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Campania: mia figlia, sottratta alla nascita e portata a 800 km da me

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Campania: mia figlia, sottratta alla nascita e portata a 800 km da me

17/07/2012 - 15.05

Vivo in un paese del sud Campania ed ho avuto una relazione con una ragazza di La Spezia. Avevamo deciso di avere un figlio/a, di sposarci e di vivere al mio paese. E´ venuta appositamente nel mese di ottobre 2010, al mio paese per rimanere incinta.

Dopo la nascita di mia figlia, (18 luglio 2011), un momento di gioia per me, si è, invece, trasformato in un incubo, per il comportamento, riprovevole, sleale, menzognero ed illecito, posto in essere dalla madre ai miei danni, (è venuta appositamente in Torre Orsaia ad ottobre 2010 per avere un figlio, dicendomi che voleva farsi seriamente una famiglia e che era disposta a trasferirsi; mi ha fatto spendere i miei risparmi per rifinire ed arredare l’appartamento e poi, dopo la nascita della bambina, mi ha detto, praticamente, ‘’arrivederci e grazie’’ privando, senza nessun scrupolo, la figlia della figura paterna, visto che abito a 800 Kilometri da La Spezia.

Di fatto, la madre, sfruttando l’autorizzazione, da me rilasciata, temporanea, condizionata e circoscritta, per la nascita della bambina in La Spezia, (in attesa del matrimonio con successivo trasferimento della nuova famiglia presso l´abitazione paterna), mi ha, poi, comunicato la sua intenzione di non volersi più trasferire e si è appropriata – impossessata della bambina, trattenendola - permanentemente - presso la sua abitazione, (quale luogo non autorizzato dal padre – nella sua qualità di contitolare della potestà).

Ricordo che la Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 10265 del 10 maggio 2011, ha statuito che, l’art. 317, comma 2, bis, C.C. è stato tacitamente ABROGATO dalla Legge n. 54/2006. Pertanto, la Cassazione, in motivazione, ha chiaramente sancito che, in forza della nuova normativa, l’esercizio della potestà genitoriale è sempre congiunto, per cui entrambi i genitori naturali, (anche se non abbiano mai convissuto, ovvero abbiano convissuto solo sporadicamente, ovvero ancora, un solo genitore, per circostanze particolari, si trovi a convivere temporaneamente con il figlio), sono tenuti ad assumere, di comune accordo, le decisioni concernenti la vita dei figli, tra cui la scelta della residenza della figlia.

Dagli atti, emerge che i genitori di Ilaria avevano scelto - addirittura prima del concepimento - che la bambina dovesse abitare presso l’abitazione paterna. Dopo la nascita, numerose volte, la madre non mi ha risposto al telefono, ovvero, quando rispondeva, era sempre stanca, ammalata o infastidita, anche se chiedevo notizie di mia figlia, tutto al fine ultimo di esasperarmi e creare le condizioni per la richiesta di affidamento esclusivo presso il Tribunale dei Minorenni di Genova, secondo le tecniche e le strategie, largamente utilizzate in numerosi casi analoghi. Il tribunale di Genova, con Decreto provvisorio del dicembre 2011, ha collocato di fatto in via esclusiva la figlia presso la madre, mediante la solita formula dell´affidamento ai servizi sociali e collocamento prevalente presso la madre. Con "diritto di visita del padre" 2 volte al mese e con obbligo di versare Euro 250 mensili.

Per problemi legati ai trasporti, posso raggiungere la Spezia solo in treno, (distanza 800 Kilometri dalla mia abitazione). Da un anno la bambina vive esclusivamente presso lìabitazione della madre. Io ho percorso circa 20 mila Kilometri di viaggio in treno, per vedere la bambina circa 16 ore al mese, (con notevole dispendio di energie fisiche, mentali ed economiche - Tra mantenimento e viaggi spendo circa Euro 1.000,00 al mese). Avevo chiesto alla madre di accompagnare la bambina presso l´abitazione del padre per il mese di agosto corrente è si rifiutata, ( non vuole viaggiare o spendere). Adesso salgo per il mese di Luglio, (dopo un mese) e la madre mi ha detto che la bimba non esce di casa prima delle 17, (per paura dell´insolazione), quando sa che la porto al parco sotto gli alberi, quindi, per lei, non è importante che la figlia frequenti il padre.

E´ uno scandalo, per piacere fate in modo che la discrezionalità dei giudici sia limitata, trattandosi di materia delicata coinvolgente diritti Costituzionali e Internazionali fondamentali della persona. Sono stato allontanato dalla figlia contro la mio volontà ed i Giudici del "fascismo" (parlo del Trib. dei Minorenni), ancora ragionano secondo la vecchia prassi. Quanto sopra detto da un padre-avvocato, vittima di un inganno disumano ed impotente - almeno a tutt´oggi - dinanzi a Giudici con mentalità retrogata e discriminatoria. Fate leggere quanto sopra a tutti quelli che sono per il "vecchio sistema".


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


14.01  di venerdì 07/09/2012
scritto da  Francesco
Come da copione.... sono un padre nella tua stessa condizione ma la piccola io la ho a 1490km di distanza... hai il mio sostegno e di tutti i padri nella tua/nostra situazione... ma nn contare sullo stato... credimi che neanche di fronte all´evidenza vengono presi provvedimenti... animati di pazienza e lotta con tutta la forza che hai... presto speriamo che le cose cambieranno... Un Abbraccio!

14.44  di lunedì 03/09/2012
scritto da  stefano
stesso copione per tutti noi padri, con questi tribunali dei dolori e della privazione genitoriale a tutto vantaggio della "mamma". Anche la mia storia è comune a tutti Voi con il pieno avallo dei Tribunali: soldi, figli e casa. e lo chiamano condiviso...Rimaniamo uniti e combattiamo, sempre. Ti abbraccio e non arrenderti anche se la disperazione è tanta non lasciarti andare a gesti disperati.

19.22  di martedì 24/07/2012
scritto da  Papa P
Caro padre. A me è successo la stessa cosa, nel 2009, da Roma in Puglia a 600km. Mi rende molto triste che le cose si ripetano sempre nello stesso modo. Quale consiglio posso darti? Di tenere duro. Ti sto vicino, forza!!

22.08  di giovedì 19/07/2012
scritto da  raffaele bottacchi
Mi raccomando amico, non perdere i millimetri, non armarti anche tu per fare una strage. Ma non ci sono i presupposti per aver disatteso una promessa di matrimonio? Bè certo "non ti ama più" e quindi ti ha condannato a pagare il vitalizio oltre che ti ha portato via la figlia. Vorrei dilungarmi oltre con le maledizioni ma credo sia ovvio che tutti noi, padri cornuti, mazziati, raggirati, auguriamo tanto e tanto bene alla tua ex compagna. Sicuramente sei uno in più che ha fiducia nel sistema Italia. Ciao in bocca al lupo rimani dei nostri.

10.23  di mercoledì 18/07/2012
scritto da  Gino
è davvero incredibile la ripetitività di questi copioni...leggendo di questi racconti si ha l´impressione che si parli sempre degli stessi protegonisti...ed invece non è così. Anche la faccenda dell´uscita delle ore 17.00...è un classico del genere. Ed è proprio tale ripetitività che deve fare capire in quale posizione di consapevole forza si trovino questi sorrogati di donna, queste femmine " tarocche".


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