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Condiviso bis, IDV nella bufera. Di Pietro prende le distanze dalla Bugnano

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Condiviso bis, IDV nella bufera. Di Pietro prende le distanze dalla Bugnano
Patrizia Bugnano

19/07/2012 - 20.13

"È una proposta a titolo esclusivamente personale". Così Di Pietro sugli emendamenti-killer della senatrice IDV BUgnano, che nelle scorse settimane aveva presentato proposte di modifica del DDL 957 (c.d. Condiviso Bis) che di fatto chiedevano la distruzione di ogni innovazione e la conservazione dello Status Quo.

Poi, una vera e propria sollevazione popolare su web. E un piccolo “giallo”. Questi gli ingredienti di una vicenda che, da alcuni giorni, sta mettendo in fibrillazione l’esercito dei genitori separati. Sulla rete le associazioni dei separati e non solo hanno protestato contro le proposte di modifica firmate, almeno così sembrava, da un gruppo di senatori del partito di Di Pietro. Ma l’Idv ufficialmente ha preso le distanze: «Gli emendamenti sono solo della senatrice Patrizia Bugnano e non degli altri», ha spiegato il portavoce del gruppo al Senato.

Sembrerebbe infatti che si faccia un passo indietro e non avanti, come i genitori separati speravano, su tre questioni fondamentali per rispettare il diritto dei minori alla bigenitorialità: il rapporto equilibrato e costante con entrambi i genitori e con i quattro nonni, sancito dalla legge; il mantenimento diretto e infine la mediazione familiare obbligatoria.

Ebbene, stando a quanto confermato da decine di associazioni di genitori separati sparse nel Paese, gli emendamenti Idv darebbero quella discrezionalità al giudice che è stata poi sin dall’approvazione dell’affido condiviso, la rovina dello stesso.

E una forte critica arriva da Marino Maglietta, professore all’Università di Firenze ed estensore della legge del 2006. La questione per lui è tecnica, più che politica. Secondo Maglietta tra il modello autenticamente bigenitoriale voluto dalla legge sul condiviso e quello sostanzialmente monogenitoriale realizzato e difeso dalla magistratura (i bimbi con il genitore collocatario più assegno di mantenimento), non si può stare nel mezzo come fa l’Idv che dà potere discrezionale sempre al giudice. «Gli emendamenti – dice Maglietta – sono preoccupanti e vanno a ledere i cardini dell’affidamento condiviso. E ciò che più crea rammarico è che la senatrice ha perfettamente capito cosa si dovrebbe fare; e lo dice, o lo lascia trasparire. Ma non va fino in fondo. Anzi, attenua e annacqua a tal punto i principi introdotti che a volte finisce per proporre un testo addirittura più arretrato della legge in vigore».

Secondo la Bugnano non si può andare avanti dando al diritto del minore a un “rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori” il contenuto pratico dei weekend alternati, più uno o due pomeriggi, come accade ancora, quindi scrive “pariteticamente”. Poi però fa un passo indietro, aggiungendo “ove possibile”. Il che vuol dire che che è il giudice che valuta e decide chi si merita il pariteticamente. E magari decide che è il genitore che non vuole la bigentitorialità. Come domandare all’oste se il vino è buono. Inoltre si sopprimerebbe il doppio domicilio, «garanzia di un duplice riferimento ideale per il bambino, di un doppio nido, di una doppia protezione», conferma l’esperto. Stessa cosa per il mantenimento diretto. Lo difende e lo sostiene, ma rovina tutto affermando di nuovo che è da disporsi “ove possibile”.

Comunque, la senatrice non ci sta e, attraverso il suo blog, rispedisce al mittente tutte le accuse ricevute in questi giorni.


Fonte: Redazione - www.ilvostro.it

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Ci sono 3 commenti


23.52  di domenica 22/07/2012
scritto da  Pierpaolo
Questa persona (Patrizia Bugnano) è una politica che di fronte ad un aspro contrasto tra gli erogatori e gli organizzatori di un pubblico servizio, da una parte, e l´utenza, dall´altra, non è in grado di articolare una scelta chiara e precisa.
Come rappresentante del popolo sovrano è inutile, quando non dannosa.

http://www.patriziabugnano.it/2012/07/18/affido-condiviso/#comment-492

11.33  di venerdì 20/07/2012
scritto da  Francesco
Basta con queste prese in giro,l´idv è da non votare...deve uscire dal parlamento e basta!!!!

07.53  di venerdì 20/07/2012
scritto da  raffaele bottacchi
Ma Voi davvero pensate che questa persona (Patrizia Bugnano) sia informata su quello che succede in giro e sia a conoscenza che so ad esempio di quanto riferito dall´Ordine degli Psicologi?
Io credo che ci sia tanta ignoranza soprattutto fra i politici è ben evidente che la stessa abbia cercato di fare qualche emendamento tanto per fare qualcosa. Spero se ne sia accorto DiPietro e a quanto pare è successo. Non posso credere che Antonio Di Pietro sia di una tale ottusità.


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