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La Cassazione e la PAS, sembra la scena del Giudice e Pinocchio - di Sara Pezzuolo

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La Cassazione e la PAS, sembra la scena del Giudice e Pinocchio - di Sara Pezzuolo

23/03/2013 - 16.35

Da "Le avventure di Pinocchio" (Lorenzini C., Storia di un burattino, Rizzoli, 1949): Allora, preso dalla disperazione, tornò di corsa in città e andò difilato in tribunale, per denunziare al giudice i due malandrini, che lo avevano derubato.  Il giudice era uno scimmione della Razza dei Gorilla: un vecchio scimmione rispettabile per la sua grave età, per la sua barba bianca e specialmente per i suoi occhiali d'oro, senza vetri, che era costretto a portare continuamente, a motivo di una flussione d'occhi, che lo tormentava da parecchi anni. Pinocchio, alla presenza del giudice, raccontò per filo e per segno l'iniqua frode, di cui era stato vittima; dette il nome, il cognome e i connotati dei malandrini, e finì col chiedere giustizia. Il giudice lo ascoltò con molta benignità: prese vivissima arte al racconto: s'intenerì, si commosse: e quando il burattino non ebbe più nulla da dire, allungò la mano e suonò il campanello. A quella scampanellata comparvero subito due can mastini vestiti da giandarmi. Allora il giudice, accennando Pinocchio ai giandarmi, disse loro: "Quel povero diavolo è stato derubato di quattro monete d'oro: pigliatelo dunque e mettetelo subito in prigione". Il burattino, sentendosi dare questa sentenza fra capo e collo, rimase di princisbecco e voleva protestare: ma i giandarmi, a scanso di perditempi inutili, gli tapparono la bocca e lo condussero in gattabuia. 

8 marzo 2013 (Cass. 5847/2013): un padre perde l’affidamento dei figli perché parla male della madre a seguito di riscontro di PAS;

20 marzo 2013 (Cass. 7041/2013): una madre ottiene il figlio a seguito di pronuncia circa l’inconsistenza scientifica della PAS

Due pesi e due misure?

NO, diversi giudici e diversa interpretazione della rilevanza della PAS.

Ma… cosa sfugge? Sfuggono tante cose. Sfugge fondamentalmente la comprensione di un fenomeno assai più vasto e complesso di ciò che si pensa sia. Qualcuno ha gridato alla vittoria delle donne in un sistema dove qualche altro ce l’ha, presuntivamente, con loro. Perché quel padre a cui sono stati tolti i figli non ha avuto la stessa attenzione mediatica riservata in altri contesti ad altre persone?

Domande che non so se riceveranno risposta. Gli unici a rimetterci in questi “giochi di ruolo” sono quei bambini che, triangolati, restano in bilico tra emozioni, amori e sentimenti.

La PAS o meglio definirla alienazione genitoriale non è qualcosa che Gardner (autore controverso per chi non approfondisce la bibliografia che lo riguarda) si è inventato una mattina. Nessuno crede o pensa che siano invenzioni il bullismo, lo stalking, la delinquenza giovanile e tanti altri fenomeni. L’alienazione genitoriale si. Forse perché "fa scomodo”, forse perché impone di aprire gli occhi su una società che, basata sulla famiglia e non essendovi preparata, si scontra ora con la disgregazione del primo nucleo sociale e relazionale cioè la famiglia stessa.

Nella sentenza si citano riferimenti assai dubbi e controversi che, in un articolo facilmente reperibile su internet ne denotano l’inconsistenza e l’infondatezza.

In maniera del tutto pretestuosa si fa riferimento anche al suo mancato inserimento nel DSM-V di prossima uscita. Inesatto.

Già nel DSM-IV-Tr è inclusa la categoria dei  problemi relazionali e, nello specifico, il Problema relazionale Genitore-Bambino [V61.20] quindi, in un certo senso, è già presente il fenomeno dell’alienazione genitoriale.

Per precisione, poi, il D.S.M. (Manuale Diagnostico e Statistico) è il manuale di classificazione dei disturbi mentali. Se l’alienazione genitoriale non è un disturbo mentale (essi possono essere conseguenti) ma è un fenomeno, come e dove avrebbe dovuto trovare spazio? Sarebbe come se in un libro di ricette io cercassi le descrizione del “fenomeno della torta bruciata”!

Ma se qualcuno sostiene l’inconsistenza dell’alienazione, gli altri cosa sostengono e come?

- S.I.N.P.I.A.: la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha inserito (2007) l’alienazione genitoriale tra le forme di abuso psicologico;

-  Il Brasile ha emanato una legge  specifica contro l’alienazione genitoriale nel 2010;

-  Numerosi autori americani (Baldry, Kelly e Johnston e altri) hanno teorizzato e sistematizzato il fenomeno della alienazione genitoriale. La bibliografia in tema di alienazione genitoriale consta di un numero superiore ai 600 contributi;

- Uno studio pilota italiano (Lavadera & Marasco, 2005) ha evidenziato le conseguenze dell’alienazione genitoriale in ambito delle consulenze tecniche d’ufficio;

- maggiori esperti italiani nell’ambito della psicologia forense e della psichiatria si sono più volte pronunciati circa l’importanza del fenomeno in questione;

- Il Consejo General de Colegios Oficiales de Psicologos de Espana ha espresso parere favorevole all’alienazione genitoriale (contrariamente al parere riportato nella Sentenza 7041/2013).

