Baby scommettitori in crescita, fino a 50 euro mese. I risultati di una ricercaArea Medico Scientifica
24/11/2011 - 10.15Dopo alcol, droga e bullismo, c'é un altro 'vizio' che sta prendendo piede tra gli adolescenti: il gioco e le scommesse. Si stima infatti che un adolescente su 10 tra i 12 e 17 anni giochi a gratta e vinci, slot machine e poker online, spendendo 30-50 euro al mese. A porre in evidenza il problema è Luca Bernardo, diret tore del dipartimento di Pediatria dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. "Il fenomeno dei baby-scommettitori è in crescita - spiega Bernardo, che ha anche creato un ambulatorio per adolescenti vittime di bullismo e tentato suicidio - Molti ragazzi tra i 12 e 17 anni giocano d'azzardo, spendendo circa 30-50 euro al mese in gratta e vinci, slot machine e poker online, ed eludendo quindi anche i divieti imposti ai minorenni". Il problema è che in alcuni casi "finiscono per diventare giocatori accaniti e patologici - conclude - Il gioco diventa cioé una droga, per cui sono pronti a rubare soldi in casa o anche a compiere furti fuori dalle mura casalinghe". C'è da dire che circa la metà degli studenti italiani usa abitualmente lotterie istantanee, scommesse sportive, Gratta e Vinci e via dicendo. Sono più di mezzo milione i ragazzi adolescenti che scommettono illegalmente del denaro. Lo rivela uno studio coordinato dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, che riscontra anche un trend in aumento rispetto agli anni passati. Sabrina Molinaro, coordinatrice del'istituto, ci fornisce i risultati dello studio. Il gioco d'azzardo è in forte aumento: cresce al ritmo del 13 per cento in un anno, 53 miliardi di euro puntati solo nel 2009, sempre più gli adolescenti coinvolti, come attestano i dati di uno studio su 40.000 studenti condotto dall'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) all'interno del progetto "Il gioco è una cosa seria" dell'Asl To3 coordinato da Paolo Jarre. "Dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti tra i 15 e i 19 anni che dichiarano di aver giocato in denaro almeno una volta negli ultimi dodici mesi è aumentata dal 40% al 47%", spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice Ifc-Cnr e responsabile Espad (European school project on alcohol and other drugs) per l'Italia, "l'aumento maggiore è fra le ragazze, passate dal 29 al 36%, i maschi passano invece dal 53 al 57%. Tra questi studenti, nonostante il divieto di legge, circa 550.000 sono i minorenni, corrispondenti al 43% dei minori scolarizzati (dati 2009, in crescita rispetto al 38% del 2008)". Tra i ragazzi che hanno giocato denaro nell'ultimo anno, coloro che presentano un profilo di rischio totalmente assente rilevato mediante il South Oaks Gambling Screen Revised for Adolescents (Sogs-Ra) sono in diminuzione del 3% (dal 70 al 67%); in aumento quelli con un rischio basso (dal 19,6 al 22%), mentre rimangono invariati quelli con rischio patologico (11%). Gratta e vinci e lotterie istantanee (34%, dal 28% del 2008), scommesse sportive (17%), lotto e superenalotto (cresciuti dal 9 al 14%) sono nell'ordine i giochi in denaro maggiormente praticati dagli studenti. Nello specifico, gratta e vinci/lotterie istantanee sono stati giocati dal 36% dei maschi e dal 32% delle ragazze. In testa alla classifica per Regioni, al primo posto troviamo la Campania con il 57,8% degli studenti 'giocatori' (71,5% dei maschi contro il 45,6% delle femmine), seguono Basilicata con il 57,6% (69,4% maschi, 43,7% femmine) e Puglia con il 57% (68,7% maschi, 45,1% femmine). Sicilia, Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, Calabria e Umbria si attestano oltre il 50%. Inferiori alla metà le percentuali di Emilia-Romagna (40,8%); Valle d'Aosta (41,1%); Liguria (41,6%); Piemonte (42,3%); Lombardia (43,5%); Toscana (43,4%). Agli ultimi posti Trentino (35,8%), Friuli Venezia Giulia e Veneto (36,3%). "Dai dati emerge che nelle regioni del Nord il fenomeno è meno diffuso rispetto al Sud", conclude Sabrina Molinaro. Per quanto riguarda i contesti di gioco, ai primi tre posti si trovano i locali pubblici non dedicati come bar, tabaccherie, pub (32%), case private (20%) e sale scommesse (12%). Il gioco virtuale (Internet, telefono cellulare) è utilizzato nel 7%, anche se una quota del gioco praticato nelle case private avviene tramite web. Rispetto alla frequenza aumentano coloro che dichiarano di aver giocato più di 2 volte l'anno, passati dal 43% al 45%; quelli che riferiscono di aver giocato oltre 20 volte passano dal 13 al 14%; diminuiscono quelli che hanno giocato 1 o 2 volte (dal 44% al 41%). Rimane pressoché stabile, invece, l'importo delle giocate: il 6,5% degli studenti 'giocatori' dichiara di aver speso oltre 50 euro nell'ultimo mese. Fonte: ANSA - Chiara Albicocco e Federico Pedrocchi (www.moebiusonline.eu) Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1673 volte
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