Olimpiadi & medaglie: vuoi vedere che il grande ISTAT ha ragione ? - di Fabio NestolaParlando con franchezza...
10/08/2012 - 11.17Non sono uno sportivo. O meglio, sono uno sportivo da poltrona: ogni tanto mi piazzo davanti alla tv, ma mi guardo bene dall’esercitare. In periodo olimpico si incappa in salti, corse, lanci, e poi replay di salti, corse, lanci, e poi interviste su salti, corse, lanci, e poi commenti su salti, corse, lanci. E tutti a farsi fotografare mentre mordono le medaglie, così si vede che non sono di cioccolato. Spiritosissimi … Vabbè la crisi, ma un po’ di diffidenza in meno, dai... Da dilettante come spettatore - figuriamoci come praticante - mi astengo accuratamente da ogni commento tecnico, però mi diverte cogliere un aspetto curioso di queste olimpiadi. Le aspettative sono disattese, il disastro del nuoto, rimpianti nei tuffi , nella ginnastica femminile, nel beach volley, nel canottaggio (peccato per “nonna” Josefa), nell’atletica (peccato per l’assenza del testimonial Kinder Bueno), nella marcia (peccato per il casino del doping), nel doppio di tennis (peccato per aver incrociato le americane), peccato, peccato, peccato. In particolare mi è dispiaciuto per l’indistruttibile canoista 48enne che voleva chiudere le sue ultime olimpiadi con un podio. Beh, forse, non è detto… con la cura Monti la pensione slitta, potrebbe dover fare altri tre lustri di attività prima di appendere la canoa al chiodo. Tra tutti questi “peccati” si nota un aspetto inquietante: l’Italia ha mietuto successi nell’uso delle armi e negli sport violenti in generale. Siamo un Paese di criminali? Medaglie ottenute con fucili e pistole (bersaglio fisso o tiro a volo poco importa, se c’è da sparare l’italiano si esalta), e poi arco e frecce, sciabola, fioretto a squadre, fioretto individuale: una medaglia nel judo, tre nel pugilato, sette nella scherma, cinque nel tiro a segno. L’unico in controtendenza è il tizio che ha vinto lo slalom in canoa, ma sembra che avesse nascosto un pugnale sotto la canottiera. Così, tanto per adeguarsi al resto della truppa vincente. La leggiadra nuotatrice - personaggio mediatico, ospite ovunque e star pubblicitaria - torna a casa col trolley pieno di delusione, mentre le ragazze del fioretto continuano da anni ad infilzare chiunque. La bella tuffatrice ha deluso la Federazione e il papà allenatore, mentre lo sconosciuto pistolero si becca l’argento. La promessa della ginnastica ha concluso in lacrime, quelli che se la ridono sono gli atleti cicciottelli del tiro con l’arco. La realtà che emerge è questa: senza violenza non arriviamo a podio, c’è poco da fare. Vuoi vedere che ha ragione l’ISTAT? Vuoi vedere che le famiglie italiane sono le più violente del pianeta? Vuoi vedere che gli atleti italiani, uomini e donne, integrano l’allenamento in palestra con l’allenamento a casa? Si pestano dalla mattina alla sera, così poi in gara hanno una marcia in più.....? Vasche, pista e palestra: fioccano le delusioni; cazzotti, spari e sciabolate: piovono medaglie. Derubrichiamo qualunque forma di maltrattamento, è la vera fucina per nuove medaglie olimpiche.... Un consiglio al CONI: alle prossime edizioni proviamo a rendere sport olimpici lo strappo di capelli, le unghiate sul viso e i piatti spaccati in testa. Vuoi vedere che per noi è terreno di conquista? Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1122 volte
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| 18.29 di sabato 18/08/2012 | ||
| scritto da Sal | ||
| Interessante e spassosa riflessione, probabilmente, un aiuto ci viene dato anche dalla TV, con tutti questi film targati USA in cui si vede gente sparare continuamente, con esempi e condotte moralmente discutibili, che oltre a rincitrullire il popolino ha anche l´effetto di renderlo più aggressivo e bravo con le armi... sarà vero? | ||
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| 23.54 di martedì 14/08/2012 | ||
| scritto da Giovani Bertoldi | ||
| Un altro aspetto che sottolinerei è che oggi molti degli atleti olimpici presentano aspetti psicopatologici, che sembrano contraddire l´antico detto "mens sana in corpore sano". La nuotatrice tanto blasonata ha avuto problemi di anoressia e i suoi conflitti con allenatori e fidanzati, mi fanno pensare a qualcosa di più serio e problemaico a livello di disturbi di personalità. Il marciaitore trovato positivo al doping sembra che fosse in una profonda depressione e abbia assunto sostanze proibite in modo solitario ed ingenuo. Altri atleti vivono livelli di fortiissimo stress e sono esaltati e squilibrati da allenatori senza scupoli. Insomma, a mio parere, lo sport va bene purchè non venga svolto in modo agonistico. Non è un caso che gli atleti di casa nostra che si sono meglio comportati, sono persone che vivono una vita sportiva priva di eccessi, che spesso hanno un lavoro e che si allenano fuori dai riflettori e che probabilmente sono più "in quadro"! | ||
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| 20.40 di domenica 12/08/2012 | ||
| scritto da Carlo Zeuli | ||
| Analisi defatigante e squisitamente ironica.
Ho apprezzato la scanzonatezza, profumatamente ammiccante alle vicende familiari, in sorridente chiave umoristica. Però. E se Fabio avesse ragione che lo sport è uno specchio delle tendenze sociali? I termini di un vago quesito per proporre un approfondimento più serio, suffragato dalla valutazione di parametri scientifici, ci sarebbero tutti. "Teniamolo a mente" per quando ci parleranno del popolo italiano tranquillo e non-violento e, magari, presto porteremo questo nuovo trend in piazza: appunto, "Tieni a ment"! Statevi bene. Carlo | ||
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| 19.10 di domenica 12/08/2012 | ||
| scritto da armando nardi | ||
| Ottimo commento, curioso punto di vista. Bravo Fabio Nestola!
Di litizzettiana memoria... | ||
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| 18.00 di venerdì 10/08/2012 | ||
| scritto da Fabio Nestola | ||
| ... spero che le arrabbiatissime truppe d´assalto una volta tanto capiscano
E´ solo ironia, niente di più. Nessuna pressione per derubricare il reato di maltrattamento. Nessun partito trasversale dei padri che attenta alla sicurezza femminile. Nessuna trama oscura, ok?. Tranquille quindi, Luisa Betti & Co.: è inutile partire ancora una volta all´attacco lamentandosi di essere attaccate. Fa caldo, riposiamoci un po´. Chiarimento superfluo? Forse. Ma con chi fa dell´equivoco una strategia, i chiarimenti non sono mai troppi. Buon Ferragosto | ||
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