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Pantheon, 4 Ottobre: i partiti faranno ancora promesse, noi facciamoci una opinione

Cronache dai tribunali


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Pantheon, 4 Ottobre: i partiti faranno ancora promesse, noi facciamoci una opinione

05/09/2012 - 08.26

Il 5 Ottobre 2011, a Piazza Montecitorio, numerosi furono i parlamentari che dichiararono verbalmente tutto il loro impegno per sollecitare soluzioni istituzionali alle problematiche della malagiustizia familiare. Commissioni di inchiesta mai nate, sostegno mancato al DDL 957, solite promesse fatte quasi per inerzia. A parte i deputati radicali e qualche parlamentare isolato di altre formazioni (Cardiello e, naturalmente, Gallone), si è registrato un vuoto quasi assoluto, complice la lontananza da temi elettorali.

Il prossimo 4 Ottobre, al Pantheon, il voto della primavera 2013 la farà da padrone. E' sul concetto del "non-voto-i-partiti-contro-il-vero-condiviso" che si è scoperto un nervo, ed è sul tema del voto, appunto, che le organizzazioni combatteranno la propria battaglia. Chi si occupa di malagiustizia familiare, oggi, è certamente in grado di sensibilizzare un buon numero di elettori, e i partiti questo lo sanno bene. Lo rivelano le reazioni scomposte della "fanteria" mandata avanti da chi tesse le fila della conservazione, con lo spauracchio che la forza d'urto dei 5stellini spariglierà bene le carte della politica italiana.

Ma è proprio vero che i nostri parlamentari e i partiti si siano defilati dalle nostre istanze ?

Il Comitato scientifico degli SGGF (Stati Generali) ha elaborato una griglia che riassume schematicamente quanto messo in atto dai vari schieramenti in materia di diritto di famiglia, a partire dalle posizioni antecedenti al varo della legge 54/2006. Tutti, indistintamente, si dichiarano a favore della bigenitorialità e dell’affido condiviso, le differenze risiedono in cosa si intende per affido condiviso, pari opportunità, pari dignità, assenza di discriminazioni, etc.  La griglia fa riferimento all’attuale quadro politico, che tuttavia si è modificato negli anni: la fusione tra AN e Forza Italia, la fuoriuscita di Futuro e Libertà, la trasformazione del PDS prima in DS e PD, la scomparsa di UDEUR, Margherita, Verdi e Rifondazione, la nascita di IDV, Nuova DC, SEL, API, La Destra, Noi Sud  e Movimento 5 Stelle, etc.

  Nella terza colonna (“iniziative prese”) il Comitato SGGF ha inserito esclusivamente iniziative in positivo, a sostegno dei punti condivisi dal movimento. La griglia non rappresenta, se non parzialmente, le eventuali attività di supporto al tema svolte dai singoli partiti nelle varie regioni. Pertanto, qualora i lettori vorranno suggerire iniziative documentabili, SGGF aggiornerà la griglia da qui al 4 Ottobre. Chiunque, nel frattempo, si faccia una opinione.


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


10.58  di venerdì 14/09/2012
scritto da  Stefano
Non posso che essere daccordo con Francesco F , è impossibile fidarsi dei nostri politici, gli unici che per ideologia e anche per fatti potrebbero meritare il mio voto sarebbero i radicali.Gli altri che si interessano mi sembra abbiano solo intenzione di gettare un po di fumo e "apparire".
Ma credo fermamente che l´unica soluzione sia che le associazioni di padri separati presentino loro una lista elettorale, il partito per sua definizione è un insieme di persone con un ideale da difendere ben definito, e noi lo siamo.
Poi il sol fatto che in parlamento ci sia una bandiera dei padri separati farebbe capire l´urgenza e soprattutto la dimenzione del problema

18.56  di domenica 09/09/2012
scritto da  Antonello1
La settimana scorsa sono andato al Correfour per fare la spesa. Mi sono diligentemente messo in coda con tanto di numerino per acquistare qualche etto di prosciutto. Prima che l´inserviente mi servisse una signora si è intromessa sostenendo che la precedenza "spettava" ad una ragazza di circa trentanni in dolce attesa. Con la prepotenza e senza che io proferissi parola il "diritto di precedenza" era stato assegnato. La giovane donna ha così fruito delle "quote rosa" anche in salumeria... Questa è l´ipocrisia italiana e l´arroganza femminile. Se mi fosse stato chiesto con gentilezza non avrei avuto alcun problema a cedere il posto, ma il presunto diritto è stato preteso con la forza dell´arroganza. Che figura avrei fatto se mi fossi messo a discuttere con una donna incinta, sarei stato il solito maschilista maleducato ecc. ecc.. Una sola considerazione: mia nonna ha avuto unidici figli... non ha mai preteso di non fare la fila e non è mai andata in maternità a rischio.
Ci sarebbe da farne un´altra ma mi trattengo.
Chiaramente il Carrefour ha perso un cliente.

