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GDF denuncia casa famiglia. La retta quotidiana era di 223 euro, beni sequestrati per 980.000 euro

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GDF denuncia casa famiglia. La retta quotidiana era di 223 euro, beni sequestrati per 980.000 euro

28/07/2012 - 10.24

Questa vicenda di cronaca ci aiuta a capire meglio il pianeta case famiglia, dove spesso operatori senza scrupoli ricavano grossi guadagni sulla pelle di bambini a cui necessita un aiuto. Si è sempre parlato delle rette giornaliere che queste strutture lucrano su ogni bambino, ma lo spaccato fornito dal caso di Biella informa meglio di ogni immaginazione.

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Biella, congiuntamente alla polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica, dopo indagini durate diversi mesi ha denunciato 6 persone che hanno commesso gravi irregolarità (riscontrate durante un controllo effettuato la scorsa estate) presso una Comunità Terapeutica per Minori affetti da gravi problemi neuro psichiatrici. I finanzieri hanno, inoltre, sottoposto a sequestro preventivo per equivalente più di 230.000 euro di crediti commerciali che la cooperativa vantava verso ASL e comuni delle Regioni Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia.

Le complesse indagini hanno permesso di provare che la comunità biellese, fin dal 2009 presentava gravi ed endemiche carenze organiche in quanto gli operatori non erano né numericamente, né professionalmente, sufficienti a garantire sicurezza ed adeguata vigilanza sui minori ricoverati nella struttura, così come previsto dalla rigorosa normativa di riferimento (DGR regione Piemonte n. 41/2004).

La comunità terapeutica per minore, che era gestita da una Cooperativa sociale, prestava, di fatto, cure ben lontane dagli standard contrattuali previsti, con una forte carenza di figure professionali quale quella dello psicologo, dello psicoterapeuta e del neuropsichiatra. Tutto ciò con la piena consapevolezza del Direttore Sanitario della struttura che, nonostante fosse a conoscenza della grave e cronica inadeguatezza numerica del personale operatore, richiedeva alle ASL competenti un aggravio della già elevata retta giornaliera pari a 223 euro più IVA per ospite, con la motivazione di "dover supervisionare più accuratamente" i minori.

Il Direttore Sanitario ed il Presidente della Cooperativa che gestiva la struttura, sono stati denunciati per i reati previsti dagli artt. 640 bis, 591 e 356 del C.P. per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abbandono di minori o incapaci e frode nelle pubbliche forniture.

Anche la posizione di due membri della Commissione di vigilanza delegata dall'ASL e di un direttore e di un ex direttore sanitario del distretto ASL è stata posta al vaglio della magistratura inquirente per omissione d'atti d'ufficio, in quanto in sede di visite ispettive le gravi carenze organiche/strutturali della comunità terapeutica non venivano rilevate, mentre quelle più lievi venivano in parte evidenziate, senza però far osservare le prescrizioni impartite, permettendo, così, la continuazione, da parte del gestore della struttura sanitaria, nel reato di truffa aggravata ai danni della sanità pubblica.

Il Pubblico Ministero, accogliendo la richiesta avanzata dalle Fiamme Gialle biellesi, ha avanzato al G.I.P., istanza di sequestro preventivo per equivalente di beni per un importo complessivo di 980.000 € che è stato reso esecutivo su 230.000 € di crediti commerciali della cooperativa. 


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


00:49  di lunedì 13/06/2016
scritto da  Katia
Io sono in una casa famoglia in provincia di roma ed ho piu volte fatto presente il tutto ai servizi sociali ma non fanno niente io chiedo che qualcuno possa intervenire per vedere come funzionano qui le cose vorrei sapere quali sono i nostri diritti e i loro doveri e se ce qualcuno che venga qui a vedere la situazione

00:47  di lunedì 13/06/2016
scritto da  Katia
Io vorrei denunciare la mancanza di igene e gli abusi di potere che vengono fatti nella casa famiglia in cui mi trovo aiutatemi nessuno ci crede i servizi sociali sono complici

21.54  di martedì 31/03/2015
scritto da  sonia

Alla signora che gestisci la comunita avete le ore contate ,ormai si sa il business delle case famiglia fino a 400 euro al giorno per chi cosa?maltrattamenti,abusi,mangiare scaduto .e ora di finirla ,giudici dei tribunale minorenne. Neuropsichiatri ecc....che gestiscono comunita .


22.13  di domenica 31/08/2014
scritto da  Salvatore Palomba
Commento di che´? delle solite sceneggiate che di tanto in tanto si fanno con arresti sequestri e altro dalle forze dell´ordine´?La trama e´ la stessa, l´organizzazione preposta allo sfruttamento minorile e´ la stessa, l´organigramma preposto allo strazio minorile lo si conosce, embe´,cosa si fa´? ci si attiene a sporadici arresti di tanto in tanto di personale qual´e´ da sempre stato suddito della gia´citata organizzazione? signori miei ´´O´ pesce fete ra´ capa´´ ed e´, dalla testa che bisogna colpire per porre termine allo sfruttamento minorile se no´ mai e poi mai si finira´ con lo strazio dell´innocenza, e´ dalla testa che partono voleri ordini esecuzioni a tanto altro che a subirne saranno sempre la povera gente e principalmente i nostri figli altroche´ arrestare personale di case famiglie e sequestrare beni delle stesse no, bisogna colpire chi ha dato adito a chi ha commesso e commettera sempre reati inumani contro il sociale contro il nostro futuro e contro il nostro ´´DNA´´, saluti cordiali

15.23  di domenica 30/09/2012
scritto da  airim
Concordo con la signora che ha postato un commento: il titolo è sbagliato, non si tratta di una casa famiglia ma di una comunità e la cosa mi pare molto diversa.


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