Barbara Spinelli e il DDl 957: democrazia o pregiudizio ? - di Fabio NestolaParlando con franchezza...
06/06/2012 - 13.12l’Avv. Barbara Spinelli è iscritta Giuristi Democratici? Meno male, se non si sentisse Democratica chissà cosa potrebbe scrivere. Per ora, da Democratica, scrive che la legge 54/06 è lesiva dei diritti di donne e bambini. Non ha dubbi, oltre che Democratica è pure illuminata depositaria della Verità Assoluta; infatti non la cita come una sua opinione, peraltro legittima, ma come una realtà incontestabile evidenziata dallo “stato dei fatti”, testuale. Poco importa che l’intero Parlamento nel 2006, varando la norma a larghissima maggioranza con soli 14 astenuti, abbia riconosciuto un diritto della prole, non dei genitori. Poco importa che l’on. Maria Burani Procaccini (nota maschilista antidemocratica?) abbia definito con orgoglio la norma “bambinocentrica”, vale a dire infulcrata esclusivamente sulle esigenze dei minori. Invece la Spinelli ci dice che i minori vengono penalizzati dalla 54, per la Giurista Democratica donne ed uomini presenti in Parlamento non hanno capito niente. Nessuno ha capito niente, ne’ tra i banchi della maggioranza ne’ dell’opposizione: lei dice che la legge è gravemente lesiva dei diritti di donne e bambini, e tanto basta. Mannaggia, poteva dirlo prima … avrebbe evitato di sbagliare all’esercito di donne e uomini che hanno sostenuto ed approvato la 54/06 E all'esercito di donne e uomini che sostengono il cosiddetto condiviso bis, comprese Federcasalinghe e Movimento Femminile per la parità genitoriale La domanda è d’obbligo: perché cotanto sapere non è stato ascoltato? Per le cose importanti succede sempre così: ho incontrato almeno due tassisti, tre camerieri ed un benzinaio che avevano idee formidabili sulla formazione della Nazionale, ma la FIGC non li ha mai ascoltati. Ah, povera Italia, Paese delle occasioni perse. L’avv. Spinelli prosegue nel dispensare Verità a piene mani, ma ciò che scrive sembra viziato da un pregiudizio di fondo, chissà se se ne è accorta. Per lei esiste solo la violenza unidirezionale: I padri sono pedofili o carnefici, tutti Le donne sono vittime degli uomini, tutte I figli sono vittime dei padri, tutti Lasciamo da parte il virgolettato, nient’altro che larghe citazioni dal Rapporto Ombra CEDAW. L’avv. parla solo di violenza subita dal binomio donna-bambino Mai una volta, dicasi una, che la Giurista Democratica prenda in considerazione anche solo la possibilità che alcune forme di violenza possano registrare vittime maschili. Mai una volta, dicasi una, che prenda in considerazione anche solo la possibilità che ad un bambino possa fare del male anche la mamma. Può succedere, la cronaca nera ne è piena, lo testimoniano centinaia di studi internazionali e perfino il report di Telefono Azzurro… ma se la Democratica dice no è no, punto. La violenza è un costrutto ampio e complesso, che non prevede distinzioni in ordine al sesso. Almeno credevo, prima di leggere la Spinelli. Mai nella storia d’Italia un uomo, padre o marito che sia, ha subito un graffio, un calcio, un ceffone, una coltellata, un colpo di pistola, una umiliazione, una delegittimazione, una falsa accusa dalla propria partner, anche alla presenza dei figli? Mai un bambino è stato maltrattato da una donna, umiliato, picchiato, persino ucciso? Ma la Democratica non vacilla, è incrollabile nelle sue certezze: se una legge tenta di equiparare i genitori nei confronti dei figli è una violazione dei diritti di donne e bambini … qualcuno le spieghi che una vera democrazia dovrebbe prendere posizione contro ogni forma di violenza, a prescindere dalle caratteristiche di autori e vittime. Quindi a prescindere da etnia, religione, preferenze politiche, stato sociale, orientamento sessuale …. ah, dimenticavo, anche dal genere. Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1438 volte
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| 22.07 di mercoledì 24/10/2012 | ||
| scritto da fils vr | ||
| quella donna mi fa quasi pietà...che male che deve vivere una persona con un furore simile,col sangue avvelenato...
