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Il Governo risponde alla interrogazione su Millo. Bernardini: totalmente insoddisfatta

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Il Governo risponde alla interrogazione su Millo. Bernardini: totalmente insoddisfatta
Il giudice Millo

24/03/2012 - 11.56

Il Governo ha risposto lo scorso giovedì alla interrogazione presentata dai Radicali su Millo e il Tribunale dei minorenni di Bologna. Riportiamo sia la risposta del Governo (sotto certi aspetti "interessante"), sia la replica di Rita Bernardini.

Interrogazione n. 5-05341 Bernardini: Sul tribunale dei minori di Bologna

TESTO DELLA RISPOSTA

Onorevole Bernardini, rispondo alle problematiche da Lei sollevate affrontando in primo luogo la questione afferente il potenziamento di organico dell'Ufficio giudiziario bolognese.

In tal senso, ritengo sia doveroso ricordare che ogni decisione di potenziamento o di modifica dell'organico togato è obbligatoriamente vincolata al contingente di dotazione organica, che è imposto con disposizione normativa e che non può essere travalicato nel limite numerico massimo, prefissato per il personale di magistratura.

Peraltro, pur nella consapevolezza delle difficoltà che si trovano ad affrontare gli Uffici giudiziari del Paese, deve necessariamente tenersi conto delle norme di contenimento della spesa pubblica che, soprattutto nell'ultimo decennio, hanno avuto riflessi inevitabili sulla disponibilità di risorse ed hanno consentito pochi e mirati interventi a sostegno di Uffici per i quali, riforme legislative (Tribunale di sorveglianza di Roma), calamità naturali (Uffici della regione Abruzzo), gravissimi episodi criminosi (Reggio Calabria), hanno determinato la sussistenza di situazioni connotate da carattere di indifferibile necessità ed urgenza. Ad ogni buon conto, voglio assicurare che in occasione dell'esercizio della delega di cui all'articolo 1-bis del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (relativa alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie) sarà possibile valutare le esigenze del Tribunale per i Minorenni di Bologna, al fine di verificare nel concreto se vi sia margine per un recupero di risorse da destinare all'Ufficio bolognese, in considerazione dei carichi di lavoro.

Quanto alle altre doglianze, per lo più incentrate sull'operato del Presidente del Tribunale per i Minorenni, dottor Millo, preciso che sono stati effettuati approfondimenti e verifiche da parte delle Articolazioni ministeriali all'uopo preposte.

Chiarisco subito che il dottor Millo ha regolarmente chiesto al CSM l'autorizzazione per lo svolgimento dell'incarico quale componente supplente del Collegio dei Garanti della Repubblica di San Marino. La sua richiesta risulta essere stata autorizzata dallo stesso CSM per il periodo compreso tra il 31 ottobre 2003 e il 31 ottobre 2007.

Nel corso dell'espletamento dell'incarico non è emerso che il dottor Millo abbia utilizzato indebitamente gli strumenti di comunicazione in uso all'ufficio di Presidenza. Ed invero, dai primi accertamenti effettuati dalle Articolazioni ministeriali, risulta un uso sporadico del fax dell'ufficio di Presidenza (appena 5 fax nel periodo ottobre 2010/agosto 2011), con modalità che, a giudizio del Dipartimento preposto, appaiono giustificabili in considerazione «del ruolo istituzionale ricoperto dal dottor Millo all'interno dell'organo pubblico destinatario della corrispondenza»; risulta, altresì, che nessun aggravio di spesa relativo alle spese postali per invio di documentazione è stato sostenuto dal predetto ufficio, trattandosi di spese sostenute personalmente dall'interessato.

Per completezza espositiva preciso, inoltre, che sono in corso ulteriori verifiche limitatamente ai profili autorizzativi dell'incarico extragiudiziario del dottor Millo, per il quadriennio successivo all'anno 2007.

