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Convegno a Bologna: Infanzia negata, Il diritto del bambino alla sua famiglia

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Convegno a Bologna: Infanzia negata, Il diritto del bambino alla sua famiglia

26/06/2012 - 21.32

Il 5 luglio a Bologna, si è svolto presso la Sala del Baraccano – Quartiere S. Stefano (Via S. Stefano n.119) il convegno dal titolo  “L’infanzia negata Il diritto del bambino alla sua famiglia", organizzato dall'associazione "Ali nel cuore" (con la collaborazione di AIAF Emilia Romagna).

Ha Introdotto e moderato i lavori l'Avv. Daniela Abram - Avvocato in Bologna Presidente regionale AIAF Emilia Romagna, e sono intervenuti:

- il Dott. Mauro Imparato – Psicologo

- l'Avv. Salvatore Di Grazia - Avvocato matrimonialista nei Tribunali Civili ed Ecclesiastici

- il Prof. Dott. Giovanni Battista Camerini - docente di neuropsichiatria generale ed infantile presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma

L'evento è stato impreziosito dalla presenza del giudice Francesco Morcavallo, che si è già distinto al tribunale dei minori di Bologna (per alcuni anni ha lavorato a stretto contatto con il compianto Guido Stanzani), e dal Sen. Avv. Filippo Berselli - Presidente Commissione Giustizia del Senato - che ha concluso i lavori.

Il corso è stato accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna. 


Fonte: Redazione

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Ci sono 5 commenti


07.13  di mercoledì 25/07/2012
scritto da  francescafamigli
Gradirei fare una precisazione in merito al convegno del 5 Luglio.2012: l´evento e´ stato organizzato dall´Associazione Ali del Cuore ,con la partecipazione di AIAF.Grazie Francesca Famigli

01.05  di venerdì 13/07/2012
scritto da  Per Eva
Temo che lo psico-giudice che nomini non fosse l´unico ipocrite presente. Non potrebbe che essere così, dato che sono proprio i tribunali, con i loro giudici, con i loro avvocati e i loro psicologi che sono la prima causa della negazione di infanzia. Sono loro la negazione vivente dell´infanzia, mentre organizzano convegni per mettersi in bella mostra, per fare avanzare la propria carriera, e perché non, per arrotondare i propri ingressi. Per i partecipanti, ci sono i crediti, e per i bambini negati, ci sono le parole vuote.
Si racconta che un uomo religioso aveva vantato a Mark Twain che sarebbe andata in pellegrinaggio fino al Monte Sinai in Terra Santa, dove avrebbe proclamato i Dieci Comandamenti ai quattro venti. Lo scrittore gli avrebbe risposto domandandogli perché invece non restava a casa per osservarli questi Comandamenti. Credo che la stessa osservazione valga per i convegnisti: perché non rispettare l´infanzia coi fatti e non con le parole?
Oramai sono giunto alla conclusione che se al posto dei giudici e degli esperti ci fosse un tassista o una parrucchiera, che i risultati sarebbero non solo migliori, ma decisamente migliori. Anzi, sarebbero migliori anche se le coppie fossero lasciati a arrangiarsi da soli.
Quando chiedi il motivo per cui tua figlia è stata allontanata, purtroppo, la risposta è molto semplice. Basta non avere amici in tribunale. Basta un capriccio. Soprattutto, non occorre un motivo.
Non so se esistono studi a proposito, ma anche io ho la sensazione che nel “gioco delle discriminazioni”, che alle madri straniere viene riservato un trattamento differente rispetto alle madri Italiane (specie se il padre è Italiano).
Infine, per quanto riguarda l´illecito processuale - è uso comune. I trasgressori non vengono mai puniti, lo si sa, quindi l´illecito di ogni tipo è abitudinario.

