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I minori vittime del conflitto tra i genitori e il ruolo del mediatore familiare

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I minori vittime del conflitto tra i genitori e il ruolo del mediatore familiare

24/11/2011 - 11.20

C’è una stretta connessione tra tutela dei diritti del minore e i provvedimenti che li riguardano nel caso in cui vi sia la scissione della famiglia: spesso i provvedimenti adottati non soddisfano l'interesse del minore, al quale vengono più facilmente anteposti gli interessi degli adulti, con inevitabili ed immediate conseguenze che spesso vedono coinvolta la sfera emotiva del primo.

Le più recenti ricerche sulla correlazione tra patologia psichiatrica infantile e disgregazione familiare portano alla conclusione che una separazione non ha effetti negativi sul figlio ma un eventuale conflitto tra padre e madre a partire da una separazione, invece, sì. La disgregazione familiare rende il minore già normalmente più vulnerabile, in un momento di contrasto tra genitori purtoppo le attenzioni per le sue necessità tendono sempre più a diminuire, madre e padre, in modo crescente, vertono a distogliere l'attenzione sul figlio rendendosi sempre meno disponibili nei suoi confronti.

Per giunta, il prolungarsi di una conflittualità, addirittura agli occhi attenti di un giudice rende difficile sia la valutazione sull’atteggiamento futuro dei genitori verso il figlio, sia quella di quale sarà in futuro la possibilità del minore di mantenere un rapporto adeguato con entrambi i genitori, condizione indispensabile per uno sviluppo normale della personalità. La situazione conflittuale impedisce pertanto che siano soddisfatti i bisogni primari del bambino, che spesso si trova ad avere rapporti significativi con un solo genitore, diviene più oggetto di contesa che oggetto d’amore e spesso si trova costretto a difendersi dai propri sentimenti; dovendo operare una sorta di scelta tra un genitore e l’altro, per garantirsi l’affetto di almeno uno dei due.

Il problema della conflittualità non può, però, essere affrontato solo dal giudice. Esiste infatti la figura del mediatore familiare, al quale si dovrebbe far ricorso ancor prima che al giudice, proprio per abbassare il livello di conflitto e ristabilire, anche a fronte di una separazione, un rapporto civile atto a non minare l'equilibrio psicofisico di ogni componente del nucleo familiare.

Il mediatore ha il compito di regolare i rapporti tra genitori e figli, cercando di creare un percorso fatto di obiettivi da raggiungere in pieno rispetto delle autonomie e dei ruoli genitoriali in linea con le esigenze del figlio: queste ultime saranno il perno intorno al quale andrà a ruotare tutto l'intervento. Proprio grazie a questo passo i provvedimenti adottati successivamente o contemporaneamente dal giudice in fase di separazione risulteranno efficaci, in quanto accettati dalle parti in causa, in modo consensuale. In altre parole i genitori guidati in un percorso di mediazione sono più disposti ad accettare provvedimenti sotto il profilo legale, poiché riconoscono nel giudice una terza persona capace di far valere le proprie ragioni più che risolvere i propri problemi sentimentali.

Bisogna però, nel momento della separazione essere coscienti ed aperti nel riconoscere la necessità di un intervento di mediazione, evitando di far trascorrere mesi o addirittura anni tra liti e screzi di vario genere, che oltre ad aggravare la situazione e trascinare l'intera famiglia all'interno di una serie indefinita di possibili guai, per il minore sarebbe il punto d'inizio al prospettarsi di un elenco di disagi. Disagi che potrebbero seriamente compromettere buona parte della vita corrente e futura del bambino, poiché lo esporrebbero direttamente a situazioni fuori misura, fino a sentirsi oggetto della contesa.

La mediazione familiare, oggi, è un'importante soluzione per mantenere una migliore qualità dei rapporti all'interno del nucleo familiare anche nel momento in cui, purtroppo, si arriva ad un punto in cui si devono fare scelte molto difficili e ricominciare una nuova vita; evitando ai figli di essere vittime delle uniche persone al mondo delle quali, invece, dovrebbe fidarsi in maniera incondizionata.


Fonte: Redazione - Patrice Makabu (www.toscananews24.it)

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