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Toscana, commissione di inchiesta sugli affidamenti dei minori

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Toscana, commissione di inchiesta sugli affidamenti dei minori

01/04/2012 - 19.30

La richiesta formale di insediare una commissione d'inchiesta regionale per fare luce sulle politiche di affidamento dei minori in Toscana, anche a seguito dello scandalo sessuale nella comunità Il Forteto di Vicchio (Firenze), su cui è in corso un'inchiesta della procura di Firenze, è stata depositata presso l'ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Toscana da 16 consiglieri di Pd, Pdl, Udc, Idv, Lega Nord, Gruppo Misto e Fed. Sinistra.

La richiesta è stata rivolta al presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci. Considerato il numero di consiglieri aderenti, superiore a 11, la commissione d'inchiesta ai sensi dello statuto regionale dovrebbe insediarsi automaticamente, senza discussione in aula, sbrigate le procedure formali. I 16 firmatari hanno chiesto che la commissione approfondisca "l'attività di affidamento dei minori a comunità e centri alla luce della vicenda del Forteto" ed è finalizzata "a conoscere la congruità della stessa attività rispetto agli obiettivi perseguiti dalla legislazione regionale in materia di tutela e promozione dei minori". L'inchiesta della procura di Firenze ha portato il 20 dicembre scorso all'arresto in carcere, poi variato ai domiciliari, del fondatore de Il Forteto, Rodolfo Fiesoli, 70 anni di Prato, accusato di violenza sessuale e maltrattamenti. Contro di lui ci sono sette denunce e una ventina di testimonianze. La richiesta per una commissione d'inchiesta regionale sulle politiche di affidamento dei minori in Toscana, è stata firmata dai consiglieri regionali Alessandro Antichi, Giovanni Donzelli, Stefania Fuscagni, Alberto Magnolfi, Paolo Marcheschi, Stefano Mugnai, Nicola Nascosti (Pdl), Paolo Bambagioni (Pd), Marco Carraresi (Udc), Maria Luisa Chincarini (Idv), Antonio Gambetta Vianna (Lega Nord), Dario Locci (Gruppo Misto), Fabrizio Mattei (Pd), Mauro Romanelli (Fed. Sinistra), Marina Staccioli (Gruppo Misto). Già la prossima settimana il presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, potrebbe formalizzare l'insediamento della commissione d'inchiesta che avrà, tra gli obiettivi, un monitoraggio degli indirizzi di politica regionale sull'affidamento temporaneo a famiglie, servizi residenziali socio-educativi e altre tipologie di affidamento.

"L'esigenza che il Consiglio regionale avverte in modo trasversale è di fare una verifica sulle politiche di affidamento dei minori in Toscana, che è materia di competenza esclusiva della Regione. Ciò anche prendendo spunto dalla recente e grave vicenda del Forteto, uno dei centri di accoglienza più noti, sotto verifica per un'inchiesta della procura della Repubblica di Firenze": così il consigliere regionale del Pd, Paolo Bambagioni, commenta la sua adesione, insieme ad altri 15 consiglieri di vari gruppi, alla richiesta formale di istituire una commissione d'inchiesta sulle politiche regionali sui minori e in particolare in relazione agli affidi familiari. Bambagioni ha anche fatto rilevare che "siamo in una fase di predisposizione del piano socio-sanitario 2012-2015 e il tema degli affidamenti ne fa parte. Questa verifica può essere utile per capire se c'é bisogno di potenziare le politiche, in termini di risorse umane, formazione e finanziamenti ulteriori". "La commissione d'inchiesta - ha sottolineato ancora il consigliere del Pd - non ha intenzione di entrare nel merito della procedura che è prerogativa dell'autorità giudiziaria che si occupa di minori, né nell'attività del garante regionale per i loro diritti, ma vuole stimolare una riflessione sull'operato e sulle responsabilità regionali nelle sue funzioni di controllo e verifica delle politiche di affidamento dei minori. Il chiarimento che si vorrà perseguire non ha quindi nessun intento punitivo verso le strutture operanti in Toscana ma sarà occasione di dibattito sull'efficacia delle politiche attuate finora e sul come potenziarle"


Fonte: www.gonews.it

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