Il Manifesto e il blog che discrimina i bambini (se sono di sesso maschile)Parlando con franchezza...
21/06/2012 - 22.32Il più famoso quotidiano con zoccoli ed eskimo giace da mesi sull'orlo di un fallimento che - per la fortuna di chi ci lavora - non arriva mai, e pare che il clima da "sbaraccamento" abbia influenzato i giornalisti e i redattori. Titoli, occhielli e collaborazioni navigano nel mare della disinformazione senza comandante e - peggio ancora - senza pilota automatico. Un esempio ? "Antiviolenza, prima donne e bambine", questo il titolo del blog di Luisa Betti ospitato dal famoso giornale comunista. Un titolo che parla chiaro: per i bambini di sesso maschile - per gli uomini è scontato che non ci sia - non c'è posto sufficiente nel mondo. Essi sono degni di tutela soltanto dopo che siano stati difesi i diritti di un solo genere di adulti (le donne) e di un solo genere di infanti (le bambine). Uno slogan infelice, che tradirrebbe le più chiare intenzioni discriminatorie. Ma vediamo di approfondire. Chi è Luisa Betti ? Teorica del Femminicidio e sostenitrice della bufala del "ritorno alla patria potestà" che albergherebbe nel DDL 957 (c.d. Condiviso bis), dal suo stesso sito leggiamo che è "una giornalista esperta di Diritti Umani su donne e minori, e per Il Manifesto scrive su argomenti che riguardano violenza di genere, diritti dei minori, discriminazione e trafficking sessuale". Il suo blog è, come lei stessa scrive, "una finestra sulla violazione dei diritti delle donne e dei minori, un contributo e un tentativo di dare voce e visibilità a chi non riesce a difendersi, scoperchiando quel vaso di Pandora che riguarda la discriminazione di genere dove il silenzio incombe come una cappa indistruttibile e regna incontrastato in questo Paese. Ci sono notizie che riguardano la violenza sulle donne che non è solo violenza sessuale ma anche violenza psicologica, economica, fisica, fatta non solo da uomini “sconosciuti” ma anche a casa, nelle istituzioni, nei posti di lavoro, nelle scuole, tra la gente, in strada, ovunque. Ci sono approfondimenti sulla violenza assistita dai minori all’interno delle mura familiari e dei danni che causa, si parla di spose bambine, di stupri di guerra, del traffico di esseri umani che costringe minorenni di tutto il mondo a prostituirsi dopo essere state sottoposte a sevizie e violenze inaudite, di leggi che non tutelano e non salvano queste donne, di discriminazione a scuola, nel lavoro, nella politica, a casa, mentre cammini e mentre respiri, insomma da quando una donna viene al mondo". Dio, viene l'ansia a leggerla. Di fronte a quanto scritto nell'ultimo rigo I 7.000.000 di donne vittime di violenza in Italia - che è un altra bufalona, questa volta dell'ISTAT - si mettono a ridere di gusto, tanto è pesante lo scenario che ha ritratto. A parte il fatto che in Italia di spose bambine non ne vediamo da qualche secolo, vuole spiegare la Betti che fine fanno i bambini (maschi) vittime del traffiking sessuale nel Sud-Est asiatico ? Lo sa la Betti che questi bambini vengono sfruttati esattamente come le bambine ? Lo sa o fa finta di non saperlo ? Non importa, prima vengone le bimbe. E i bimbi, i minori maschi vittime di pedofilìa e stupro ? "Fatti loro", il suo blog non li contempla. Sono maschi e vengono "dopo". Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1196 volte
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| 12.07 di sabato 07/07/2012 | ||
| scritto da Femminismo = abuso sull´infanzia | ||
| Secondo me molte femministe odiano gli uomini e non riescono a concepire che plagiare un bambino fino a fargli odiare il papà è un abuso sull´infanzia.
Per questo cercano di impedire che i bambini vengano protetti dalla PAS | ||
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| 10.06 di lunedì 25/06/2012 | ||
| scritto da Gino | ||
| ueh! ma la "Betti" mica si aggiorna, la "Betti".
"Bettiiiiii" dai un occhio all´ennesimo atto di violenza di una madre sui figli, "Betti" : http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/06/24/Usa-tiene-figlia-chiusa-armadio-escrementi_7087658.html LA violenza è femmina "BEtti"...è così, e tu confermi tale violenza "Betti". | ||
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| 09.45 di lunedì 25/06/2012 | ||
| scritto da Stefano aderente class action | ||
| La Betti è in pieno delirio.... faziosità, verità a senso unico. Avrà un uomo che la ami? avrà una famiglia? avrà avuto un padre che si prendeva cura di Lei? Questi suoi deliri rovinano e portano alla distruzione delle famiglie, figli orfani di padre vivo. Provi ad aprirsi al mondo e potrà constatare che non sono tutti bruti, anzi... | ||
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| 09.37 di lunedì 25/06/2012 | ||
| scritto da Betti su linked IN | ||
| Betti si ritiene parte di una categoria. Da qui, parte tutto il resto. Leggetelo su LINKED IN. Betti si autodefinisce:
Journalist and Video Reporter - Expert on Violations of women´s and children´s Human Rights Esistono giornalisti "esperti" in violazioni dei diritti? "Children" sta per bambini o bambine? Leggiamo le sue specializzazioni (autoreferenziate): Specializzazioni Journalist and Video Reporter on Human Rights - Journalism Investigation on Violence and Discrimination against Women and Children in the World - Expert on the Violations of women´s and children´s Human Rights, Gender Discrimination, Gender Violence, Domestic Violence suffered by Children. Non c´è dubbio. Oltre a psicologi, psichiatri, neuropsicologi, avvocati, CTU, CTP, case famiglia, un altro sedicente "expert" . Piatto ricco mi ci ficco... | ||
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| 10.22 di domenica 24/06/2012 | ||
| scritto da raffaele bottacchi | ||
| Guarda un pò neanche a farlo apposta!
CORRIERE DELLA SERA del 24 Giugno 2012 Titolo ´LA SUOCERA CON LA PISTOLA SI ADDESTRA E UCCIDE IL GENERO´ Motivo AVEVA OTTENUTO L´AFFIDAMENTO CONGIUNTO (CONDIVISO anche al corriere purtroppo fanno i coliti errori) | ||
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