Passa la responsabilita´ civile dei giudici. 261 voti contro 211, la norma ora al SenatoIn Primo Piano
02/02/2012 - 14.56A sorpresa, il governo è stato battuto sull'emendamento del leghista Gianluca Pini (ricordate ?) che prevede la responsabilità civile dei magistrati. I voti a favore sono stati 261, e 211 i contrari. Nonostante il Governo aveva espresso parere contrario, l'emendamento è passato con larga maggioranza. COSA PREVEDE. "chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento" di un magistrato "in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia", possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. A pagare sarà, finalmente, l'esercito di 10.000 "impuniti" che (a parte pochi eroi) riceve un ricco stipendo e non paga mai per i propri errori. Il testo deve ancora avere l'ok del Senato, ma il colpo alla casta delle caste sembra comunque di quelli che lasciano il segno. Il ministro Paola Severino commenta "Il Parlamento ha votato ed è sovrano, ma confidiamo che in seconda lettura si possa discutere qualche miglioramento perchè interventi spot su questa materia possono rendere poco armonioso il quadro complessivo". Ci sarà una seconda fase", aggiunge. L'auspicio è che "ci siano gli spazi per un'ulteriore riflessione sul tema, per riaprire il dialogo e verificare se vi siano soluzioni diverse". Leggasi: cercheremo di distruggere il testo. L'esecutivo, infatti, oggi è andato sotto alla Camera, e il guardasigilli sembra irritato, perchè la patata bollente le è stata recapitata dritta dritta dal precedente governo, e lei, in tutta probabilità, confidava in un altro esito. Esilarante il commento dell'Anm. Luca Palamara e Giuseppe Cascini, Presidente e segretario dell'Associazione nazionale magistrati, parlano di "una forma intimidatoria e di vendetta verso il libero esercizio della funzione di giudice", nonchè di "un ennesimo tentativo di risentimento e di ritorsione" nei confronti della magistratura. "E' una norma incostituzionale - rileva Cascini - in contrasto con i principi più volte affermati dalla Corte di Giustizia europea", una "mostruosità giuridica"che il Senato dovrà cancellare. Ridicolo. Antonio Di Pietro aggiunge demagogia pura, e parla di "vendetta contro i magistrati". Ma su una cosa ha ragione, quando parla di "un ammonimento contro i giudici". I più sperano che possa essere davvero un ammonimento per le toghe, sopratutto per quelle che si occupano della lenta, inesorabile e costante opera di distruzione della Famiglia e della Bigenitorialità (e che presto verranno giudicati dalla Corte UE). Tonino pronuncia anche una frase profetica, che per molti è un vero e proprio "lapsus Freudiano": "ho paura che questa volta, dopo vent'anni, non ci sarà solo una Mani Pulite giudiziaria, ma una nuova Mani Pulite del popolo che alzerà i forconi". Ha ragione. Gli italiani, al contrario di quanto pensi Di Pietro, i forconi li tirano fuori perchè non ne possono più di questi privilegi che regalano impunità anche al più incompetente dei magistrati. Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1351 volte
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| 14.28 di giovedì 09/02/2012 | ||
| scritto da giansergio soldari | ||
| NON SIAMO TUTTI LIGRESTI. E NEMMENO CAINANI
Ragazzi. Non capisco di cosa stiate parlando. Qualcuno mi vuole spiegare in che cosa cambierebbero le cose con l´introduzione di questa nuova legge, pardon di questo emendamento? Io non lo comprendo. Vuoi per ignoranza, vuoi per rincoglionimento senile, vuoi per quello che volete voi... Non lo capisco proprio. Potrei, come sarà accaduto a molti prima di me, decidere di prendere per buona la valutazione dell´ANM... Così, a scatola chiusa: se lo dicono loro, fidiamoci, no? Potrei, più semplicemente dare per scontato che l´emendamento in questione debba essere una solenne "porcata", semplicemente perché viene proposto da un becero leghista. E, si badi bene, viene proposto non per il futuribile, glorioso, eternamente florido Stato di Padania, ma nientemeno che per la nostra povera, sfigatissima, negletta, neglettissima Italietta. Quella di "Roma ladrona", per intenderci. Quella di Schettino e dei morti sotto la neve, quella, che si rifiuta di cannoneggiare i barconi dei clandestini, ecc. ecc. Mhm... beh, non vorrei essere accusato a mia volta di stupido "razzismo" (nei confronti del "fantastico" [cioè di pura fantasia] popolo padano). È una cosa che non sopporto (essere scambiato per uno sporco razzista); peggio di quando le donne mi accusano di maschilismo, io che mi considero da sempre il primo sincero femminista ante