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APA esclude la PAS dal nuovo DSM. Un dibattito nato per non studiare il vero problema

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APA esclude la PAS dal nuovo DSM. Un dibattito nato per non studiare il vero problema

23/09/2012 - 12.14

NEW YORK (AP) – Respingendo le argomentazioni di quella parte del mondo scientifico che sostiene la validità della PAS (Parental Alienation Syndrome, meglio nconosciuta come Alienazione Genitoriale), una task force della APA (American Psychiatric Association) ha deciso di non includere il concetto di alienazione genitoriale nell’edizione aggiornata del catalogo dei disturbi mentali (c.d. DSM-5).

Il termine PAS esprime la modalità attraverso la quale il rapporto di un bambino con un genitore alienato (allontanato, messo a distanza) possa essere avvelenato (influenzato negativamente) da parte dell’altro genitore, e c’è un ampio consenso sul fatto che a volte questa modalità si verifichi nel contesto di divorzi e nelle controversie per l’affidamento dei figli.

Tuttavia, un aspro dibattito ha imperversato - e imperversa oggi in Italia - sulla possibilità che il fenomeno dovrebbe essere formalmente classificato come un disturbo di salute mentale da parte dell’associazione psichiatrica che aggiorna il suo Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali sin dal 1994, oppure no. 

Il nuovo manuale, noto come DSM-5, non sarà completato fino al prossimo anno, ma la decisione dell'APA contro la classificazione dell’alienazione parentale come un disturbo o sindrome è stata presa. Resta da vedere quali saranno le reazioni della comunità scientifica che non fa capo all'APA e che, di contro, porta avanti i concetti nati negli anni '80 dagli studi di Gardner.

Secondo il Dr. Darrel Regier “..la  verità è che non è un disordine (una malattia) che coinvolge l’individuo”, bensì si tratta di un problema di  relazione tra genitore-figlio o genitore-genitore. E i problemi di relazione di per sé non sono disturbi mentali". Così facendo, Regier  e i suoi colleghi dell’ APA hanno formalmente rifiutato le opinioni dei gruppi che documentano, in relkazione all’alienazione genitoriale, una grave condizione mentale che, al contrario, dovrebbe essere formalmente riconosciuta nel DSM-5. Secondo questi ultimi, infatti, l'inserimento della PAS nel DSM-5 aiuterebbe a ottenere più giusti risultati nei tribunali familiari per permettere a più bambini durante i procedimenti di divorzio (e di affido) di godere della terapia in modo da poter conciliare (poter ricostruire un rapporto) con il genitore alienato.

C'è chi, infine, sostiene una posizione di compromesso dettata dall'osservazione del fenomeno e dalla casistica: l'Alienazione Parentale non sarebbe una sindrome - pertanto bisognosa di terapie medico - psichiatriche - ma un "disturbo" grave, che agisce nell'ambito della relazione genitore - figlio e necessita di una terapia esclusivamente psicologica con protocolli che, ad oggi, sono ancora in fase sperimentale ma si rifanno ai concetti espressi da Gardner (presa in carico del bambino alienato da parte di figure esperte del servizio sociale, allontanamento temporaneo del genitore alienante, terapia individuale per quest'ultimo e per il genitore alienato). la "AP" - intendendo per questa la sola Alienazione Parentale (senza il termine "Sindrome") -, inoltre, fa proprio il timore che il riconoscimento di uno status di malattia e/o disordine mentale implicherebbe iniziative discutibili dell'indistria farmaceutica, da sempre interessata alle nuove patologie allo scopo di produrre nuovo farmaci. Tra i sostenitori di questa visione, moltissime madri vittime di alienazione genitoriale che sono allontanate dalla vita dei propri figli.

Con questa pronuncia dell'APA si prevede una ripartenza del dibattito, che vede in Italia combattersi gli opposti schieramenti a favore del DDL 957 (modifiche al condiviso). Gli avversari dell'introduzione della PAS nell'ordinamento giuridico italiano affermano che essa sia promossa da psicologi, consulenti e altri soggetti che potrebbero trarre profitto dal fatto che l’alienazione parentale possa godere di un formale status nelle controversie nei tribunali che si occupano di diritto di famiglia. Secondo alcuni studiosi americani, “si realizza un livello completamente nuovo di dibattito, in cui solo gli esperti qualificati (in materia di Pas) possono esprimersi, contribuendo con le proprie consulenze ai già torbidi dibattiti nelle controversie di divorzio“.

