Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Casa famiglia di Montalto, il Governo risponde: non vedo, non sento e non parlo

News e Comunicati Stampa


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Casa famiglia di Montalto, il Governo risponde: non vedo, non sento e non parlo

15/06/2012 - 14.57

Le proteste del Presidente della Commissione Affari Sociali e i richiami del Ministro per i Rapporti con il Parlamento hanno dato i loro frutti: sulla casa famiglia Dina Sergiacomi il Governo è venuto a rispondere in Commissione Affari Sociali. Rita Bernardini ha replicato alle dichiarazioni del sottosegretario, affermando "....a fronte delle segnalazioni, delle denunce, delle interrogazioni e degli esposti, il Governo ha deciso di fare come le famose tre scimmiette: non vedo, non sento e non parlo. Bene, non si facciano illusioni. La questione per noi radicali non finirà sicuramente qui. Andremo avanti con l'aiuto delle associazioni che si stanno battendo su questo fronte affinché la verità emerga una volta per tutte".

Ci si chiede se, qualora non fossero arrivate le proteste dell'on. Palumbo, l'interrogazione dei radicali sarebbe rimasta senza risposta. Alcune settimane fa, il caso della casa famiglia di Montalto nelle Marche suscitò un certo clamore e un vespaio di polemiche. Chi denunciava le condizioni fatiscenti della struttura, e chi - pochi, per la verità - ne prendeva le difese. Il tutto condito da uno stranissimo TSO (trattamento sanitario obbligatorio) subito dalla mamma che aveva documentato tutto, autorizzato con estrema leggerezza dal sindaco del paese marchigiano e denunciato con veemenza da Alessandra Mussolini a Canale 5.

E mentre si attendevano sviluppi proprio su quell'ultima "coincidenza" - della quale le cronache parleranno ancora -, che vide quella mamma riprendersi dal trattamento farmacologico ascritto con modalità dubbie, i radicali, con la deputata Rita Bernardini, erano riusciti a calendarizzare - in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati - due interrogazioni sulla casa famiglia Dina Sergiacomi (della vicenda si è occupata attivamente Antonella Flati di Pronto Soccorso Famiglie).

Il Governo, per bocca del Ministro della Salute, avrebbe dovuto rispondere in Commissione giovedì 14 giugno, ma all'ultimo momento il Sottosegretario ha chiamato il Presidente della Commissione dicendo che "l'Esecutivo non è in grado - al momento - di rispondere alle due citate interrogazioni e che per questo motivo non si sarebbe presentato in commissione"...

La cosa era obiettivamente grave e con davvero pochi precedenti; lo stesso Presidente della Commissione Affari Sociali - on. Palumbo - aveva preso carta e penna e scritto al Ministro per i Rapporti con il Parlamento deplorando il comportamento del Ministro della Salute e definendo gravissimo l'atteggiamento del Governo (che per legge aveva l'obbligo di rispondere alle interrogazioni che vengono calendarizzate nelle varie commissioni). Infine, oggi, la "non risposta" del Governo, che sta cercando di insabbiare una inchiesta dagli sviluppi ancora poco immaginabili per il "grosso affare" della case famiglia.

Una cosa è certa: i due atti di sindacato ispettivo sulla casa famiglia Dina Sergiacomi devono aver pestato qualcosa di grosso....  


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia è stata letta 4950 volte






Campagna di Tesseramento Adiantum 2010/2011

Notizie Correlate


Guardie armate durante incontri protetti. De Fanti: come si giustifica questa prassi ?

Trento. Alcuni giorni fa il consigliere comunale Gabriella Maffioletti ha presentato...

12/05/2013 - 12.23
Guardie armate durante incontri protetti. De Fanti: come si giustifica questa prassi ?

Marinella Colombo, condanna anche in appello. 10 mesi alla nonna dei bambini

Sale ad un anno e 8 mesi, rispetto al primo grado (un anno e 4 mesi), la condanna in appello per...

05/05/2013 - 21.29
Marinella Colombo, condanna anche in appello. 10 mesi alla nonna dei bambini

Suicidi tentati e riusciti: dire che era un cassintegrato non basta. Di Fabio Nestola

Dopo Fabio e Guido, i due amici suicidatisi la settimana scorsa a Milano, la tragica scia non si placa....

