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Schiavi, come i neri americani nelle piantagioni di cotone

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Schiavi, come i neri americani nelle piantagioni di cotone
Neri americani nelle piantagioni

27/03/2012 - 22.43

Di Pino Falvelli - Gira e rigira la realtà è sempre una sola. In caso di separazione matrimoniale, l’uomo deve in ogni caso assicurare la rendita vitalizia e parassitaria alla ex consorte con la scusa di dover tutelare i figli. L’articolo dal titolo Perde il lavoro e chiede la revisione del mantenimento, il giudice lo condanna per lite temeraria, a firma di Rita Rossi e recentemente pubblicato da Adiantum, ne costituirebbe un’ennesima riprova (qualora ve ne fosse ancora bisogno !). Occorre sicuramente una urgentissima riforma del diritto di famiglia per garantire LA PARI DIGNITA’, i pari diritti ed i pari DOVERI tra uomo e donna quando si separano. E’  indispensabile mettere fine alla vera e propria  “RIDUZIONE IN SCHIAVITU’“  ed allo “SFRUTTAMENTO” dell’uomo rispetto alla  donna e  tutelare effettivamente i minori con :  

a)  abolizione di ogni forma di mantenimento a favore di uno dei coniugi, con conseguente istituzione del        mantenimento DIRETTO ED OBBLIGATORIO DEI FIGLI DA PARTE DI ENTRAMBI I GENITORI, in percentuale e sulla base del loro reddito accertato;

b) assegnazione della  casa coniugale  a chi  ne è legittimo proprietario  (qualora l’ immobile sia di entrambi i coniugi, dovrebbe  essere diviso o venduto per suddividerne il ricavato);

c) tempi di permanenza paritetici dei figli presso entrambi i genitori, con conseguente istituzione della  doppia residenza per i minori (salvo accordi diversi  e/o trasferimento di uno dei genitori in diversa città  e/o  per  comprovati e giustificati motivi che  lo impediscano);

d) CERTEZZA DELLA PENA PER CHI INVENTA FALSITA’ E MENZOGNE allo scopo di conseguire i propri obbiettivi  a discapito della controparte;

e) RESPONSABILITA’  DIRETTE  PER GLI EVENTUALI LEGALI CHE  DANNO ASSISTENZA  A CLIENTI SCORRETTI e/o che forniscono il loro operato con coscienza e volontà e senza scrupoli  e/o che fomentano gli animi  dei separandi, aiutandoli a fornire versioni distorte dalla realtà alle competenti Autorità Giudiziarie per ricavarne lucro;

f) responsabilità civile diretta per i magistrati che emettono provvedimenti  con colpa  grave e/o dolo, con conseguente abolizione dell’attuale diffuso concetto di “intoccabilità”,  affinchè  rispondano  per le  proprie  responsabilità  come tutti gli altri cittadini italiani per gli eventuali danni arrecati a terzi.

Chi scrive è del  parere  che  sia  soltanto questa  la  “ricetta” dalla  quale non è  più possibile prescindere.  Occorre dire basta con forza  a chi continua a sostenere che non è possibile cambiare il sistema vigente per la necessità di dover tutelare i figli. Questa è una vera presa in giro perché la vera bigenitorialità si ottiene   solo tutelando anche i papà al pari delle mamme.  Non si può parlare di tutela dei minori, continuando a  massacrare i  papà per  “loschi”  interessi  economici  e patrimoniali. 

Quando un uomo viene  ridotto  “in  miseria” e costretto,  per provvedimento di un giudice,  a dover rinunciare all’affetto dei figli,  alla propria  casa e al proprio stipendio ed a dover lavorare per il resto dei suoi  giorni  per  assicurare  “lo stesso  tenore di vita”  e,  quindi,  LA  RENDITA VITALIZIA,  forse  non è vero e proprio  “SFRUTTAMENTO  E  RIDUZIONE  IN  SCHIAVITU’“ ? In  linea  di  principio,  che  differenza c’è con lo sfruttamento che avveniva nei  confronti dei  neri d’America nelle piantagioni di cotone ?  

Un  invito  a  riflettere  per  coloro  che si  ostinano a difendere l’attuale assurdo  “sistema” in nome della finta tutela dei  minori !  In questo modo, sono proprio quest’ultimi a farne le  spese. Loro hanno bisogno di  entrambi i genitori, quindi  sia  della  mamma  che  del  papà,  allo stesso identico modo. Allontanarli  da  uno dei  genitori  è  un sacrilegio ed  una violenza  inaccettabile.        


Fonte: Redazione - Pino Falvelli

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Pino Falvelli
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Ci sono 9 commenti


19.04  di martedì 24/04/2012
scritto da  Carlo Orecchia
Quello che fa specie è che si continui a dare per scontato che sia normale che il marito venga esproriato e buttato in mezzo ad una strada indipendentemente dalle sue responsabilità Neppure ad un mafioso è riservato un tale trattamento di morte civile.

Sarà un gran giorno quando con la separazione ci sarà lo scioglimento immediato di qualsiasi comunione dei beni, e quindi la liquidazione di appartamenti e beni immobili. Agli occhi dei figli vedere mamma e papà in due case "umili ma oneste" è molto meglio di mamma a casa e papà per strada. Il resto è ipocrisia.

00.04  di venerdì 20/04/2012
scritto da  Giuseppe
Sacrosantata verità.Complimenti Pino e grazie per tutto quanto scrivi.

20.24  di venerdì 06/04/2012
scritto da  Antonello1
Nel 2013 ci saranno le elezioni politiche. La nascita di un movimento, di un comitato o anche di un partito oppure la trasformazione di una associazione (!) in partito che vada oltre lo schema classico dei partiti e porti avanti la nostra battaglia è oramai inevitabile. E´ necessario avere rappesentanti diretti in parlamento e non politicanti che al momento opportuno promettono chissà quale battaglia in favore dei bambini. Servono rappresentanti parlamentari. Anche attraverso la riforma del lavoro è stata concessa una maggiore resposabilizzazione dei padri nei confronti dei figli non perchè considerati di pari dignità rispetto alle madri ma perchè funzionali alle esigenze lavorativi delle donne. Ragionamenti da trogloditi, da primitivi. Ma con questo genere di persone dove vogliamo andare??? Solo noi possiamo salvare i nostri figli e i padri che vogliono pari dignità rispetto alle madri.

19.24  di giovedì 05/04/2012
scritto da  Dario
Forse sarebbe opportuno evitare di perdersi in chiacchiere inutili per seguire la linea tracciata dall´ autore di questo scritto.

17.41  di giovedì 05/04/2012
scritto da  papà separato
I papà si uniscano sotto un´ unica bandiera e si battano, tutti insieme, per le priorità giustamente individuate da Pino, senza perdere altro tempo.


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