ADIANTUM valuta costituzione di parte offesa per la Costa ConcordiaNews e Comunicati Stampa
29/01/2012 - 16.16Le garanzie di sicurezza del minore vanno tutelate anche in mare. Con questo principio ADIANTUM ha deciso di valutare, in tempi brevi, la possibilità di costituirsi parte offesa nel procedimento penale incardinatosi a seguito del naufragio occorso il 13 gennaio 2012 alla nave da crociera Costa Concordia presso l’Isola del Giglio. Negli ultimi tempi è emersa la necessità di tutelare gli interessi dei minori in tutte le fasi sociali e di vita, comprese quelle ludiche o di svago. La grave tragedia occorsa deve trovare una spiegazione ed una ragione completa, senza tralasciare fattori causali che potrebbero ripetersi nel futuro. Di qui l’interesse di ADIANTUM a contribuire a far luce sull’accaduto, non trascurando nessuna concausa e nessuna responsabilità, per poter continuare nella propria opera di tutela del minore in ogni fase della propria vita; tanto più che l’incidente del 13 gennaio 2012 pone un gravissimo interrogativo sulla sicurezza del trasporto (navale, aereo e stradale), argomento purtroppo spesso trascurato ma foriero di costanti lutti, soprattutto tra i giovani, futuro del nostro Paese. ADIANTUM ha dato incarico ad analizzare la questione all’Avv. Davide Romano del Foro di Bari, Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale e dell’Area Tecnico-Giuridica e Legislativa di ADIANTUM, nonché esperto di incidenti della navigazione (già nel 1996 consulente parlamentare della Commissione di Inchiesta disposta per accertare cause e responsabilità della Tragedia del Cermis, successivamente si è occupato a vario titolo dell'incidente occorso ad un airbus della East African, dell'incidente occorso ad un velivolo militare a Latina, di un velivolo privato schiantatosi a Grumento Nova, dell'ATR72 Tuninter ammarato a Palermo nel 2005 con sedici morti, di un elisoccorso caduto nel 2001 proprio in prossimità dell'Isola del Giglio e così a continuare). Ed è stato proprio l’Avv. Davide Romano a puntualizzare che “la costituzione di parte offesa di ADIANTUM, oltre a dimostrare la sensibilità costante dell’Associazione alla tutela degli interessi e dei diritti dei minori, apporterebbe un importante contributo anche alle indagini. Infatti, un incidente di navigazione (aerea o navale) non si verifica mai per una unica causa, ma per una pluralità di cause, che possono dividersi in tre macro-fattori: a) il fattore umano, b) il fattore tecnico ed c) il fattore ambientale. Il fattore umano è solo l’occasione di verificazione dell’incidente, ma è necessario verificare e rimuovere il fattore ambientale ed il fattore tecnico dell’incidente, per evitare che se ne verifichino altri nel futuro”. Tra le prime richieste che l’Avv. Davide Romano avanzerà per conto di ADIANTUM e di altre associazioni, non mancherà quella formulata alla Procura della Repubblica di Grosseto di verifica immediata del funzionamento dei radar di bordo e del GPS. Prosegue, infatti, l’Avv. Romano: “le navi come la Costa Concordia non viaggiano “a vista”, ma esclusivamente in modalità “strumentale”. Gli strumenti di bordo della Costa Concordia permettono di rilevare ostacoli sul mare fino alla dimensione minima di due centimetri. Non è, pertanto, possibile in alcun modo ritenere che la strumentazione radar di bordo della Costa Concordia non rilevasse l’esistenza di uno scoglio come quello su cui si è incagliata la Costa Concordia. Perché non si è tentata una manovra diversiva verificato l’ostacolo? In prossimità del territorio afferente l’Isola del Giglio non è la prima volta che vengono denunciati (negli ultimi dieci anni) incidenti alla strumentazione di bordo di navi ed aerei e con frequenza si verificano avarie alle strumentazioni. Con quello della Costa Concordia sono almeno tre gli incidenti della navigazione (due aerei ed uno marittimo) determinatisi in condizioni per le quali si deve verificare un cambiamento di rotta del Comandante rispetto a quella selezionata, a volte senza alcuna ragione evidente. In tutte e tre le occasioni sembra che la strumentazione di bordo non abbia rilevato alcun ostacolo o pericolo. Ecco la necessità di indagare”. Si preannuncia, dunque, una nuova lunga battaglia di ADIANTUM a difesa del minore, anche in ambiti non strettamente legati alle questioni della separazione o della malagiustizia familiare. Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 416 volte
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| 13.50 di martedì 31/01/2012 | ||
| scritto da Alfiero Klain | ||
| Sono pienamente d´accordo !!!!! | ||
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