Con la speranza che la tua situazione possa migliorarsi con il tempo,

Scipione

12.18  di sabato 07/07/2012
scritto da  Eva

Nel convegno INFANZIA NEGATA l´intervento del giudice onorario e psicologo presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, è stato un ipocrita, quando ha affermato che lui non fa valutazioni. Il 23-02-2011 lo stesso psicologo nella veste di giudice onorario ha fatto una audizione a mia figlia di 12 anni, senza notificarmi la data per potere esigere delle garanzie nello svolgimento della dichiarazione di una bambina, allontanata da sua madre da 8 anni, a causa di una falsa accusa di maltrattamenti del padre e delle relazioni avverse dei Servizi Sociali. Il giudice onorario ha suggestionato mia figlia a dichiarare contro di me oppure ha interpretato nel verbale la sua opinione personale con la stessa finalità, utilizzare la bambina come testimone contro sua madre. Basta il buon senso e la logica per dedurre il risultato di una audizione a porte chiuse di una bambina con un giudice non togato in assenza degli avvocati delle parti e nemmeno la videoregistrazione dell´audizione, quindi non è un verbale, caso mai un illecito processuale da impugnare. Il giudice ammette il suo errore, anticipandomi che posso ricorrere in appello e di sollecitare una CTU, nell´udienza tenuta prima con i genitori. Insomma, non solo ha fatto abuso delle sue competenze e della sua autorità a danno mio e di mia figlia, in più ritiene che noi dobbiamo fare le vittime per sostenere il sistema istituzionale di tutela del minore, per ciò, mi auguro che il Senato approvi il DL sulla responsabilità civile dei giudice, il quali devono pagare i loro sbagli ai cittadini. Ancora mi chiedo il motivo per il quale mia figlia è allontanata e senza comunicare con me, sicuramente, perché sono una mamma spagnola con abitudini diverse al padre italiano. Infatti la verità è che mi hanno sottratto la bambina a 5 anni di età per educarla contro di me nel interesse altrui e per ricattarmi l´esistenza per amore di madre. Abbiamo perso 10 anni preziosi della sua infanzia a passare le carte nei tribunali senza avere nessun rispetto per i nostri diritti o differenze ideologiche e culturali. A quanto pare mia figlia è ritenuta proprietà della famiglia paterna romagnola perché ha il suo cognome e patrimonio dello Stato. Il nostro caso è simile a tanti altri che subiscono la politica sociale, che ha come principio sottomettere ogni individuo con regole coercitive e restrittive alla produttività della nazione, attraverso i custodi dell´ordine sociali, giudici e operatori psico-sociali, all´interno della funzione pubblica. Infine, ho avuto la pazienza di ascoltare per tre ore, solo delle parole che non cambiano la realtà di fatto, mentre mia figlia è diventata immaginaria. Passaparola! Eva


23.51  di mercoledì 27/06/2012
scritto da  Scipione
Notizia importante dalla Germania: vietato circoncisione ai minori.

http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/06/27/735583-germania-tribunale-vieta-circoncisione-a-minori-per-religione-si-solleva-comunita-islamica-ed-ebraica.shtml

Reazioni di protesta dalle comunità islamiche ed ebraiche, e fin qui c´era da aspettarselo. Quello che stupisce è la reazione di un´altra comunità (notizia non presente nell´articolo ma riportata nella stampa straniera), la comunità delle femministe, che protesta perché il tribunale avrebbe osato paragonare la circoncisione maschile a quella femminile. Certe notizie non si potrebbero inventare!

00.26  di mercoledì 27/06/2012
scritto da  Scipione
“L’infanzia negata Il diritto del bambino alla sua famiglia"

Quello di predicare bene e razzolare male è antico vizio.

Credo che i magistrati e i periti dei tribunali dovrebbero prestare maggiore attenzione prima di accettare inviti. Purtroppo, per certi avvocati è pratica consolidata compromettere l´indipendenza dei magistrati (e dei periti) con partecipazioni (pagate) a convegni, seminari, corsi, nonché la stesura di libri.

Dalla comunanza di interessi economici alla comunanza di interessi processuali, il passo è breve e difficile da percepire, e ancora più difficile da sanzionare nel corrente clima di "così fan tutte".

Trascuro la più ovvia delle considerazioni: quando è che la "promozione della conoscenza" diventa auto-promozione, e quando è che l´auto-promozione si trasforma in pubblicità occulta? Dentro gli Ordini degli Avvocati e il CSM nessuno si pone il problema, oppure come Ponzio Pilato si lavano le mani.

S. Ivo di Bretagna è il santo patrono degli avvocati e giudici, e si dice che lui era l’avvocato di tutte le cause dei poveri ed infelici. Quindi, perché tanti dei nostri mi ricordano più il Pilato che il Santo? Quanti lavaggi saranno necessari perché le loro mani diventano pulite. Diventano mai pulite?




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