Quando si legge quello che ha scritto vengono i brividi...un cieco assolutismo e basta. Saluti | ||
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| 06.47 di martedì 14/08/2012 | ||
| scritto da alfonso d.a. | ||
| ma la Spinelli è quella difesa dalla Betti?
Allora è da qui che nasce tutto quello che succede i giro | ||
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| 17.56 di venerdì 08/06/2012 | ||
| scritto da Fabio | ||
| lei ha centrato il problema: i numeri parlano sempre più di violenze degli uomini sulle donne che il contrario.
Anzi, non direi "sempre più", ma "esclusivamente" Le statistiche sugli uomini vittime di violenza non esistono. Non sono inferiori alle vittime femminili, semplicemente non esistono rilevazioni statistiche sugli uomini vittime di violenza domestica, o almeno statistiche comparate sulla violenza uomo>donna e donna>uomo, quindi è impossibile qualunque confronto. Non esistono solo in Italia, mentre c´è una immensa letteratura scientifica internazionale dalla quale emerge in famiglia violenza simmetrica, sia per grequenza che per gravità degli episodi. Solo da noi il fenomeno non viene analizzato in modo unidirezionale. L´informazione pilotata ci ha portato a pensare che esistano le vittime maschili ma siano inferiori, quindi se ne deduce che il problema della violenza femminile non esiste, e se esiste è irrilevante. L´attacco alla PAS - altro malinteso figlio del pregiudizio. Dov´è scritto che la PAS impedisca "a donne e bambini" di difendersi? La manipolazione dei figli non è un´esclusiva femminile, può metterla in atto anche il padre quindi anche la madre può essere alienata. Poi un chiarimento: non basta dire "c´è la PAS", non è una parola magica. L´eventuale condizionamento dei figli deve essere appurato da specialisti (ne´ giudici ne´ avvocati sono in grado di farlo) che verificano la fondatezza o meno delle accuse. Esattamente come per altre accuse che si scambiano i separati in conflitto: dire "lei è una drogata" o "lui è un alcolista" non serve a nulla, se apposite analisi lo smentiscono. Da cosa nasce quindi il terrore della PAS? Chi ha paura che possa essere appurato (non detto dal genitore, appurato in perizia)il condizionamento dei figli? | ||
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| 12.24 di giovedì 07/06/2012 | ||
| scritto da Tullio | ||
| ho letto il testo della Spinelli x intero: i casi eccezionali ci sono, sempre. ma i numri parlano sempre piu di violenze di uomini su donne, che il contrario. E con cio nn si esclude che nn accada, ma in casi numericamente poco significativi-almeno statisticamente.
Cio´ detto, la Spinelli se la prende a gran voce contro la PAS, che ha origine e fondamento scientifico (nn neghiamolo), e col fatto che la stessa PAs negherebbe a donne e bimbi di difendersi a pieno e liberamente in Tribunale. E questo e´ un fatto inconfutabile, almeno prendendo in considerazione l´effetto dell´uso della PAs nei tribnali italiani- mentre america, spagna, portogallo e molti altri stati l´hanno bandita. Democrazia significa questo: potersi difendere liberamente, senza essere accusati di mistificazione o calunnia prima ancora che il reato sussista. | ||
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| 23.59 di mercoledì 06/06/2012 | ||
| scritto da Luisa Betti | ||
| Fortunatamente l´avvocata Barbara Spinelli non è la sola a pensarla così, ed è un pensiero doloroso che si basa su fatti e dati sotto gli occhi di chi vuole essere informato, su chi si chiede perché arrivano ai centri antiviolenza di tutta Eruopa bambini in preda a shock, donne pestate di botte o perseguitate, torturate, quando non sono invece i cadaveri ad arrivare, quelli delle donne morte ammazzate dai loro partner che dall´inizio dell´anno in Italia sono già circa 70. Questo è uno stralcio del rapporto sulla violenza domestica e il femminicidio in Europa uscito domenica sul Manifesto in anteprima e con i numeri, e che forse vi è sfuggito.. lo so che è una realtà che non piace, neanche a me piace, e auspico infatti un mondo in cui tutti questi numeri scompaiano per sempre, e spero anche voi la pensiate così, non è difficile desiderare la pace, anche quella tra i sessi, anche quella tra tutti gli esseri che vogliamo chiamare umani:
il manifesto 2012.06.03 - 02 POLITICA & SOCIETÀ ANTICIPAZIONI Nella civile Europa, la violenza colpisce almeno 1 donna su 4 TAGLIO MEDIO - *** IL RAPPORTO ALL´ORGANISMO SPECIALE DELLE NAZIONI UNITE Pubblichiamo in anteprima alcuni stralci dal dossier redatto dall´avvocata Barbara Spinelli in «Femicide and feminicide in Europe. Gender-motivated killings of women as a result of intimate partner violence», Expert paper presentato nell´ambito dell´expert group meeting on gender-motivated killings of women, organizzato dalla Special Rapporteur ONU sulla violenza nei confronti delle donne, Rashida Manjoo, a New York, il 12 ottobre 2011 "Perché le donne vengono uccise? In tutto il mondo, la forma più comune di omicidio di donna è la sua uccisione da parte di partner o ex partner. Se guardiamo la situazione relativa agli omicidi di donne a livello mondiale, un dato torna costante: gli omicidi delle donne in una percentuale che varia dal 40 al 70% a seconda degli Stati, sono commessi da parte dei compagni, mariti, partner (o ex) di queste donne. Al contrario, la percentuale di omicidi di uomini commessi da donne che con questi avevano un legame affettivo (o ex) varia dal 4 all´8% a seconda dei Paesi. È evidente quindi che la violenza nelle relazioni di intimità, dai maltrattamenti all´omicidio, ha una specificità di genere che emerge già dal dato statistico: è una forma di violenza maschile rivolta nei confronti delle donne «in quanto donne». Mentre gli omicidi (in generale, di uomini e donne) sono progressivamente in calo, la percentuale di omicidi di donne commessi da partner o ex partner nel mondo resta invariata da circa 70 anni. (...) In Europa il gruppo di donne che più viene ucciso per femminicidio è quello 35-44 anni. In Italia invece il gruppo più colpito è quello delle donne over 46. Le armi più usate sono le armi da fuoco e le armi bianche, a seguire il soffocamento e lo strangolamento. La maggior parte di questi crimini avviene in casa, in particolare in casa della vittima. Il comportamento degli assassini/femminicidi più diffuso è tentare il suicidio. Ma solo un quarto degli uomini che tenta il suicidio dopo aver ucciso la moglie lo fa per problematiche psicologiche o psichiatriche. Nella maggior parte dei casi (70%) l´uccisione della donna è l´ultimo atto di anni di violenze nella relazione di intimità (psicologiche, economiche, fisiche). Su 10 donne uccise dal proprio partnere o ex, 7/8 avevano già subito altre forme di violenza da parte dello stesso uomo prima di essere uccise. Questo dato è stato confermato da numerose ricerche criminologiche in tutto il mondo, anche in Italia (Baldry). In Europa la forma di violenza maschile sulle donne più diffusa è la violenza nelle relazioni di intimità, ovvero quella agita dal marito o dal compagno sulla moglie o sulla partner (quindi anche nelle coppie giovanissime di «fidanzatini»). In Europa 1 donna su 4 ha subito almeno una volta nella vita violenza nelle relazioni di intimità. Sono interessanti anche i risultati emersi dell´Eurobarometro 2010: il 78% degli europei pensa che la violenza maschile sulle donne in famiglia sia abbastanza diffusa nel proprio Paese. In Europa ogni giorno ci sono 7 donne e/o bambine vittime di femminicidio. I dati raccolti relativi alla mortalità connessa alla violenza in famiglia in Europa nel 2006 sono impressionanti. Le morti connesse alla violenza nelle relazioni di intimità nell´Ue a 27 sono state 3.413 nel 2006. Di queste, 2.419 erano donne uccise dai partner (femminicidi), 1.010 donne vittime di violenza da parte del partner che per questo motivo si erano suicidate, 272 gli uomini uccisi dalla propria partner, 186 gli omicidi collaterali (uomo uccide la moglie e i figli, oppure la moglie e la madre, oppure la moglie e il suo nuovo compagno, ecc.), 536 gli uomini che, dopo aver ucciso la propria partner, si sono suicidati". | ||
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