02/05/2013 - 14.32
Suicidi tentati e riusciti: dire che era un cassintegrato non basta. Di Fabio Nestola

Pronto Soccorso Famiglie: sosteniamo la marcia pacifica di Antonio Borromeo

Il giorno 25 Aprile ha avuto inizio la singolare iniziativa di Antonio Borromeo, cittadino Vastese di 47...

26/04/2013 - 14.11
Pronto Soccorso Famiglie: sosteniamo la marcia pacifica di Antonio Borromeo

Camparini, accolto il ricorso in Cassazione. Avv. Miraglia: momento delicato, lecito sperare

Un ulteriore passo in avanti sembra compiersi nel processo che vede come protagonista la famiglia...

12/04/2013 - 15.01
Camparini, accolto il ricorso in Cassazione. Avv. Miraglia: momento delicato, lecito sperare

Gesif Onlus, a Udine convenzione col Banco Alimentare. Un aiuto concreto in tempi difficili

Tra le nuove (e del tutto inattese) cause di povertà, in questi tempi difficili, le separazioni...

08/04/2013 - 00.00
Gesif Onlus, a Udine convenzione col Banco Alimentare. Un aiuto concreto in tempi difficili


Le Notizie più Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 11 commenti


14.29  di domenica 24/06/2012
scritto da  per "Sibilla"
vorrei far notare alla Sibilla che una ditta ,azienda o qualsiasi posto inizia a chiudere quando non ci sono più commesse o ordini di lavoro per tirare avanti e in riferimento alla casa famiglia l´assottigliarsi delle presenze di ospiti(naturalmente chi sta dietro a questa storia ha conoscenze mirate) con conseguente diminuzione del personale di lavoro.La chiusura se ci sarà è solo per questo motivo ,altre farneticazioni li lascio a voi.Sarà contento o contenta solo chi ha iniziato questa guerra contro la struttura, e con gusto se ne staranno sdraiati al sole ,sghignazzando sulle loro malefatte.Contenti loro,contenti tutti.......buona estate.

22.02  di martedì 19/06/2012
scritto da  Sibilla
non si capisce il perchè ora la struttura di Montalto debba chiudere, visto che grazie alla Flati e al lavoro dei Nas ancora presenti all´interno, la Comunità oggi è accogliente, il personale lavora con serietà, professionalità e tanto amore (a detta di alcuni)........forse c´è altro di cui presto verremo a conoscenza??????....(tipo qualche scheletro nell´armadio su chi gestisce da sempre la Coooperativa).

07.22  di martedì 19/06/2012
scritto da  Per la redazione e per Oscar Guidi
Mi meraviglio di come una redazione seria possa pubblicare un commento come quello del sig. Oscar Guidi, volgare e scurrile da far rabbrividire: Si possono dire le stesse cose con vocabolario più appropriato. E´ stato tolto qualche figlio anche a lui? Di certo molti non si stupirebbero. Il vocabolario di molte persone delle quali pubblicate i commenti è talmente ristretto che sinceramente mette tristezza. Nessuno è contento quando un bambino viene strappato ad un genitore ma ci siamo dimenticati che molti bambini si trovano nelle case famiglie con le madri non certo per problemi loro ma dei genitori stessi. Un educatore che dice di amarli non ha avuto nessun ruolo quando un bambino è stato tolto alla propria famiglia. Molti genitori dovrebbero imparare a essere genitore e soprattutto capire che quello di genitore è il lavoro più difficile da svolgere, ma capire soprattutto che i figli non sono nostri, ci vengono affidati e se non siamo in grado di assolvere a questo difficilissimo compito per amor loro dobbiamo lasciarli andare. Chi dice di amarli magari li ama veramente perchè non vanno certo per strada a raccogliere bambini ma gli vengono affidati da organi superiori.

20.48  di lunedì 18/06/2012
scritto da  oscar guido
è giusto fare il nome. se fanno del bene come dicono .. non devono mica temere nulla. al massimo riceveranno fiori..

20.37  di lunedì 18/06/2012
scritto da  oscar guido

Non dire str....ate!! il vostro amore mettetevelo nel xxxx  che i bambini non lo vogliono !! Vogliono solo l amore delle propie famiglie. quel vostro tipo di amore nessuno ve l´ha chiesto. portatelo ai vostri figli. se siete in grado di provare amore. Cosa pagherei Io per avervi sotto le mie mani 5 minuti. non chiedo tanto. 5 minuti....



1 - 2 - 3


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2013 - Codice Fiscale: 97611760584 - Designed by Alessio