OUA contro il Tribunale della Famiglia: replica quello dei minori. Asse con le camere minorili ?News e Comunicati Stampa
26/06/2012 - 09.56"No ai tribunali della famiglia, onerosi e fallimentari. La futura legge preveda, invece, sezioni specializzate. Assurdo replicare il già criticatissimo modello del tribunale dei minori". L’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua) ha recentemente approvato un documento in cui critica i ddl sui minori all’esame della Commissione Giustizia del Senato, e "auspica diverse e incisive modifiche per tutelare adeguatamente i più giovani e chiede di essere urgentemente convocato in Senato". Dal comunicato stampa dell'Organismo Unitario leggiamo che "..si mette in evidenza come la commissione Giustizia del Senato abbia previsto di esaminare con urgenza i D.D.L. relativi alla ridefinizione delle competenze in materia di famiglia e dei minori dinanzi a un Giudice unico specializzato, accorpando in detto esame i D.D.L. n. 2252 (Serafini), n. 2441 (Garavaglia), n. 2844 (Cardiello), con il seguito dell’esame del D.D.L. n. 3040 (Casellati). Si sottolinea, quindi, che tra questi, «il ddl. n. 2252 (Serafini) prevede l’istituzione del c.d. “Tribunale della Famiglia” composto anche da Giudici onorari così come testualmente definiti dall’art. 9 D.D.L. n. 2252 – “… giudici esperti: persone di età compresa dai trenta e i settanta anni forniti di una particolare competenza in discipline psicologiche, psichiatriche, sociologiche, pedagogiche, mediche … omissis”. E che «al suddetto Tribunale della Famiglia verrebbe anche attribuita la competenza per le cause di separazione personale e divorzio e relative modifiche, compresi i procedimenti consensuali». Tale previsione riprodurrebbe, in sostanza, il modello dell’attuale Tribunale per i Minorenni, che lo stesso OUA giudica ormai inadeguato. Secondo l'Organismo, l’istituzione del Tribunale della Famiglia presso ogni capoluogo di provincia comporterebbe ulteriori oneri in un periodo di forte recessione. «Per questa ragione – aggiunge il presidente dell’Oua Maurizio de Tilla - riteniamo più opportuno l’istituzione di sezioni specializzate per la famiglia e i minori presso ogni Tribunale ordinario, il che consentirebbe una più rapida riforma ordinamentale, la semplificazione dei riti e delle competenze, non implicherebbe alcun onere aggiuntivo e garantirebbe infine l’attuazione dei principi del giusto processo». L'Oua chiede anche una convocazione urgente al Senato per discutere sul tema. Nel frattempo, non si può fare a meno di notare che l'odierna uscita di De Tilla & Co. fa il paio con quella, di qualche giorno fa, delle Camere Minorili, che hanno anticipato, più o meno, i medesimi concetti. Difficile non valutare con attenzione quanto scritto dall'Organismo Unitario, il quale, soltanto un anno fa, tuonava contro l'affido condiviso bis (e lo fa tutt'ora, sottotraccia), perchè il rischio di ritrovare nel nuovo Tribunale della Famiglia gran parte del personale dequalificato (e squalificante) che oggi opera presso i tribunali minorili è altissimo. Se così fosse, l'istituto cambierebbe solo la sua denominazione, e verrebbe popolato da soggetti che difficilmente potranno riabituarsi ad un rito non arbitrario. Senza cambiare il ruto nelle sue fondamente, restituendo il rispetto dei più elementari diritti civili alle famiglie, i DDL in materia potrebbero subire il fuoco incrociato degli emendamenti provenienti da chi, nei fatti, vorrebbe cambiare tutto per non cambiare niente. Il problema rimane sempre uno: a cosa mira veramente l'avvocatura nazionale ? Sembrerebbero, quelle di questi giorni, delle aperture verso le istanze della Società Civile, ma dietro ci deve essere dell'altro: diverse motivazioni e differenti obiettivi, che solo incidentalmente coinciderebbero con quelli delle famiglie italiane, oppure una presa di coscienza, necessaria anche per non far soccombere ineluttabilmente un business fiorente ? Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 849 volte
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| 12.50 di martedì 03/07/2012 | ||
| scritto da Stefano da Cagliari | ||
| Aspettiamo con ansia una nuova legge sulla tutela della famiglia dei minori e della persona.
Pare che il problema relativo all´abolizione sì o abolizione no dei tribunali della famiglia servirà a complicare la materia ... ed il legislatore pare a questo punto già fortemente confuso, più della materia stessa. Da discutere ci saranno anche il trasferimento di poltrone e scrivanie. Non sarà per niente facile vedere una nuova legge ... una buona legge. Nel frattempo, tutto l´impianto resterà così, storto come un´albero senza salde radici .... | ||
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| 17.51 di martedì 26/06/2012 | ||
| scritto da padre separato | ||
| Ma perchè non li buttiamo fuori da questo paese, certa gentaglia?!!! | ||
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