Vicenda tribunale minori di Bologna, comunicato del gruppo dei 12.000Le Associazioni raccontano
03/01/2012 - 10.04
Il gruppo 'Insieme per Stella' ha accolto con grande compiacimento la Sentenza della Corte Suprema di Cassazione in seguito al Ricorso promosso dal Giudice Francesco Morcavallo del Tribunale per i minorenni di Bologna in opposizione all’azione dei suoi rappresentanti, presso il CSM.
Nel merito, la Sentenza dello scorso dicembre annulla il trasferimento disciplinare subìto dallo stesso Giudice reintegrandolo in primis presso l’Istituzione del Pratello e rinviando al Consiglio Superiore della Magistratura la pratica da rivedere, ritenendo non - adeguata la motivazione di tale azione disciplinare. Altresì, la Suprema Corte ha criticato il Consiglio Superiore dei magistrati per aver ignorato le argomentazioni di Morcavallo (fonte: “Il resto del Carlino” 28 dic 2011), il quale aveva denunciato gravi abusi quali «affidamenti di bambini scarsamente motivati, provvedimenti provvisori prorogati all’infinito, un completo appiattimento del Tribunale sulle relazioni dei servizi sociali». Per la Cassazione, il Csm doveva chiedersi se quelle accuse non fossero «legittime e anzi doverose contestazioni di quelle condizioni di sostanziale illegalità». Nella stessa luce, il Csm avrebbe dovuto valutare «l’icastica espressione» di Morcavallo, che aveva definito «un Tribunale da Corea del Nord» quello guidato da chi lo rappresenta. Si avvalora in tale contesto/clima la legittimità delle azioni degli Avv. Francesco Miraglia e Rita Rossi, i quali per i numerosi casi di “sottrazione coatta” di minori ai propri genitori da parte dei Tribunali per i mInorenni, diverse volte sono stati costretti a denunciare il sospetto abuso di potere esercitato da chi rappresentava quel Tribunale e dai Suoi rispettivi consulenti di fiducia e “organi di protezione”, così come vengono definiti i servizi sociali, ai quali spetterebbe l’onere deontologicamente corretto di produrre relazioni informative presso i giudici, suffragate da fatti veritieri e prove oggettive delle condizioni di vita dei minori in seno alle proprie famiglie. Puntualmente però, nella fattispecie, come evidenziato dai procuratori legali Miraglia e Rossi in luogo della verità tangibile, operatori socio sanitari e ctu si preoccupano di redigere “condanne sommarie” nei confronti dei malcapitati genitori di turno e figli minori, garantiti dalla consueta violazione del diritto processuale di contradditorio che impedisce di confutare e, come dire, da una “latente immunità” tesa a giustificare spesso tanto l’abuso e l’omissione di atti d’ufficio, quanto i falsi ideologici compiuti a danno dei cittadini utenti, comportamenti a cui fanno capo gravi reati atti a ledere non solo l’immagine, ma le effettive condizioni di vita degli stessi e la loro tutela legale e giudiziaria. Una sorta di manipolazione della verità esistente ed evidente a vantaggio di una verità processuale abilmente artata, testimoniata a spron battuto da numerosi altri genitori / testimoni (vd. art cronaca ultimi anni: nov 2008 Panorama Bambini sottratti; caso Basiglio (Mi), etc.). Le 12.000 e più persone che seguono la vicenda dei coniugi Camparini e della loro figliola “Stella” , così soprannominata dalla trasmissione “Chi L’ha visto?” considerano doveroso esprimere massima solidarietà e altrettanta fiducia al Giudice Morcavallo così come al Giudice Guido Stanzani anch’esso coinvolto nella delicata vicenda, per aver dimostrato elevata integrità etica durante lo svolgimento dei loro compiti istituzionali, auspicandosi altresì che la eccellente Sentenza della Cassazione venga presa ad esempio dai magistrati italiani che devono svolgere il compito di “provvedere” in merito alla vita dei minori e delle loro famiglie, ai quali quest’ultime si rivolgono con fiducia nella convinzione di appartenere ad uno stato democratico che per Carta Costituzionale garantisce sacrosanti diritti a partire da quelli dei bambini e delle loro famiglie e per finire che sancisce la Legge sia Uguale per Tutti. Alla stessa stregua, massimo riconoscimento dal gruppo “Insieme per Stella” agli Avvocati Francesco Miraglia e Rita Rossi che con profondo impegno umano oltre che professionale combattono questo muro prima d’ora invalicabile, al fine di rendere giustizia ai tanti bambini e alle loro famiglie vessati da questo sistema forse oggi, senza cadere in facili generalizzazioni e in taluni casi, paragonabile a un regime assolutistico defraudato della sua valenza sociale. In ultimo e non secondariamente, un ringraziamento pubblico alla procura Generale di Bologna che ha prontamente provveduto all’accertamento dei fatti in merito alla vicenda Camparini e a tutti quei magistrati che hanno sempre compiuto il loro dovere nel rispetto della Legge, in nome della Giustizia e della Verità.
Gruppo FB 'Insieme per Stella'
Admin Rossella Pannocchi Fonte: R. Pannocchi Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 876 volte
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| 11.19 di mercoledì 04/01/2012 | ||
| scritto da Roberto | ||
| Belle notizie. Finalmente qualcosa si muove.
Ma, attenzione a non far passare l´idea che il problema sia solo il TdM di Bologna e i Serv.Soc. di quella Regione. Quanto accade a Bologna è la prassi consolidata in tutta Italia. | ||
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