Nuova paternita´. ´Avrei voluto essere padre´, di Laura MarinaroArea Cultura
11/11/2011 - 18.34
Un incontro per fare il punto sulla figura dei nuovi padri nella separazione e nella società. Lo organizza – venerdì 18 novembre alle 21 - il Comune di Monza, assessorato alla Comunicazione e ai Servizi sociali e l’Editrice Nuovi Autori che ha appena pubblicato il libro della giornalista monzese Laura Marinaro dal titolo “Avrei Voluto Essere Padre”.
Ad introdurre il dibattito, moderato dal giornalista Luca Ornago, sarà l’assessore Pierfranco Maffè che farà il punto sulle politiche per la famiglia a Monza. La situazione attuale dal punto di vista legale verrà illustrata da Heidi Heilegger, avvocato matrimonialista del Foro di Milano. Valeria Motta, responsabile del Punto Famiglia del Comune di Monza, racconterà come è cambiato l’impegno dell’amministrazione in questi ultimi anni nei confronti dei minori e delle famiglie, anche rispetto alle separazioni. Spunti interessanti e attuali che emergono dal libro di Laura Marinaro “Avrei Voluto Essere Padre”, un progetto nato dall’impegno della giornalista all’interno delle associazioni per la tutela dei minori nelle separazioni e dalla volontà di leggere la figura paterna attuale con gli occhi di madre e donna. È prevista anche la lettura di alcuni brani del libro particolarmente significativi, mentre l’autrice sarà a disposizione per le domande del pubblico. Appuntamento venerdì 18 novembre - ore 21 presso l’Urban Center – via Turati 6 - Monza
Informazioni: www.comune.monza.it- www.editricenuoviautori.it Ufficio Stampa: Hubnet Communication Laura Marinaro 0392315288 - 3358100948 Comune di Monza, ufficio stampa: tel. 039.2372301 Fonte: Redazione Vedi Allegato Torna indietro Questa Notizia è stata letta 948 volte
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| 08.39 di lunedì 21/11/2011 | ||
| scritto da Pino FALVELLI | ||
| E, purtroppo, come Angelo ci sono tantissimi uomimi separati impossibilitati a fare i papà a causa di un assurdo sistema che li allontana dai propri figli. Spero che nel convegno emerga questo gravissimo dramma sociale e che si crei coesione per arrivare subito ad un´ adeguata riforma della legislazione vigente.Tempi paritetici dei figli presso entrambi i genitori, mantenimento diretto ed obbligatorio dei figli da parte di entrambi i coniugi separandi ed assegnazione della casa coniugalea chi ne è legittimo proprietario sono i punti indispensabili per evitare che i figli vengano contesi e diventino lo "strumento" per arrivare ad ottenere casa e mantenimenti. Solo cosi si faranno realmente gli interessi dei minori e ci sarà bigenitorialità. Occorre fare in modo che gli interessi economici e patrimoniali degli adulti non siano più "legati" al collocamento "figli" presso uno solo dei genitori. Questo è il segreto per risolvere moltissimi problemi e per evitare che taluni legali ( senza, ovviamente, voler generalizzare ) fomentino gli animi dei separandi e contribuiscano a fabbricare "false accuse" per arricchirsi ai danni di chi si ritrova, proprio malgrado, a vivere il dramma sociale della separazione. Non è concepibile che per una separazione, sebbene conflittuale, si possa arrivare a spendere anche ben oltre le centinaia di migliaia di euro per spese legali/giudiziarie e nessuno paga le conseguenze delle proprie responsabiòlità. Questa non può essere giustizia e civiltà.- | ||
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| 21.40 di sabato 12/11/2011 | ||
| scritto da angelo | ||
| mai titolo fu più azzeccato, anche io non avrei vorrei essere padre ma non so più cosa fare. | ||
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