Condiviso Bis. Marino Maglietta, gli emendamenti del PD e le insostenibili teorie del ManifestoIn Primo Piano
05/08/2012 - 13.12Agosto o no, il dibattito sul DDL 957 non accenna ad avere respiro. Anzi, pare che il solleone alimenti sempre di più un incendio scoppiato palesemente circa due mesi fa, ma la cui miccia ha un innesco lungo ormai quattro anni. Tra i sostenitori e i detrattori di questo importante disegno di legge è esplosa una bagarre che ha nella Rete il suo terreno di scontro e di armi, ma gli ordini di scuderia vengono da lontano: PD e IDV si sono schierati apertamente contro, dando man forte ad una teoria di burattini prezzolati dal sistema che difende lobbies ciniche e attente solo agli affari che il DDL 957 metterebbe seriamente in pericolo. Pertanto, è stato triste assistere ai burattinai della politica con la "c" minuscola servirsi di una fanteria vociante che invoca una nuova Santa Inquisizione sul genere maschile - composto da genitori violenti e sospetti pedofili - o sulla categoria delle "nuove compagne" dei genitori separati, additate con offese indicibili e come malate di protagonismo. Dal cilindro magico della politica assoldata ai centri di potere è uscita fuori una salve di emendamenti vergognosi che hanno suscitato sdegno e protesta per come sono stati concepiti, accompagnati da comunicati "ad orologeria" dell'ISTAT e da altri pareri - autorevoli, solo sulla carta - che niente di scientifico hanno. Marino Maglietta, ispiratore della L. 54/2006 e padre del DDL 957, è recentemente intervenuto su alcuni articoli e commenti apparsi sul Manifesto, ed in particolare sul seguente passaggio: ".....un fastidioso “ronzio” si è scatenato come uno sciame di vespe arrabbiate quando, circa un mese fa, al Senato si è cominciato a discutere la modifica dell’affido condiviso (legge 54/2006) e da quando se ne è cominciato a parlare in maniera ampia sui giornali, e soprattutto da quando, nelle ultime settimane, alcuni senatori e senatrici dell’Idv e del Pd, si sono permessi di presentare emendamenti al ddl 957 che non sono piaciuti al partito trasversale dei padri separati e alle associazioni a cui aderiscono. Il disegno di legge in questione è il ddl 957 (Pdl, Udc) anche se alla Commissione giustizia del senato sono stati presentati ben quattro proposte, mentre alla Camera la deputata Micaela Biancofiore del Pdl ha presentato un altro disegno di legge molto simile al ddl 957. Ciò che stato messo in discussione, dagli emendamenti ma anche sui giornali e nei dibattiti sui ddl per la modifica della 54/2006, non riguarda la bigenitorialità che è un’opportunità sia per il minore che per le madri che fino a oggi hanno cresciuto i loro figli in solitudine e con grandi sforzi (sia dentro il matrimonio che dopo la separazione), ma il fatto che non siano previste norme adeguate nel rispetto del minore per una reale bigenitorialità libera dalla violenza, come nel caso di violenza domestica e/o violenza assistita accertate, e soprattutto che sia introdotta una malattia non scientificamente provata come la PAS (Sindrome di alienazione parentale) che viene già applicata nei tribunali al bambino, … La messa in discussione però, che in democrazia dovrebbe essere una cosa normale, ha scatenato la furia di chi sostiene questi ddl che non solo ha gridato al complotto ma che ha letteralmente assalito chi questi emendamenti li ha presentati. I senatori e le senatrici di Idv e Pd sono stati fatti bersaglio di una propaganda denigratoria … Ora però l’intero staff anti-Pas del Pd è stato preso di mira (Adamo, Della Monica, Serafini, Magistrelli, Carofiglio, Casson, Chiurazzi, D’Ambrosio, Galperti, Maritati), così come, già nei giorni scorsi, era stato preso di mira l’Idv, che questi gruppi invitavano direttamente a non votare e a boicottare. Chi tocca la Pas ci rimane secco: che sia davvero una malattia?”. "Che senso può avere presentare la questione in questi termini?", esordisce Maglietta, "Prendendo in considerazione solo la contestazione volgare e riprovevole nelle forme e di questa solo aspetti marginali o addirittura già rimossi, si pensa di poter sorvolare sulla parte sostanziale delle contestazioni, che riguardano tutt’altro, e che sono state mosse in forme civilissime. Peccato. Si sta perdendo un’ottima occasione per fare democrazia; quella reale, perché mettersela nel nome non basta". "Entrando nel merito", prosegue, "tra gli emendamenti presentati dalla sen, Bugnano e quelli della sen. Della Monica (et al.) ce ne sono alcuni apprezzabili, anche se molto pochi. E questo da Crescere Insieme è stato detto pubblicamente. Ma affinché il dialogo sia costruttivo occorre affrontare anche i punti di dissenso, che sono numerosi e soprattutto pesantissimi, toccando la sostanza del modello stesso di affidamento. Tra le questioni nodali non sta certo la PAS, che per quanto riguarda le proposte di iniziativa popolare è stata nominata solo nel ddl 957 e solo per comodità di linguaggio, essendo il termine ormai entrato nell’uso giuridico e quindi compreso da tutti, ad intendere le squallide manipolazioni da parte di un genitore mirate al rifiuto dell’altro: ovviamente quando esistono e non hanno alcuna giustificazione. Dopo di che, nei ddl 2454 e 3289 e negli emendamenti è scomparsa. Vogliamo invece ricordare che la sanzione della PAS è prevista dal ddl 2800, della