Per ciò che concerne, poi, la conflittualità tra il dottor Millo ed altri due magistrati del Tribunale bolognese, comunico che la stessa, nei termini in cui è stata riferita dall'onorevole Bernardini, è stata fatta oggetto di accurata verifica ministeriale.

L'intera vicenda, infatti, unitamente ai risvolti attinenti alla correttezza di alcune prassi operative del suddetto Tribunale, è stata esaminata e valutata nell'ambito dell'inchiesta amministrati va disposta dal Ministro della giustizia pro tempore in data 1o aprile 2011 e successivamente estesa in data 8 aprile 2011 ed in data 1o giugno 2011.

All'esito dell'inchiesta, i competenti Uffici ministeriali non hanno ravvisato a carico del dottor Millo condotte deontologicamente rilevanti ed hanno proposto l'archiviazione della sua posizione.

Diverso l'esito degli accertamenti per gli altri magistrati menzionati in interrogazione. Per il dottor Francesco Morcavallo è stata promossa l'azione disciplinare per gli illeciti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 109 del 2006 ed è stato, altresì, richiesto il suo trasferimento cautelare, ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del decreto legislativo n. 109 del 2006. Con ordinanza n. 106 del 2011, la sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha disposto il trasferimento provvisorio del magistrato al Tribunale di Modena.

In accoglimento parziale del ricorso proposto dallo stesso dottor Morcavallo, la predetta ordinanza è stata annullata dalle sezioni unite della Corte di Cassazione, le quali, avendo riscontrato nell'ordinanza impugnata una carenza di motivazione, hanno rinviato alla sezione disciplinare del C.S.M. in diversa composizione, per sanare il vizio.

Per quel che riguarda, invece, il dottor Stanzani faccio presente che, a seguito di un'istruttoria conoscitiva effettuata dal Consiglio Superiore della Magistratura, è stato avviato il procedimento per il suo trasferimento d'ufficio. Tale procedura è stata interrotta in seguito alla delibera del CSM che, su domanda del predetto magistrato, in data 20 luglio 2011, ne ha autorizzato il trasferimento al Tribunale di Modena. Segnalo, tuttavia, che a far data dal 23 ottobre 2011, il dottor Stanzani è cessato dall'ordine giudiziario, per collocamento a riposo.

Ciò posto, considerati i dati conoscitivi acquisiti, risulta evidente l'attenzione riservata da questo Ministero alle problematiche funzionali del Tribunale per i minorenni di Bologna, nonché l'attivazione tempestiva degli strumenti di iniziativa amministrativa, volti ad accertare la regolarità dell'esercizio della giurisdizione nell'Ufficio bolognese.

A chiusura di quando detto, preciso infine che, all'esito dell'istruttoria compiuta, non sono stati riscontrati i profili di illegittimità dedotti dall'onorevole Bernardini, in merito alla trattazione dei procedimento n. 346/06.  

REPLICA DI RITA BERNARDINI

Rita BERNARDINI, replicando, si dichiara totalmente insoddisfatta della risposta, che non si sofferma adeguuatamente sui gravi problemi relativi al funzionamento del tribunale dei minori di Bologna. Sottolinea come gli stessi avvocati del Foro di Bologna lamentino la presenza di irregolarità nei moltissimi fascicoli pendenti, relativi a procedimenti che intervengono nella vita di bambini, allontanati dalle famiglie talvolta senza giustificazione, con provvedimenti provvisori, non impugnabili, che non sono superati da una decisione definitiva se non dopo mesi o addirittura anni.

 

In conclusione, il Governo oppone, come di consueto - ricordate la Casellati ? - il solito untuoso muro di gomma. Hanno dettagliato tutto il superfluo, ed evitato accuratamente di replicare sulla questione sostanziale.

Inoltre - cosa non di poca importanza - hanno sorvolato sul fatto che il giudice Stanzani è morto. Vuoi vedere che non lo sapevano ? 


Fonte: Redazione

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Rita Bernardini
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