Quando il diritto di non votare un partito diventa istigazione alla violenzaIn Primo Piano
28/07/2012 - 21.29Dallo scontro dialettico che sta intervenendo tra i sostenitori del vero condiviso - a difesa del DDL 957 - e le sue più agguerrite oppositrici ricaviamo un dato interessante: la minaccia di non votare quei partiti - PD e IDV -, rei di aver presentato emendamenti distruttivi del c.d. Condiviso Bis, fa veramente paura. Firme e "non-firme" di emendamenti, firme apposte e poi ritirate, ordini di scuderia, comunicati stampa e reazioni scomposte da parte della "fanteria" (giornaliste appartenenti a importanti quotidiani che appoggiano le teorie della mono-genitorialità ad oltranza), statistiche ISTAT ad orologeria che inneggiano alle percentuali bulgare del (falso) condiviso..... tutto questo dimostra due elementi su cui è, oggettivamente, impossibile dubitare: 1) i partiti sono già in campagna elettorale 2) qualunque intenzione di voto e, simmetricamente, di dissenso va affrontata subito con tutte le armi possibili. Mai come oggi le associazioni di genitori impegnati in tema di giustizia familiare hanno ricevuto tanta attenzione e, se tanto ci dà tanto, questo vuol dire che è stato fatto un ottimo lavoro negli ultimi sei anni. Il DDL 957 rischia concretamente di essere licenziato al Senato e questo mette paura alle lobbies che sulla mono-genitorialità hanno sempre raccolto consensi. Il PD (e la sinistra, anche quella più estrema) ha un elettorato per due terzi femminile, il PDL (e quello che ne rimane, che non è poco) ha un elettorato per due terzi maschile e rappresentativo di fasce sociali che con la separazione hanno poco a che vedere: anziani, professionisti e imprenditori oltre i 50 anni di età e tutti con situazione familiare consolidata. In mezzo al fiume, uomini e donne tra i 30 e 45 anni di età, i più esposti alle crisi coniugali e appartenenti al partito dell'astensione. Si tratta di soggetti informati, che guardano sempre più spesso il web e da lì attingono le notizie più vicine alla realtà di ogni giorno. Frequentano molto i social network e interagiscono con i loro simili, confrontandosi puntualmente sul decadimento della classe dirigente italiana e rafforzando le loro opinioni negative sull'andazzo del nostro Paese. Sono i più colpiti dall'entrata dell'euro. In questi ultimi 10 anni hanno perso la metà del proprio potere di acquisto e sono molto, ma molto incazzati. Questa categoria di cittadini, che chiameremo convenzionalmente "ex middle class", è quella che può determinare, alle prossime elezioni, il successo di nuovi movimenti - come quello dei grillini - o, peggio ancora, costituire il primo partito italiano attorno a nuove figure e nuovi valori che rompono inelluttabilmente col passato. Ed è il futuro che incombe a rappresentare la vera paura per chi è ancorato alle dinamiche della seconda Repubblica. Pertanto, ecco che la protesta dei sostenitori del DDL 957 - espressa con una civilissima e democratica sollecitazione a non votare PD e IDV - diventa "istigazione alla violenza" per chi (demagogicamente) si scandalizza di fronte ai toni troppo aspri della polemica. Si è inventato di tutto, in questi giorni, pur di scongiurare l'inevitabile: visioni del mondo fatto da uomini violenti ad ogni ancolo di strada, psichiatri e pseudo-esperti "rosiconi" e in cerca di consulenze che perdono il loro tempo a commentare articoli ridicoli, attempate parlamentari che sciorinano falsa saggezza con il candore di un carnefice di fronte al condannato. Al di sopra di tutto e tutti, alcuni segretari di partito che lavorano febbrilmente per limitare i danni di quelle che, a ben vedere, saranno le elezioni della svolta. Diciamocelo pure: non siamo in tanti a parlare di Giustizia Familiare, ma se mettiamo paura forse qualche esperto di politica sta pensando non tanto ai danni che potremmo fare oggi, ma a quelli che si potrebbe causare al sistema nel 2013 continuando a informare, sia pur con mezzi modesti, proprio gli "exmiddleclassers" italiani. Valgono il 20% dei voti, sono circa 9 milioni e i loro pensieri mettono paura. Cerchiamoli, allora, e influenziamo le loro intenzioni di voto. Se occorre, diciamo loro a chi non dare il voto. Mica è vietato. Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1754 volte
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| 15.00 di mercoledì 29/08/2012 | ||
| scritto da Mariano | ||
| Ma come si può andare contro così, senza alcun confronto e a testa bassa contro la coerenza e l´equilibrio della genitorialità? Ma la sigla PD sta forse "Per Deprivare" ? Non vi voterò MAI ! | ||
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| 16.28 di sabato 11/08/2012 | ||
| scritto da groucho | ||
| non sono padre non sono separato nè sposato, sarei di sinistra, se a sinistra non partecipassero alla devastazione dei diritti civili e costituzionali nei Tribunali di Famiglia e nell´intero Sistema familiaristico (Servizi Sociali ecc.). ci tengo a congratularmi e ringraziare Adiantum e simili per le lotte che portate avanti.
non li voto da anni proprio per questi motivi e per tutti gli altri perfettamente spiegati nell´articolo. solidarietà ai genitori che soffrono, forza che un altro mondo è possibile! | ||
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| 01.52 di venerdì 03/08/2012 | ||
| scritto da Alfiero Klain | ||
| Non solo non è vietato, ma è un nostro preciso diritto e stiano certi che lo eserciteremo pienamente !!!
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| 19.05 di lunedì 30/07/2012 | ||
| scritto da Salvatore | ||
| E´ indispensabile far sentire il nostro grido di dolore ovunque, quindi sarebbe auspicabile che personaggi del calibro del magnifico Fabio Nestola prospettassero con le giuste parole i nostri problemi su siti web tanto temuti da tutta la politica italiana al completo come ad esempio il Blog di Beppe Grillo ed il sito del movimento 5 stelle. Sono convinto che porterebbe grande vantaggio alla nostra causa. Bisogna pur fidarsi di qualcuno e perché non di chi ha evidenziato tutti i mali ed i difetti della politica e sta tentando in tutti i modi di bonificare il sistema politico. Il movimento 5 stelle si sta occupando di ecologia, economia, giustizia, mentre tutti gli esponenti dei numerosi partiti politici non fanno altro che collezionare avvisi di garanzia senza alcuna vergogna. | ||
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| 16.37 di lunedì 30/07/2012 | ||
| scritto da domenico | ||
| Caro Adiantum sono un aderente alla class action perchè penso che in Italia noi padri separati non abbiamo alcun futuro. pertanto vi esorto a fare presto a partire con la class action e spero di essere contattato in merito al più presto grazie? | ||
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