I sostenitori del concetto di alienazione parentale, negli USA, avevano la speranza che l'Alienazione Genitoriale sarebbe stata quantomeno espressamente citata in un’appendice come esempio di un problema relazionale fra padre e figlio. Regier, in una e-mail, ha detto che questo è “molto improbabile”, anche se il progetto definitivo del DSM-5 è ancora incompleto.

E' proprio questo aspetto che desta profondo rammarico. Voler negare un aspetto scientifico di un problema (che esiste) non dovrebbe escludere la disamina del medesimo problema sotto un altra luce. Negare financo l'esistenza stessa della materia (contro ogni evidenza), non aiuta milioni di genitori nel mondo vittime dell'Alienazione e costituisce un sostanziale distacco della comunità scientifica psichiatrica dal mondo reale. 

Qualunque sia la natura del problema (Sindrome, disturbo o fenomeno di relazione), il mondo è concorde nel ritenere le risultanze comportamentali frutto di atti di violenza e maltrattamento contro i bambini. Paradossalmente, il dibattito scientifico ha distratto l'attenzione dal vero problema di fondo, consentendo fino ad oggi il perpetrarsi indisturbato dei comportamenti alienanti senza alcuna soluzione di continuità. 

Il Dr. William Bernet, ad esempio, professore emerito di psichiatria presso l’Università Vanderbilt School of Medicine, è editore di un libro del 2010 che sottolinea l’importanza del riconoscimento dell’alienazione genitoriale nel DSM-5. Egli sostiene che circa 200.000 bambini negli Stati Uniti sono colpiti dalla malattia. La sua proposta scientifica alla task force che si occupa del DSM-5 definisce il disturbo dell’alienazione genitoriale come “una condizione mentale in cui un bambino, di solito figlio di genitori impegnati in un divorzio dall’alto livello di conflittualità, si allea fortemente con uno dei genitori, e rifiuta un rapporto con l’altro genitore, senza legittima giustificazione”. In un’intervista telefonica, Bernet ha sostenuto che la task force aveva maturato su questo un’idea sulla base di fattori che vanno oltre le prove scientifiche. “Penso che (tale decisione) non sia stata motivata dalla scienza, ma pilotata da amicizie e da forze politiche”, ha affermato.

L’alienazione parentale ha avuto eco nella cultura popolare diversi anni fa a seguito dell’amaro divorzio e della battaglia per la custodia del bambino che coinvolgeva gli attori Alec Baldwin e Kim Basinger. Baldwin è stato attaccato da alcuni gruppi femministi per aver citato la sindrome di alienazione parentale come motivo del suo allontanamento dalla figlia.


Fonte: Redazione - da una notizia del Washington Times

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Ci sono 5 commenti


10.40  di venerdì 28/06/2013
scritto da  dadtux
La PAS è descritta nel nuovo catalogo diagnostico del 2013 DSM-5. Secondo autorevoli commentatori, tra cui i professori Bernet, Camerini e Gulotta, il DSM-5 contiene una descrizione del problema relazionale in passato definito come “sindrome di alienazione parentale”. Non è vero quindi che la PAS è stata esclusa dal DSM-5 come hanno frettolosamente sentenziato alcuni professionisti coinvolti come consulenti di parte per conto di genitori alienanti. Dire “la PAS non esiste” è quindi quantomeno inesattto, se non gravemente fuorviante.

http://www.alienazione.genitoriale.com/la-pas-nel-dsm-5/

Per quanto riguarda le dichiarazioni rilasciate dai professori Bernet, Gulotta e Camerini si vedano i seguenti post:
http://www.alienazione.genitoriale.com/la-pas-e-descritta-nel-dsm-5-prof-william-bernet/
http://www.alienazione.genitoriale.com/comunicato-sulla-pas-prof-guglielmo-gulotta/
http://www.alienazione.genitoriale.com/pas-dsm-e-ctu-prof-giovanni-battista-camerini/