16.26  di giovedì 06/09/2012
scritto da  Amilcare
Io penso che il femminismo non esista più come le nostre amiche degli anni ´70 e ´80 lo hanno vissuto. La solidarietà verso quella lotta di tante/tanti ha lasciato il posto all´odio di poche e alla ideologia di una "elìte" culturale femminile nata dalle peggiori intenzioni. Abbiamo un ministro della Giustizia donna, un presidente RAI donna, un presidente Confindustria donna, imprenditrici, professioniste di grido....e i media continuano a blaterare di quote rosa e improbabili statistiche ad uso e consumo di quella pericolosissima elìte. La vittima più grande di questo processo si chiama Dialogo. Non dialoghiamo più, combattiamo una guerra a squadre contrapposte. Inutile. Questa in cui viviamo è l´età della rabbia sessista. Nasce da qui gran parte della ipocrisia e della ingiustizia che pervade il mondo

13.58  di giovedì 06/09/2012
scritto da  Spartano
Ciao io sono un´antifemminista , le sofferenze dei papà separati e le discriminazioni positive come le quote rosa nei confronti degli uomini sono causate da un unico virus e questo virus si chiama femminismo . Le leggi sono soltanto la conseguenza naturale di una politica che si riconosce nell´ideologia femminista (se si può chiamare "ideologia" questo aborto di cervello malato) e finchè non si prenda atto di questo , tutti i vari rimedi saranno soltanto dei palliativi temporanei . di seguito posto un mio articolo pubblicato su Antifeminist Forum intitolato : "Quali partiti dobbiamo votare alle prossime elezioni politiche ?"
Per quanto riguarda la questione su quale partito votare alle prossime elezioni politiche , dal mio punto di vista personale , non esiste oggi una regola precisa poiché l’attuale situazione politica è soggetta a continui cambiamenti . Fino a pochi anni fa pensavo che c’erano solo due partiti che potevano accogliere le istanze antifemministe : il PDL ed il Movimento 5 Stelle . Ma i fatti che si sono succeduti non hanno permesso di attuare una politica che fosse la diretta conseguenza di quanto andavo sostenendo . Il PDL era ancora un grande partito di governo , ma non avevano più le caratteristiche adatte a governare . Pareva che dominasse l’Italia , invece , erano tutti dominati dalle femministe . Il Movimento 5 Stelle ha oggettivamente tentato di fare una politica buona ed onesta ma tale movimento non mi sembra abbia preso alcuna posizione a favore o contro le questioni poste dall’antifemminismo , il suo più grande pregio è quello di avere un leader veramente riformatore . Passiamo ora alla Sinistra . Circa 7 anni fa scrissi il mio punto di vista sulla Sinistra. Essa è stata ed è la nemica mortale degli uomini . Il suo progressivo processo di putrefazione e le sue continue crises de nerfs ci hanno spinto a sottovalutarla . Se la Sinistra dovesse uscire elettoralmente ridimensionata , come i sondaggi dicono , ciò non dovrà farci abbassare la guardia . Una cosa è sicura : quale che sia l’esito delle prossime elezioni politiche non sarà più possibile un governo di Sinistra e , da questo punto di vista , possiamo stare più che tranquilli . Tuttavia grazie alle prodigiose capacità di corruzione ed alla maestria nell’arte del ricatto delle femministe di Sinistra , essa può ancora causarci molti problemi . Da ciò ne deriva che il nostro atteggiamento nei suoi confronti deve essere di sospetto e di attenzione , soprattutto è molto importante che gli antifemministi non si lascino pietrificare dallo sguardo di questa Medusa .
Se da un lato , allo stato attuale non è possibile adottare criteri schematici e bisogna adattarsi agli avvenimenti , dall’altro lato si può certamente dire che gli Antifemministi troveranno sempre gli amici più sicuri in quei partiti che si oppongono fattivamente alla putrida ideologia femminista . Io sono sicuro che La Destra , Fiamma Tricolore e Forza Nuova saranno molto più sensibili alle nostre idee che , la Sinistra , pur condividendo la sua idea sul sociale . E’ davvero un peccato che la Sinistra si sia costantemente pervertita e che i suoi dirigenti di partito siano stati corrotti dalle femministe . Adesso la Sinistra è obbligata a condurre una politica femminista .
Ad ogni modo , io sono convintissimo che gli antifemministi devono evitare , costi quel che costi , di parteggiare per il PDL o per il PD .
Per noi antifemministi non so se sarebbe peggio il berlusconismo dominato dalle femministe od il femminismo socialdemocratico . Forse col passare degli anni , la sinistra si depurerà dal femminismo anarco-socialista . Per quanto riguarda il PDL , se non si sbarazzeranno quanto prima dalle stupidaggini propugnate dal femminismo di ispirazione liberale , il PDL subirà continue debacle elettorali a causa dell’abbandono di molti tra il suo potenziale elettorato maschile .

13.59  di mercoledì 05/09/2012
scritto da  francesco F.
Buon giorno!
Mi chiamo francesco e sono un dei tanti papà che per anni ha sofferto per i propri figli!
Vedete esistono due tipi di sofferenze!
Quella quando ti viene ha mancare un figlio, il trascorrere del tempo però fa che la sofferenza lascia il posto alla rassegnazione.
Ma quando sai di avere un figlio, sai dove si trova ma non puoi vederlo per delle circostanze stupide e senza senso, la sofferenza non lascia il posto ha nessun’altra cosa, e allora ti logora dentro sino a farti impazzire.
In tutti questi lunghi anni ho sperato che qualche personaggio della politica, o pubblico in genere potesse far qualcosa in merito, ma non ho visto ne interessamento ne risposta in merito, solo ignoranza da parte da parte di chi poteva fare e non ha fatto, lasciandoci soli e nelle mani di avvocati che non hanno fatto i nostri di interessi ma i loro, senza avere compassione delle nostre condizioni e ne di cosa significa la parola “poter amare i figli”
A parte questa parentesi ,io non mi fiderei di nessun politico attuale ne di dx,ne sx, ne di centro, io penso considerando il numero sempre crescendo di persone colpite da queste ingiustizie, che possiamo formarlo noi un partito, di persone con le carte in regola e preparate ne abbiamo, basta solo organizzarsi, senza scopi di lucro, ma con idee ben chiare e definite, e allora sono sicuro che raccoglierebbe tantissimi consensi utili per poi raggiungere i nostri veri obbiettivi.
Saluto cordialmente!


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