sen. Bugnano? E allora, che fine fanno i teorizzati schieramenti pro e anti PAS? E neppure la violenza in famiglia. Anzi, questo è uno degli argomenti di massima distanza tra il dire e il fare. La deprecabilissima violenza familiare, soprattutto assistita, è stata giustamente bollata con parole di fuoco dal PD; ma leggendo i suoi emendamenti non si trova alcuna proposta in merito". Infine, Maglietta sostiene che "L’affermazione che la bigenitorialità è stata accettata ed è fuori discussione è falsa. La larga maggioranza degli emendamenti del PD non solo non rafforza, ma spazza via le garanzie date ai diritti del minore dalla legge attuale, che li definisce indisponibili, concedendo al giudice un illimitato potere discrezionale, fino al punto di permettergli di negarli al minore, sol che sia convinto del tutto soggettivamente e opinabilmente che sono “contro il suo interesse”. In questo modo si intende raggiungere lo scopo di ufficializzare e legittimare il “genitore collocatario”, e il mantenimento mediante assegno, ovvero di negare il diritto del minore a ricevere educazione e cura da parte di entrambi i genitori....Come dimenticare che il “prudente apprezzamento del giudice”, che sarebbe certamente il benvenuto se davvero caso per caso ritagliasse alla famiglia separata un abito su misura viene invece troppo spesso sostituito dal “copia e incolla” di sentenze prefabbricate.......? E’ evidente che il sistematico rinvio alla valutazione incontrollata del giudice ha il solo scopo di garantirsi la morte certa del condiviso, facendo finta di essere d’accordo.......Ha senso, ad es., proporre un ordine del giorno in cui si esalta la positiva valenza della mediazione familiare auspicandone una più ampia promozione e ufficializzazione e poi si voglia sopprimere il passaggio preliminare informativo su di essa? Ha senso subordinare il diritto di contatto del minore con parenti e ascendenti ad una domanda del genitore di quel ramo? Possibile che non si capisca che il problema nasce proprio quando quel genitore non è d’accordo oppure non c’è, perché è deceduto? Chi farà la domanda? Addio diritto del minore … ma certamente qualcuno dirà che non è nel suo interesse. E finisco con la più evidente delle contraddizioni. Si vuole sopprimere nel ddl 957 la previsione che il giudice, avendo ascoltato il minore, tenga in considerazione quello che ha detto. Perfetto: lo sente, ma quello che ha detto è irrilevante. Sempre nell’ “interesse del minore" ". Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 3086 volte
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| 14.43 di giovedì 13/09/2012 | ||
| scritto da Renato | ||
| Verrei anch´io e penso ne verrebbero tanti altri, bisogna soltanto diffondere bene la notizia e le modalità di partecipazione, magari con un sito dove dare la propria adesione alla manifestazione. | ||
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| 09.59 di mercoledì 08/08/2012 | ||
| scritto da marco | ||
| Io vengo!ci sto. | ||
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| 21.25 di martedì 07/08/2012 | ||
| scritto da Benedetto | ||
| Obbies ciniche e attente solo agli affari.....ci si scorda di scrivere che li realizzano anche in nero.
Si, perchè queste caste (avvocati e piscologi) hanno l´abitudine di non rilasciare nessuna fattura, solo le CTU lo fanno e questo perchè essendo nominate non ne possono fare a meno,diciamo sono costretti. Sono d´accordo con il Prof. è la sete di denaro con la relativa evasione fiscale, il vero motivo dello schieramento avverso al DDL 957. Aspettiamo indicazioni sulla prossima consultazione elettorale. | ||
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| 12.51 di martedì 07/08/2012 | ||
| scritto da raffaele bottacchi | ||
| Ma mi viene in mente un´altra cosa, perchè ognuno di noi non ci mette del suo, ad esempio io faccio serigrafia offro le magliette stampate a gratis per la causa, ci fosse qualcuno che possiede un pullman potremmo utilizzarlo pagandogli il gasolio, ci fosse qualcuno che fa ristorazione potrebbe portare dei panini, ci fosse qualcuno che fa i fuochi d´artificio..... sto scherzando era una battuta!! e via così.
Non si fa forse così quando si è uniti? certo, ci vuole un pochino di tempo per organizzarla ma alla fine utilizzando INTERNET il numero dei partecipanti ci potrebbe anche essere no? | ||
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| 12.40 di martedì 07/08/2012 | ||
| scritto da raffaele bottacchi | ||
Ripeto, o adesso o mai più per il semplice fatto che se passa un "condiviso bis" di quella portata (IDV/PD) siamo fatti!. Bisogna che ognuno di noi si prenda il suo bel trenino, che si perda il suo bel giorno di lavoro consapevole che sia un investimento per il suo futuro. Ma non 300 come a Roma in Ottobre 2011 almeno almeno dobbiamo essere in 3000. E che qualcuno di autorevole la organizzi, Nestola, Flati, Garofalo, Timperi, i Radicali, che qualcuno la organizzi! Fra l´altro leggevo questa mattina che gli Avvocati sono in un momento un pò particolare (crisi assoluta) diamogli una bella spallata, facciamo capire quale deve essere la portata del cambiamento. C´è chi fa......(Maglietta ecc.) e chi rimane ad aspettare che venga buona. Amico, tu da che parte stai? VERRESTI ALLA MANIFESTAZIONE? | ||
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