11.53  di lunedì 24/09/2012
scritto da  Paolo Roat
Per quanto ho potuto constatare io il "riconoscimento" della PAS in quabto disturbo psichiatrico porta degli effetti negativi. Purtroppo nei casi che conosco io di presunta PAS il minore non era finito dal padre o dalla madre alienati ma piuttosto in casa famiglia causando dei danni enormi al minore al fine dichiarato di “proteggerlo” dal genitore alienante. Inoltre in Liguria la PAS è "riconosciuta” da anni e vanta la più alta percentuale di bambini sottratti alle famiglie e messi in casa famiglia: il doppio che nel resto d’Italia.
Comincio subito con il dire che questo fenomeno esiste. Esistono bambini che sottoposti alla “manipolazione” del genitore “allocatario” (di solito la madre) sviluppano un’ostilità ingiustificata verso l’altro genitore. Ho seguito parecchi casi di questo tipo. Ho seguito anche vari casi di genitori alienanti che non avevano nessun effetto negativo sui figli, anzi i figli volevano comunque stare con il genitore alienato. Ho visto anche casi di figli che non volevano vedere l’altro genitore a causa di effettivi abusi e violenze senza alcuna manipolazione da parte del genitore “allocatario”. Ogni caso è differente e questo è il primo motivo per cui l’etichetta PAS è negativa perché impedisce di osservare la situazione. Se un bambino è ostile verso un genitore, l’etichetta PAS impedisce di vedere o di cercare il vero motivo di tale ostilità. È un po’ simile a quello che succede con l’iperattività dove un bambino troppo vivace viene “curato” con psicofarmaci. L’iperattività, come pure l’ostilità verso un genitore sono dei sintomi di qualcosa che sta alla base e non delle malattie. Se usata come campanello d’allarme o segnale per un’indagine è utile ma se diventa un cartello che nasconde il problema è negativa, soprattutto se poi le “soluzioni” sono così invasive come l’allontanamento del minore dai suoi affetti. Molto meglio quindi il reato di impedimento doloso alla cura figliale che sposta la dicussione in un campo oggettivo.
Il vero problema sta alla base. Il problema è la mancanza di scientificità della psichiatria e della psicologia. Una diagnosi psichiatrica e psicologica ha MENO probabilità di essere corretta del lancio di una moneta. Sono inferiori al 50% perché a questo si devono aggiungere i pregiudizi e le opinioni soggettive del “professionista” mentre una moneta una volta su due è corretta. Il problema di base non è tanto l’esistenza o meno di questa “malattia”, ma il fatto di assegnare a psichiatri e psicologi il potere di decidere sulla vita dei bambini e della famiglia. Una volta che il caso viene messo in mano al CTU è come giocare alla roulette Russa, le probabilità di restarci secco (soprattutto in un sistema in cui non c’è contraddittorio e le perizie sono considerate un accertamento della “verità”) sono molto elevate. La discussione non dovrebbe essere quindi tra PAS sì o PAS no, ma tra CTU sì o CTU no.
Inoltre il tribunale dei minorenni, i giudici onorari e le funzioni giuridiche degli assistenti sociali dovrebbero essere rimossi. Il problema dell’amministrazione della giustizia è molto più importante della discussione sulla PAS e sospetto che chi devia l’attenzione su questo argomento lo faccia per impedire la soluzione del problema delle migliaia di bambini in casa famiglia allontanati dall’affetto di entrambi i genitori e delle centinaia di migliaia di bambini allontanati dall’affetto di uno dei due genitori.

07.16  di lunedì 24/09/2012
scritto da  Ciccio Costa
Buongiorno! Secondo un mio modestissimo parere, poco importa ai tribunali "familiari", se la PAS esiste o meno, purtroppo faranno sempre a modo loro e una volta inclusa la pas nel DSM 5 - 6 - ecc.. sapranno certamente i giudici come raggirare/superare l´"ostacolo". Occorre ben altro per riuscire ad ottenere giustizia Nei tribunali "familiari" Buona giornata

16.44  di domenica 23/09/2012
scritto da  elassl
il il peggio quando c e una relazione tra il P A S e alienazione parentale ...quando un uomo senta che non ha sposto una donna ma ha sposato tutti i suoi ....IL PEGGIO QUANDO c e un alta alienazione e quella di dirigente sociale e loro capo fino i diregente gegionale....per quanto ultimo no lo so o per avere piu vote leletorale ....?????io ho alsato i mani ..questo e peggio di radiazione nucleare dstruge tutto il corpo uomano i trace restano a vita....

15.12  di domenica 23/09/2012
scritto da  dettaglio
non era in discussione la PAS ma la PAD.


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