litteram... Dunque. La legge attuale prevede che i magistrati possano essere perseguiti solo in caso di dolo o di colpa grave, giusto? E fin qui nulla da dire. Mhm... diciamo "poco o nulla" da dire, per la precisione (anche se qualche dubbio ce l´abbiamo sempre avuto sull´esistenza di criteri idonei a valutare la maggiore o minore gravità della colpa...). Bene, con il nuovo emendamento del Pini che cosa cambierebbe, sostanzialmente? Verrebbe a configurarsi una nuova, sorprendente, geniale, eccelsa forma di fattispecie, la "violazione manifesta del diritto"... (??????) Cioè, praticamente, nulla di più di quanto non fosse già previsto finora. Se la violazione fosse realmente "manifesta" (mhm... forse non tutti abbiamo in mente lo stesso significato per questo simpatico aggettivo)... forseforse occorrerebbe denunciare il fatto (onde giungere a un giusto processo da intentare nei confronti del magistrato presunto violatore...)... Ma, denunciare a chi? Alla magistratura, quale che fosse l´Ente a cui rivolgere l´istanza? Ma... perché? In questo Paese c´è ancora qualcuno che si fida dei magistrati? Non sono serviti dunque a nulla i "tempestivi" processi per direttissima che Facciamarrone e i suoi compari dei tiggì RAI più i vari Brunivespa, leccatori a oltranza, hanno regolarmente celebrato nelle ore di maggiore ascolto della pubblica televisione (in tutti questi anni di squallido Regime mignottocratico), all´indomani della ricezione da parte del "duce" di documenti di qualunque procura italiana che potessero vagamente assomigliare ad avvisi di garanzia? Dunquedunque, dicevo, «In questo Paese c´è ancora qualcuno che si fida dei magistrati?» ...No, no, non fraintendetemi. Non mi riferivo a quelli incriminati per manifesta violazione del diritto (i "Metta" della situazione). Intendevo gli altri. Quelli che dovrebbero giudicarli... [Mhm... Un momento. È stato specificato che cosa accadrebbe dei tempi della prescrizione del PRIMO processo della catena, quello che il giudice incriminato stava normalmente svolgendo? Non mi risulta.] Scherzi a parte, devo dire che ho letto qualcosa a proposito dell´emendamento dell´illustre giurista/leghista (ossimoro? Come dare del gentiluomo a Calderoli o a Scilipoti, più o meno), qualcosa firmato da Alfredo Mantovano (giuro che non so a che titolo l´ex magistrato (quindi ex toga rossa?) sia rimasto in Senato dopo l´inopinata rottura Fini/Berlusconi; se iscritto a qualche gruppo misto non meglio identificato o come esponente (?) del Predellino a tutti gli effetti) (di certo Alfredo è molto scaduto nella mia considerazione [l´avevo sempre considerato uno dei pochi nemici/avversari/eventualmente figliendrocchia, ma normodotati e forniti di un certo numero di palle, nell´Invincibile Armata del Centrodestra], dopo che ho letto la lettera aperta, redatta a quattro mani e non so quanti piedi, insieme all´amico Formigoni, nella quale i due demenziali supercomici chiedevano a tutti i "certamente innumerevoli" cattolici della destra italiana (?) di sospendere ogni giudizio "morale" (solo quello morale? ...ah... beh. Quindi, niente di politico, niente di giuridico, niente di... psichiatrico, vista la sequela di figuredimerda inanellata negli ultimi anni da Facciamarrone) sul loro duce, pluriindagato _incredibile ma vero_ per corruzione/concussione nonché per sfruttamento della prostituzione minorile [tralasciando il reato più temibile per le sue auguste chiappe, a mio avviso, la telefonata al questore di Milano per raccomandargli il famigerato "cubo" concorrente, ma meno flaccido, di Ruby Mubarak). Devo dire che sono "quasi" perfettamente d´accordo con l´ex magistrato pugliese. Anche la responsabilità eventuale di un magistrato, come quella di qualsiasi altro professionista, deve essere, se occorre, soggetta a giudizio e sanzionata, nel caso vengano inflitti iniqui danni economici quantificabili, a qualsiasi cittadino inquisito dal magistrato stesso. Esatto. Peccato che all´uopo mi sembra facciano già, e alla perfezione, le norme attualmente vigenti dei codici "penale" e di "procedura penale" (gli unici di cui occorre prendere visione quando ci si occupa di avanzi di galera più o meno virtuali, tipo il fu Cainano). E allora? Perchè dovremmo apportare questa "aggiuntina", apparentemente pleonastica alle norme che regolano la complessa materia degli "errori" dolosi o colposi della Magistratura a danno del cittadino italiano? Per ottemperare alle formali richieste della Corte UE, che avrebbe richiesto (secondo il Pini e secondo il radicale Maurizio Turco) all´Italia di adeguarsi alla norma europea