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Le false accuse di abusi devastano la psiche dei bimbi al pari di quelle vere

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Le false accuse di abusi devastano la psiche dei bimbi al pari di quelle vere

17/04/2012 - 14.06

In Italia sono frequenti i casi in cui diversi magistrati siano "cascati" - forse anche per via di un loro chiaro accostamento ideologico proveniente dalla disinformazione di genere - nel tranello delle false accuse di pedofilia indirizzate quasi sempre all'indirizzo dei genitori di sesso maschile, allo scopo di approfittare della aberrante lentezza della giustizia e allontanare per sempre (anche dopo che il presunto colpevole sia stato scagionato) il padre dalla vita dei figli. 

A sostegno di questo "costume sociale", anche il discutibile operato di diverse associazioni femmminili, strutturate in alcuni centri antiviolenza della penisola, che la cronaca ci ha raccontato con dovizia di particolari e che il PM Carmen Pugliese ha stigmatizzato in una ormai celebre uscita pubblica (per la quale pare abbia avuto anche qualche "discussione" all'interno del suo ambiente lavorativo). Alcuni sindaci e procure firmano protocolli che di fatto autorizzano la sottrazione di minore da parte di associazioni sessiste (che tutelano solo donne, mai i genitori vittime di violenza senza distinzione di sesso) nate dal femminismo radicale. Finaziamenti generosi da parte degli enti pubblici hanno determinato, poi, la nascita di prassi al limite della legalità: dichiarazioni false precompilate, atti scritti in lingua italiana fatti firmare a cittadine africane senza alcuna conoscenza di scrittura e lettura, "sparizioni" di mamme e figli in località ad indirizzo segreto...il tutto avallato dalle procure e, sopratutto, da alcune frange dei servizi sociali.

Secondo quanto riportato dal sito www.dirittoeminori.com, le false accusa di pedofilia sono quelle più redditizie per il c.d. "circuito del falso abuso", e pur mancando qualunque prova, permettono a pseudo-esperti di arricchirsi per anni: un avvocato può guadagnare fino a 100,000€  tirando in lungo un processo basato sul nulla, non fermandosi davanti a nessuna efferatezza. Vengono preferiti bambini piccoli, da 2 a 5 anni, che non presentano alcun segno di violenza, coinvolti in separazioni conflittuali in cui i nonni spesso assumono un ruolo decisivo. Le ricerche scientifiche svolte da Van Guseghem, G.B. Camerini, D. Berto, L. Rossi e M. Zanoli dimostrano che le false accuse di pedofilia devastano i bambini quanto la pedofilia vera. Su un campione di 100 bambini, data un altissima percentuale di falsi abusi (circa il 94%), si finisce per devastare la psiche di 94 di loro per salvarne 6 (il 6% è la percentuale di veri abusi nel totale di quelle presentate).

A beneficiare di questo costume criminale proprio i veri abusanti, cioè quei pedofili che continuano indisturbati a commettere i loro reati (anche quelli con esito infausto e morte della vittima, vedi il caso di Yara Gambirasio, tuttora irrisolto) giacchè la falsità della maggior parte delle accuse occupa le procure sul niente, e non permette loro di poter attenzionare il problema e affrontarlo con mezzi idenei. Per assurdo, infatti, le false accuse hanno creato una incredibile impreparazione degli organi competenti a scoprire i veri abusi, a causa anche della incompetenza di certi PM che, alla ricerca di un colpevole, promuovono la tecnica di domende suggestive ai bambini presunte vittime di abusi inesistenti, provocando le conseguenze che tutti conosciamo (i bambini tendono ad "accontentare" l'adulto rispondendo affermativamente o assecondando ciò che l'adulto vorrebbe sentirsi dire) e che spesso hanno portato persone innocenti in galera e poi ai domiciliari.  

