Trento. Maffioletti, OdG e dibattito sui genitori separati. Flati: documento bocciato come in URSSCronache dai tribunali
14/04/2012 - 20.57Nei giorni scorsi si è discusso un importante documento (mozione n. 5.419) in Consiglio comunale a Trento che aveva come oggetto: "aiutare i genitori separati" documento che poneva al centro della attenzione amministrativa la lacerante situazione in cui versa anche in Trentino una statistica sommersa di ca. 500 padri separati (4 su 10 sono i casi di separazione). Dopo un ampio dibattito che ha toccato i vari aspetti economici, umani, di solitudine in cui la categoria versa da anni, l'Assessore alle politiche sociali Violetta Plotegher nell'intervento a replica ha in ogni modo celebrato l'esistente e ha sostenuto, in modo un pò goffo, che già l'amministrazione comunale sta facendo tanto per i bisogni dei padri separati. Peccato che nella realtà i fatti da noi conosciuti, palpabili ed appurabili attraverso i numeri ma anche denunciati di recente dalla neo-costituita "associazione dei Padri separati", non corrispondano al livello degli standard qualitativamente offerti dai soggetti erogatori di servizi sociali e riconosciuti sul territorio. I consiglieri a favore sono stati: Cia C., Coradello A., Giugni G., Giuliani B., Maffioletti G., Manuali G., Piffer G., Tomasi M., Villotti C. e De Eccher M.. I consiglieri che hanno espresso voto contrario sono stati: Andreatta A. (che è anche Sindaco di Trento), Calza R., Di Camillo I., Franceschini , Pedrini S., Purin R., Robol A., Salizzoni A., Salvati N., Santini F., Scalfi G., Serra P., Trainotti L. . Non votanti 4, astenuti 15, assenti 8 consiglieri. La bocciatura di questo ordine del giorno, a ben vedere, è del tutto simile al destino che è stato riservato a quello della rivisitazione del ruolo dei servizi sociali (presentato la prima decade di luglio dello scorso anno), stilato affinchè il Comune di Trento, in quanto provincia autonoma a statuto speciale (con poteri di legiferare in virtù del proprio status di autonomia in materia) potesse operare una sorta di "rivoluzione copernicana" in materia di bisogni collegati alla persona ed alla famiglia in senso lato. "Così non è stato", afferma Antonella Flati, "ed anche questa volta sembra che abbia prevalso una chiara questione ideologica e di evidente contrapposizione politica in una materia - quella dei bambini e dei genitori - che non dovrebbe prevedere logiche di "casacca" ma solo i bisogni da soddisfare. La circostanza che a proporre l'ODG sia stata una consigliere comunale, Gabriella Maffioletti, che da oltre due anni sta lavorando con tenacia e costanza sulle vicende degli allontanamenti dei minori dalla famiglia di origine pone seri interrogativi sulla opportunità di affidare incarichi così delicati (come quello di assessore) a persone che, spinte da interessi di bottega, non siano capaci di esprimere un pensiero autonomo. E' un caso che la stessa Maffioletti - che ha proposto l'ODG "aiutare i genitori separati" - sia lo stesso soggetto politico che a settembre è stata oggetto di indagine ricognitiva (costata, pare, la bellezza di quasi 5mila euro di soldi pubblici) volta a verificare la perseguibilità di alcune iniziative che avevano "dato fastidio" al sistema delle comunità di accoglienza e, sopratutto, ai servizi sociali ?". Ricordiamo che Gabriella Maffioletti aveva, su espressa delega rilascata dagli utenti del comune, accompagnato in alcune occasioni di incontro con i servizi sociali i soggetti coinvolti dai provvedimenti giudiziari per stabilire le modalità di frequenza degli incontri e delle visite protette ai loro figli momentaneamente sottratti alla loro custodia. Quella stessa parte politica che oggi boccia un altro suo ODG (socialmente valido), a suo tempo evidenziò, anzichè le giuste prerogative del consigliere comunale, un improbabile "intralcio di pubblico esercizio perseguibile dalla legge". "Pertanto", prosegue la Flati, "con la bocciatura del nuovo ODG teso ad aiutare i genitori separati, a Trento si è così assistito ad un altro spettacolo di statalismo sovietico perpetrato ai danni di tutta una grande fetta di cittadinanza che sperava di poter in tempi relativamente congrui vedersi riconosciuto un aiuto concreto da parte del governo cittadino".
IN ALLEGATO L'ODG DELLA MAFFIOLETTI Fonte: Redazione Vedi Allegato Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1449 volte
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| 12.03 di domenica 15/04/2012 | ||
| scritto da SALVO-CT | ||
| UN GRAZIE DALLA SICILIA PER ANTONELLA FLATI...PURTROPPO ANCORA NULLA IN COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO...LA VERGOGNA DI UN PAESE COSIDDETTO CIVILE CONTINUA... | ||
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| 01.05 di domenica 15/04/2012 | ||
| scritto da costantino Pianese e il gruppo Papaseparti toscana | ||
| Grazie antonella per farci notare ancora una volta ,la vergogna dei nostri politici italiani ,la gente sta morendo, i padri si ammazzano le nonne piangono con le piccole pensioni con cui non riescono a vivere ,i nostri figli ci accusano perche non diamo il mantenimento ma perche? perche siamo al crollo stiamo soffrendo dove invece ci sono dei ladri che rubano che ci governano e mai saranno condannati....vergognatevi noi siamo i Padri separati ,vogliamo dare il massimo o frose il minimo che non ci permettete di dare piu ai nostri bambini ,vergogna state ammazzando gli italiani.......Antonella quanto mi rammarica ma cosa dobbiamo fare di fronte ad un governo che ci fa MORIRE :::::: loro nessuno li condanna? per i tanti suicidi perche non riescono piu a dare un minimo ai loro figli??? ASSASSINI QUELLO SIETE
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