Questi solo per brevità. Vogliamo uscire dall’alienazione e concentrarsi sui minori?

Chi volesse - per alcuni dovrebbe essere un dovere scientifico - vasta e ampia risulta essere la letteratura in tema di danni conseguenti alla deprivazione genitoriale: dal Falso Sé ai disturbi del comportamento alimentare, a disturbi del comportamento, all’utilizzo di sostanze,etc.

Ordunque, mentre in Italia siamo ancora a discutere sulla presunta esistenza di un fenomeno, la Corte Europea continua a sanzionare l’Italia consapevole, forse più di alcuni rappresentanti italiani, dei diritti del minore e dei doveri del genitore. Non si tratta solo, in estrema sintesi, di capacità genitoriale ma di ufficio genitoriale che il genitore, in capo al minore, è tenuto ad esercitare. Non si tratta di essere negazionisti o sostenitori della PAS. E’ come essere sostenitori di due squadre rivali. La simpatia per l’una non nega l’esistenza dell’altra.

Negare l’esistenza di qualcosa non vuol dire che essa effettivamente non esista. Le cose vanno dimostrate e provate  nelle sedi opportune. Purtroppo, in Italia le questioni vengono risolte nei salotti televisivi e questa, secondo il parere di chi scrive, è la sconfitta più grande della società scientifica e dei suoi rappresentanti.

 

SARA PEZZUOLO - Psicologa Forense


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


08.33  di martedì 02/04/2013
scritto da  Simona 69
Io svolgo la professione di avvocato familiarista e posso assicurare che la presunta PAS, non accettata dalla psichiatria ufficiale mondiale, è stato uno strumento pericoloso utilizzato da genitori incapaci (loro) di costituire un rapporto positivo e costruttivo con i figli. Molti miei colleghi, purtroppo, hanno sposato questa teoria incuranti degli effetti di certi contenziosi sui minori. È il bambino che deve tornare al centro della nostra attenzione, il suo ascolto e la sua comprensione e non il genitore pagante le nostre parcelle! Gardner era un prezzolato che si aggirava nei tribunali americani millantando specializzazioni che non aveva e, umanamente, un vero folle che arrivò a giustificare addirittura il genitore pedofilo. Facciamo un passo indietro, come la Cassazione ha sottolineato benissimo nel caso di Cittadella, e studiamo bene, prima di scrivere facili sentenze mediatiche.



11.24  di mercoledì 27/03/2013
scritto da  BASTA!!!!
La giustizia Italiana è un fallimento totale...non per altro la credibilità della Magistratura è quasi identica a quella della politica in italia è data al 10%( supppongo che siano i giudici stessi e i loro parenti)!!! P.S.: Credo che dobbiamo rivolgerci alla Corte di Strasburgo, quanto meno avremo una gratificazione...

01.38  di martedì 26/03/2013
scritto da  Paolo
Basta con questi discorsi sulla scientificità o meno del fenomeeno. E´ un cul de sac e l´ultima sentenza lo dimostra. Che cosa pensereste di una discussione sull´appartenenza demoniaca di una donna per il fatto di avere un neo sulla coscia? Siamo più o meno a quei livelli. Vediamo invece di parlare del reato di impedimento doloso della cura filiale...

Guardiamo al comportamento delle persone e ai loro atti. Impedisce al partner di vedere il figlio? Il figlio è stranamente ammalato quando deve andare con il partner? Il figlio riferisce che il partner parla male dell´ex? Puniamo penalmente il coniuge doloso.

Non "curiamo" i bambini sbattendoli in case famiglia per la gioia dei portafogli delle cooperative e degli psicologi e psichiatri che fanno le perizie...

21.52  di lunedì 25/03/2013
scritto da  afr
Mi fanno semplicemente schifo.....

21.08  di sabato 23/03/2013
scritto da  gerardo spira
Cicero pro domo suo! Psicologi, operatori sociali,magistrati ed una buona fetta di avvocati si accapigliano su teorie più o meno fondate, pur di tirare una conclusione di vittoria o battimano,senza avvertire e notare che vi è un minore che,piangendo,tira i pantaloni al padre o alla madre. Alla fine tutti si sono resi responsabili del danno creato ad un minore :una persona che non ha vissuto la sua infanzia,che non ha trovato la sua esistenza equilibrata nella società. Intanto questi giudici continuano a fare carriera con gli errori giudiziari,gli psicologi continueranno a far crescere le parcelle con le eretiche teorie sulla PAS o altro e alcuni avvocati soffiano sul fuoco,per tenerlo acceso quanto più possibile.Allora? Allora fuori tutti,la Società deve riprendersi il problema ,tenendo lontano i tribunali.I problemi del cuore e dei sentimenti devono risolversi col cuore.


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