La tecnica seguita nelle pedo-calunnie è quasi sempre la stessa: impadronirsi dei figli per il tempo necessario a plagiarli ed alienarli fino a far loro rifiutare il genitore vittima di calunnie. Chi ha cercato di denunciare il problema, ha subito tentativi di censura: ad esempio è capitato al sociologo Stefano Zanetti ed al criminologo Luca Steffenoni. Se si volesse proteggere i bambini basterebbe agire alla fonte del problema, e inserire delle norme che possano scoraggiare, anzichè incentivare (l'impunibilità crea i mostri), le false accuse, prevedendo sanzioni penali e certezza della pena carceraria per chi si macchia di questi reati. Secondo il sito www.dirittoeminori.it, si potrebbe statuire che:

  1. Il danaro elargito ad avvocati che si arricchiscono con accuse di pedofilia, qualora l’accusa risulti falsa, verrà loro sottratto e ceduto alle vittime a titolo di risarcimento.
  2. Se più del 20% delle accuse sostenute da una associazione si rivelano false, la associazione viene sciolta ed i suoi proventi sequestrati e destinati a cure psicologiche delle piccole vittime della false accuse.
  3. Se più del 20% delle accuse sostenute da un professionista risultano false, questo viene radiato.

Risulta evidente che sarebbe necessario anche un atto forte da parte della politica, ed un coinvolgimento della magistratura inquirente al fine di esprimere un coordinamento che oggi manca del tutto. Interrompere il circuito della "convenienza giudiziaria" alla adozione della calunnia, nonchè promuovere attente verifiche sull'operato delle strutture antiviolenza e sui loro libri contabili sembra essere, al momento, la soluzione migliore.


Fonte: Redazione

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Ci sono 7 commenti


19.11  di giovedì 14/03/2013
scritto da  Anna
Salve, mi trovo anch´io in questa situazione, ho un fratello che in questo momento viene accusato da sua moglie..... x ottenere tutti gli interessi economici. Grazie

08.47  di giovedì 16/08/2012
scritto da  Ciao
mi trovo proprio in questa situazione; cioè difendermi in quanto ingiustamente indagato nei confronti di mio figlio. Qualcuno mi sa per favore consigliare un buon avvocato che conosca la tematica, nella zona VB/NO/VA? Grazie mille: kubanend@yahoo.it

06.06  di lunedì 07/05/2012
scritto da  Romualdo
CRONACA DI UN FALSO ABUSO ANNUNCIATO I PARTE

Sono d´accordo anch´io con l´istituzione dei tre punti proposti nell´articolo ma come l´altro commentatore, e mia esperienza personale, inserirei un quarto punto ma lo collocherei al primo posto per importanza, discernimento ed incisivita. É la mediazione familiare obbligatoria con valutazione delle capacita genitoriali specifiche in caso di sottrazione o non ottempetanza da parte di uno dei genitori. Questo istituto cosi strutturato permetterebbe a monte di isolare quei comportamenti strumentali e forvianti messi in atto da uno dei genitori che conducono a veri e propri atti, sia giudiziali che extra, distruttivi per il genitore impotente che li subisce ma

21.56  di sabato 05/05/2012
scritto da  Roberto
Se volete un paio di nomi ve li posso tranquillamente fare, comprese le copie delle false denunce (archiviate dalla magistratura ordinaria)

17.25  di mercoledì 02/05/2012
scritto da  romualdo
CRONACA DI UN FALSO ABUSO ANNUNCIATO prima parte

Sono d´accordo con i 3 punti indicati ed anch´io ne iserirei un 4* ma lo posizionerei al I posto per importanza ed incisivita´. E´ la Mediazione obbligatoria! Dalla mia umile esperienza ritengo questo istituto, reso obbligatorio per coppie con separazione ad alta conflittualitä, fondamentale per la risoluzione, a monte, di numerosissime problematiche per le famiglie ma sopratutto dei minori! Potrebbe infatti discernere quei papä, ancora pochi, che hanno la volonta´ e la costanza di crescere la propria prole e di individuare quelle madri che usano i figli per punire i padri per non si sa´ che cosa. La mia vicenda e un emblema e la ripercorrero´ con dovizia di particolari e riscontri. Continua . . . . .


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