Famiglie a Sanremo per ´cantare´ la vergogna della malagiustizia civileLe Associazioni raccontano
15/02/2012 - 00.41
Brindisi, Tuturano e San Pietro Vernotico, da qui parte la protesta. Le famiglie d’Italia unite per “cantare la vergogna”. Si muoveranno venerdì dall’aeroporto di Bari per essere pronti sabato 18 davanti alle porte del Teatro Ariston, l’appuntamento è lì.
Striscioni e magliette per essere riconosciuti da tutti. Non hanno neppure chiesto l’autorizzazione per manifestare, chi mai gliela avrebbe concessa? Centinaia di donne e uomini uniti davanti al palco canoro più famoso per cantare la loro canzone, dimostrare la propria vergogna e chiedere, ancora, la revisione delle leggi e il controllo nell’attuazione delle stesse. Famiglia, divorzi, separazioni, ma specialmente milioni di padri separati, resi indigenti da assurde richieste di mantenimento, ex mogli o compagne che utilizzano a loro comodo una legge totalmente a loro favore, che quando presenta incrinature le vede insinuarsi per colpire padri e conseguentemente figli e se non vi sono estremi per delle denunce si possono sempre inventare. Vittime innocenti con danni che porteranno come segni indelebili per tutta la vita sono, naturalmente, i bambini. Francesco Cellie, padre separato e rappresentante degli Stati Generali della Famiglia, parte da Tuturano, ormai noto per le sue battaglie sociali era già in testa alla delegazione partita ad Ottobre verso Roma dove hanno manifestato in piazza Montecitorio, Sheyla Bobba, ormai brindisina d’adozione, è l’autrice di Post Scriptum. Dopo la firma, il libro già presentato, prima a Mesagne con il sostegno dell’Assessorato alle politiche giovanili e successivamente a Brindisi, presso il circolo Ufficiali della Marina Militare. Nel suo testo ricalca il profilo dei padri dopo la firma sull’atto di separazione e pone l’accento sui danni psicofisici ai quali si condannano i bambini coinvolti in separazioni conflittuali. Figlia di genitori separati e segnata da Pas (sindrome di alienazione genitoriale) e violenze psicologiche. Oggi scrittrice di professione, proprio in Brindisi sta concludendo la sua sesta opera e da qui si muoverà poi a maggio verso il Salone Internazionale del Libro a Torino. Anche lei presente a Roma è appunto tra gli ideatori ed organizzatori di questo evento a Sanremo. Antonella Flati, anche lei conosciuta in questo ambiente, sia come bambina costretta per molti anni a vivere tra case famiglia ed adozioni, ora si batte per i bambini rinchiusi nelle case famiglia, strutture che dovrebbero essere considerate l’ultima possibilità per risolvere gravi problematiche, vengono ormai utilizzate con lager per creare un business che conta circa 3 miliardi di euro all’anno, è originaria di San Vito dei Normanni. Da anni conduce queste battaglie, si sta mobilitando per creare strutture idonee a sostenere e difendere la famiglia. Insomma dalla Puglia parte il grido di vergogna che ha coinvolto tutta l’Italia, per le informazioni ed aderire basta cercare i gruppi organizzati su Facebook, l’ormai socialnetwork “trampolino di lancio” delle più importanti proteste e manifestazioni, Famiglie a Sanremo per “cantare la vergogna” o contattare, per la nostra Regione, Francesco Cellie (www.facebook.com/francesco.cellietuturano) al 3451556836 o Sheyla Bobba (www.facebook.com/sheyla.bobba) al 3456048479. Fonte: http://mesagnesera.mesagne.me/per-dire-basta-alla-vergogna-delle-famiglie/00019723.html - da una idea del simpatico G.R. Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 595 volte
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| 18.53 di domenica 19/02/2012 | ||
| scritto da Francesco Cellie da Tuturano | ||
gia´ da 3 settimane Sheyla Bobba aveva tartassato tutte le testate giornalistiche e sapevano che saremmo andati, difatti l´ispettore che mi ha chiamato sapeva gia di me, ed e´ stato molto gentile ed umano al punto che hanno aiutato i nostri (io ero rientrato per problemi di salute) a farsi spazio tra il macello generale ed anzi ci hanno "protetti" da eventuali disturbatori. Un grazie a chi si e´ adoperato ed in particolare all´ispettore M.C.. | ||
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| 07.10 di giovedì 16/02/2012 | ||
| scritto da luigi princigalli | ||
| ciao a tutti! io credo che non si puo´ manifestare senza i permessi. nel 2007 io e altri padri abbiamo manifestato sulla passerella dell´ariston, ma avevamo dei permessi, avevamo avvisato anche Pippo Baudo e il prefetto. fu un successo con tanti artisti che venivano a salutarci e a solidarizzare con il nostro problema. c´e´ un servizio d´ordine imponente, e tanta gente accalcata dietro le transenne, si rischia di non avvicinarsi nemmeno all´entrata. studiare bene come muovervi prima di mettervi in moto. auguri comunque | ||
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| 11.53 di mercoledì 15/02/2012 | ||
| scritto da Gino | ||
| Mio unico commento il link che segue : http://www.youtube.com/watch?v=kdaRF-DQ31w .
Di chi è la colpa? DEI MAGISTRATI. | ||
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