generale che obbligherebbe i magistrati degli Stati membri a rispondere "direttamente" del risarcimento dei danni subiti dai cittadini a causa di errori giudiziari da loro commessi? PALLE L´Europa non parla dei magistrati, ma dello Stato. Vedi l´articolo a firma RITA GUMA, 8 febbraio 2012, "Il fatto quotidiano". L’approvazione definitiva dell’emendamento Pini sulla responsabilità diretta dei magistrati, quello sì, porrebbe l’Italia fuori dal contesto degli altri Stati occidentali che ritengono un VULNUS ALL’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA (e quindi ai diritti dei cittadini) la possibilità di chiedere un risarcimento DIRETTO ai magistrati. «E allora» mi direte «che cosa pretenderesti? Di buttare mezza legge già fatta, solo perché c´è una piccola discrepanza tra quello che la Corte europea ha dichiarato e quello che il povero troglodita ha capito?» «Mhm... Ma no, ma no. Cioè SI´. Solo stavo pensando... E se aggiungessimo un altro emendamento? Giusto per stabilire la responsabilità DIRETTA dei politici? Quando ci fanno perdere tempo e spendere soldi (a noi che non ne abbiamo)?» Pensate che una legge simile supererebbe lo scoglio del voto delle Camere? | ||
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| 10.49 di lunedì 06/02/2012 | ||
| scritto da Massimo Rosini | ||
| I giudici stiano pure tranquilli la norma non passerà, o se proprio gli va male si inventeranno qualche gabola modello"genitore collocatario" non prevista dalla Legge per vanificarla ed autoassolversi... accà nisciuno è fesso.... | ||
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| 10.10 di domenica 05/02/2012 | ||
| scritto da Antonello1 | ||
| Il signor Luca Palamara deve mettersi in testa che sono i cittadini che vogliono la responsabilità civile dei magistrati. La vogliono perchè hanno raggiunto la soglia di sopportazione dei sopprusi delle aberranti pronunce e delle violazioni delle leggi che loro per primi perpetrano quotidianamente. La loro arroganza non è più tollerabile. Sono i cittadini che non tollerano più un atteggiamento irrispettoso della legge da parte dei magistrati. Sono i cittadini che prima della casta politica non sopportano più la casta dei magistrati, la loro impunità perchè sono consapevoli che i primi a violare le leggi sono proprio coloro che dovrebbero farle rispettare. Non tutti ma certamente molti, soprattutto in materia civile. Saranno loro i più colpiti dal provvedimento in esame e già passato alla camera. Luca Palamara ha solo paura che da ora in poi anche loro inizieranno a pagare, loro che non sono certo abituati al principio sacrosanto "chi sbaglia paga". Loro che si accaniscono contro chi sbaglia sentendosi santoni esenti da colpe ed errori. Perchè gli altri pagano e loro no? Ora cadono sulla terra anche loro. E vedremmo cosa succede. Sono certo che le interpretazioni fantasiose di alcune leggi a loro poco simpatiche e scomode, si ridurranno sensibilmente. Per buona pace di Palamara e di tutti quelli come lui. Mi auguro solo che il Senato non cambi di una virgola il provvedimento già passato alla Camera. Se dovesse succedere abbiamo la necessità di conoscere i nomi di tutti i responsabili. Sono sicuro che no verranno rieletti. | ||
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| 16.24 di sabato 04/02/2012 | ||
| scritto da Franco | ||
| Carissima On Bongiorno, come i chirurghi che nei loro interventi ci mettono, tutto di loro, per tenere la mano ferma:
-uno per un fatto deontologico -due perchè ne rispondono di persona sia dal punto di vista morale che materiale,così nessuna forzatura per i giudici ad attenersi anche loro a questi due punti. | ||
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| 19.37 di venerdì 03/02/2012 | ||
| scritto da Raffaele Bottacchi | ||
| Stupidate del giorno dopo ne ho lette tante, ma questa le batte tutte, fonte Corriere della Sera Redazione online:
Per Giulia Bongiorno avvocato ed esponente di primo piano di Futuro e Libertà, "bisogna votare testi in cui chi sbaglia paga, ma io non voglio magistrati terrorizzati nell´interpretare la legge o che scrivono sentenze con mano tremolanti. Non rendiamoli terrorizzati di fronte alla Legge". A me sembra che fino ad ora i terrorizzati siano stati i papà separati che con le loro mani tremolanti firmano assegni non dovuti e che li portano al dormitorio pubblico per una Legge MALE APPLICATA per comodo. Nessun papà separato tremerebbe di fronte ad una Legge ben applicata a differenza di chi ha evidentemente qualcosa di cui vergognarsi! | ||
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