Mediazione, parte la fase due: dal 21 marzo anche le liti condominiali e assicurativeMediazione Civile e Familiare
18/03/2012 - 23.51Dal 21 marzo è attiva la seconda (e attesissima) fase della Mediazione Civile obbligatoria, ossia quella riguardante le controversie in materia di condominio e incidenti stradali. Chi vorrà citare un vicino di casa molesto, o far valere le proprie ragioni relativamente alla RC auto, dovrà obbligatoriamente passare da un organismo di mediazione. Lo slittamento di un anno previsto dal Legislatore, rispetto alle altre 12 materie oggetto della nuova disciplina, ha permesso di testare il sistema. Nei nove mesi del 2011 la mediazione ha riguardato diverse materie di giustizia civile (dal risarcimento danni per responsabilità medica alle successioni ereditarie), permettendo la conciliazione di quasi 70.000 controversie. Rc auto e condominio ogni anno producono almeno mezzo milione di cause che impiegano una media di 1000 giorni prima di arrivare a giudizio. La mediazione, invece, ha un termine massimo di 4 mesi (120 giorni). Quasi un decimo del tempo, e costi enormemente inferiori (circa un ottavo rispetto a quelli del giudizio). Chi vorrà contestare una delibera dell'assemblea, o ad esempio mettere in discussione la ripartizione delle tabelle millesimali, non potrà, in prima istanza, rivolgersi ad un tribunale, ma dovrà tentare la via della conciliazione. Come funziona la mediazione civile? Il condomino dovrà rivolgersi ad un ente tra quelli accreditati dal Ministero della Giustizia a svolgere la mediazione; l'ente designerà al suo interno un mediatore che avrà l'obbligo di organizzare un primo incontro tra le parti entro 15 giorni. Poi il mediatore avrà 4 mesi di tempo per discutere la questione e raggiungere una conciliazione tra le parti. Se ci riesce e le parti trovano un accordo, sarà poi il Presidente del tribunale territorialmente competente ad omologare l'accordo. Se non ci riesce, le parti a quel punto saranno libere di rivolgersi al giudice. Quanto costa la mediazione civile? Le parti devono pagare sicuramente 40 euro per avviare l'iter, oltre al costo della mediazione che parte da un minimo di 65 euro. Conviene la mediazione civile? Sicuramente sì. Ai condomini perché hanno a disposizione un professionista che senza i costi e le lungaggini di un processo ordinario supporta le parti e le rende edotte di come la legge si pone di fronte alla loro controversia. E conviene alla Giustizia in senso generale, perché servirà a snellire una coda di 5,5 milioni di liti condominiali ancora in essere. Che significa che la mediazione è obbligatoria? Per far rispettare l'obbligatorietà della mediazione civile, la legge ha previsto l'obbligo per un avvocato interpellato per una causa condominiale, di avvertire e mettere per iscritto che prima di rivolgersi al giudice occorre passare per la mediazione. Se l'avvocato non lo fa, il giudice può addirittura annullare il suo mandato, e vietargli di riscuotere la sua parcella. Va segnalato che restano alcune fattispecie che restano esenti dall'obbligo di mediazione, come i decreti ingiuntivi contro i condomini morosi, le liti che hanno ad oggetto l'occupazione indebita di parti comuni, etc. Il legislatore ha voluto premiare così tanto la mediazione civile, che ha disposto delle agevolazioni fiscali a sostegno: le parti avranno diritto a detrazioni fiscali fino ad un massimo di 500 euro. Fonte: www.areafamily.it Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1050 volte
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