ISTAT e le statistiche di genere sulle separazioni. Bufala su commissione ?Parlando con franchezza...
05/06/2012 - 09.19Che le separazioni impoveriscano è chiaro a tutti. Che ad essere "più povera" sia la componente maschile della famiglia separata, anche a seguito della perdita (nel 83% dei casi) dell'abitazione, è altrattanto chiaro. Tutto è lampante, alla luce del sole. Tutta Italia ne è cosciente, consapevole e debitamente informata. Tutti sanno, tranne l'ISTAT, da sempre al soldo della politica di genere. E' evidente che troppo si sia premuto sull'acceleratore della verità emergente - quella della povertà degli uomini separati -, tanto da rendere necessaria una "compensazione" per quella parte del mondo femminile che gridava vendetta. E così il nostro istituto nazionale di statistica, supinamente, si è prestato a diffondere le nuove rilevazioni che vedono una donna su quattro impoverita dalle separazioni. Nessuno nega che una separazione, sopratutto quando colpisce una famiglia monoreddito, crei miseria per entrambi gli ex coniugi. Quando i redditi sono due, però, la faccenda cambia - e di questo, l'ISTAT, nulla dice. In entrambi i casi, si sorvola allegramente sul "valore locativo" dell'abitazione coniugale: quanto vale, in euro, l'assegnazione della casa ? Giudici, avvocati, servizi sociali e, ovviamente, l'ISTAT non ne fanno mai cenno, eppure il calcolo è elementare. Quanto spende un papà separato per affittare una nuova casa - quando può permetterselo - dove prendersi cura dei figli durante il periodo del falso condiviso ? Di città in città, da Nord a Sud, la forbice va dai 400 euro di un monolocale, ai 750 euro di un 3 vani e mezzo. E' una media prudenziale, che non tiene in buon conto gli affitti di città come Roma e Milano, che stanno alle stelle. Orbene, sarebbe sufficiente prendere questa media, in ogni tribunale, calcolare il coefficiente del mercato locale delle locazioni, dividere generosamente per due la cifra e....ecco qua ottenuto il valore della casa coniugale. Secondo Fabio Nestola - che da anni studia con attenzione le statistiche sociali - "ogni tanto vengono commissionate indagini "mirate", e scoppiano le proteste. Il guaio è che l'ISTAT non agisce in autonomia, ma su mandato ministeriale. Quindi la musica la decide chi paga l'orchestra. Il ministero dei trasporti vuole varare la legge sulle cinture obbligatorie? Come per miracolo l'ISTAT esce con un'indagine sugli incidenti stradali, le vittime, lestragi; il Ministero Pari Opportunità vuole varare la legge sullo stalking? Basta chiedere: l'ISTAT esce con l'indagine sulla violenza domestica, sette milioni di donne vittime, etc. Cosa mettere nel paniere ufficialmente lo decide l'ISTAT, in realtà le direttive arrivano dall'alto. Se qualcosa è particolarmente sconveniente l'ISTAT molto semplicemente si "dimentica" di inserirla et voilà, il gioco è fatto. Volete sapere come nasce l'indagine ISTAT sulle violenze domestiche? Ho le prove, tutti i files ISTAT originali in pdf. Tutto riconduce allo stesso teorema: informazione pilotata a 360° " (IN ALLEGATO UN INTERESSANTE COMMENTO DI NESTOLA SULLE STATISTICHE ISTAT 2009). Secondo Adriana Tisselli "se – come dice la Fornero – gli uomini devono aiutare in casa – così le donne devono poter tutte lavorare e portare a casa uno stipendio. L’affido condiviso serve proprio a “liberare le donne” dal peso della prole. Dunque, tutte a lavorare così da essere finalmente libere. Come mai molte donne si oppongono all’Affido Condiviso? Inoltre, come mai l’ISTAT non dice che 1 bambino su 6 potrebbe non essere figlio biologico del proprio padre?". "il fatto è che l'ISTAT gode di una grossa autorevolezza", aggiunge Fabio Nestola, "Pertanto la maggior parte delle persone, giornalisti compresi, accettano per buoni i dati che l'istituto spara a raffica, senza mai prendersi il disturbo di verificare. L'ha detto l'ISTAT, quindi sarà scientificamente inattaccabile...Questo pensano gli operatori". Fonte: Redazione Vedi Allegato Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1218 volte
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| 01.27 di mercoledì 06/06/2012 | ||
| scritto da Scipione | ||
| Esistono le bugie, le maledette bugie e le statistiche.
Le statistiche sembrano sempre autorevoli anche quando completamente false o inventate. La casa viene assegnata al 69% degli uomini che sono proprietari esclusivi? In un paese civile, il responsabile perderebbe il posto di lavoro per manifesta imbecillità. | ||
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| 10.07 di martedì 05/06/2012 | ||
| scritto da padre separato | ||
| Ecco un altra istituzione da mettere sotto osservazione per gli inutili sprechi che ci sono in Italia....!!!! | ||
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