Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Mantenimento, la Cassazione sulle condanne facili dei primi due gradi (sentenza allegata)

Cronache dai tribunali


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Mantenimento, la Cassazione sulle condanne facili dei primi due gradi (sentenza allegata)

03/07/2012 - 09.25

Un padre siciliano che per alcuni mesi aveva pagato con ritardo i 300 euro di mantenimento per il figlio minore è stato assolto "perchè il fatto non costituisce reato". In questo modo, Suprema Corte (sezione penale) ha creato un buon precedente - così non è, purtroppo, per le sentenze delle sezioni civili - e ha emesso una sentenza che tenderebbe a bacchettare le decisioni dei due precedenti giudici, spesso frettolose nel condannare chi sarebbe obbligato a versare l'assegno e a senza tenere conto della difficilissima crisi economica che mette in difficoltà chiunque.

Infatti, Pietro Paolo A. (38 anni) aveva sempre pagato quanto stabilito dai giudici per il mantenimento del figlio, cercando di versare la somma entro il mese di riferimento. Tuttavia, durante un periodo di difficoltà economica, aveva pagato in maniera irregolare gli importi dal novembre del 2005 al febbraio del 2006.

In particolare Pietro Paolo, il 14 febbraio 2006, aveva versato 600 euro per i mesi di novembre e dicembre del 2005, e il 28 marzo del 2006 aveva versato altri 600 euro per i mesi di gennaio e febbraio del 2006. Tutto tramite vaglia postale.

Questi ritardi però avevano fatto scattare la denuncia da parte della ex moglie, impiegata al Comune di Nicosia (Enna), e il processo era andato avanti anche dopo che la ex moglie aveva ritirato la querela per il presunto danno nei confronti del figlio minore. Ma la Suprema corte - con la sentenza 25596 - ha cancellato la condanna per il padre ritardatario bacchettando la Corte d'appello di Caltanissetta che aveva affermato che "il ritardo del versamento integra comunque" il reato di "sottrazione agli obblighi di assistenza famigliare".

In proposito la Cassazione ha rilevato che il reato in questione non si realizza con "qualsiasi forma di inadempimento" e inoltre ci deve essere anche una volontà dolosa di non adempiere agli obblighi. Dunque, per arrivare alla condanna, "si deve trattare di inadempimento serio e sufficientemente protratto (o destinato a protrarsi) per un tempo tale da incidere apprezzabilmente sulla disponibilità dei mezzi di sussistenza che il soggetto obbligato deve fornire".

"Quindi il reato - prosegue la Cassazione - non scatta automaticamente con l'inadempimento ai sensi delle leggi civili e, sebbene la violazione possa conseguire anche al ritardo, il giudice penale dovrà valutarne la gravità e, quindi, l'attitudine oggettiva a integrare la condizione che la norma è tesa ad evitare".

In pratica essendo stati "brevi" i ritardi contestati a Pietro Paolo, la Cassazione ha ritenuto di poter "ragionevolmente" ritenere che si sia trattato solo di un momentaneo problema economico per il quale il padre separato non merita la condanna penale.

 

GIU' IN ALLEGATO LA SENTENZA INTEGRALE (fonte: www.ilsole24ore.it) 


Fonte: Redazione

Vedi Allegato



Torna indietro

Questa Notizia Ŕ stata letta 4672 volte
Delegazioni
Dona ad Adiantum

Notizie Correlate


I disegni di legge sul Condiviso in vista del testo unificato: dopo il boicottaggio dei giudici, quello della politica

di ALESSIO CARDINALE - Di recente, l’on. Spadafora ha annunciato, attirandosi le ire dei genitori...

07/04/2019 - 07:58
I disegni di legge sul Condiviso in vista del testo unificato: dopo il boicottaggio dei giudici, quello della politica

Impedimento doloso alla cura filiale. Un proto-reato di cui il Parlamento deve farsi carico con urgenza

Nel corso degli ultimi dieci anni, il tema della protezione dei soggetti più deboli ha ricevuto nel...

15/09/2018 - 02:01
Impedimento doloso alla cura filiale. Un proto-reato di cui il Parlamento deve farsi carico con urgenza

8 Marzo ormai come il 25 Novembre: le giornate delle donne solo per alimentare un business

Illuminante il sito ANSA, dove ieri comparivano in homepage 23 (si, ventitre) notizie che hanno  a che fare con l’8 marzo, i...
09/03/2018 - 09:18
8 Marzo ormai come il 25 Novembre: le giornate delle donne solo per alimentare un business

Denunce per i c.d. reati di genere, la Procura di Bologna svela i dati: archiviate nella metÓ dei casi

Curioso autogol per la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di...

25/02/2018 - 21:01
Denunce per i c.d. reati di genere, la Procura di Bologna svela i dati: archiviate nella metÓ dei casi

Giugno di sangue politicamente scorretto, regna il silenzio dei media - di Fabio Nestola

Tutte in vacanza le Cassandre? In questo torrido giugno sembra che tacciano i cori della denigrazione...

01/07/2017 - 13:59
Giugno di sangue politicamente scorretto, regna il silenzio dei media - di Fabio Nestola

Linee guida di Brindisi, Non Una Di Meno: Condiviso non sempre migliore soluzione. Antiviolenza ad ogni costo

Che l’affido condiviso non sia sempre la soluzione migliore lo dice la legge, non serve che si svegli...

31/05/2017 - 14:51
Linee guida di Brindisi, Non Una Di Meno: Condiviso non sempre migliore soluzione. Antiviolenza ad ogni costo


Le Notizie pi¨ Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 2 commenti


11.05  di marted├Č 03/07/2012
scritto da  x
che pagliacciate!

10.35  di marted├Č 03/07/2012
scritto da  Padre Separato
Io continuo ad essere schifato...ma quanta confusione, quante imprecisioni, quante decisioni prese a casaccio....ma io mi chiedo e Vi chiedo ma ├Ę possibile che questi giudici non si vergognano neppure un p├▓ che da un grado all´altro e/o da una sezione all´altra, capovolgono il sistema di giudizio?!
Non si rendono conto dell´instabilit├á che hanno nel decidere?!

Cio├Ę, se nel mio lavoro dovesse esserci una tale porcheria, la mia azienda fallirebbe in un anno al massimo....

Ma ├Ę possibile che un paese nel 2012, ancora si deve vedere certa incertezza?!



1


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti Ŕ unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilitÓ civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2021 - Codice Fiscale: 97611760584