serva a molti per riflettere su quanto lo Stato Italiano tuteli i suoi cittadini, che non sono solo i minori o ex minori abusati, bensì ogni altro uomo o donna che non abbia la possibilità di difendersi o portare prove a sua discolpa di un fatto MAI AVVENUTO. E tenete conto, che potrebbe capitare a ciascuno di noi!

19.43  di giovedì 08/04/2010
scritto da  Alba
Cito una sentenza: un uomo abusa di una dodicenne, é la figlia della sua compagnia: la stupra (con particolare violenza, l´ha anche sodomizzata)sentenza di due mesi or sono del tribunale dei minori: due anni con la condizionale (trentamila euro di risarcimento)
E´ a piede libero....
che ci sia una giustizia a due marce tra padri e madri é una mistificazione e parlo per esperienza personale perché lavoro su quest materia da anni: venti per la precisione.
Purtroppo i bambini e le bambine sono visti come proprietà dei genitori, questo è il punto.
p.s.
la madre del piccolo di 8 mesi (il cui comportamento é esecrabile e spero comunque abbia una condanna per non aver né curato, né protetto suo figlio) era fuori perché gli indizi più gravi fin dall´inizio erano a carico del convivente ed infatti dopo pochi giorni ha confessato. L´informazione non dovrebbe essere mistificata, mettere poi i commenti di auspici forcaioli é incivile e violento. Sono perplessa

00.51  di martedì 06/04/2010
scritto da  giuseppe pasqui
PESI E MISURE DELLA (IN)GIUSTIZIA
Morale di questa brutta storia: appena sbaglia un padre,viene puntualmente bastonato. Ma quando ha ragione da vendere, non trova un cane che lo difenda. Che Vergogna!

18.43  di lunedì 05/04/2010
scritto da  fabio nestola
può sembrare una stranezza, ma purtroppo una cronica asimmetria di valutazione in base al genere del reo è ben radicata nel mondo, non solo in Italia.
Le dinamiche, teorizzate da Warren Farrell nel suo "Mith of male power" si rifanno alla Cortina Di Pizzo.
Cortina di Pizzo - il pregiudizio nei media, nella magistratura, nelle iniziative parlamentari, nelle attività di supporto sociale, nel sistema educativo a favore delle donne in generale e dell´ottica femminista in particolare.
Quando un uomo commette un crimine l´attenzione ricade sulla vittima; quando lo commette una donna, l´attenzione si concentra sulle cause che potrebbero averla spinta a commetterlo.


1


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2012 - Codice Fiscale: 97611760584 - Designed by Alessio