Fare i nomi dei giudici e degli avvocati scorretti - di AndreaIo penso che...
07/11/2011 - 15.53Da pochi giorni ho scoperto in rete ADIANTUM e la sua associazione. Il Tribunale di Milano mi ha portato via ben 4 figli , per affidarli alla mia ex moglie, malata di una malattia nervosa ereditaria e che li ha allevati nel più bietto oscurantismo ed in regime PAS. Ciò pur che scrivendo a destra e sinistra, io sia riuscito ad avere non una ma due perizie sulla genitorialità, che sconsigliavano l'affido alla madre. Che il giudice ha semplicemente ignorato. Il successivo ricorso in appello è stata una sentenza che non è altro che la ridicola fotocopia della sentenza di I° grado con ulteriori norme punitive contro di me, sequestrandomi ogni reddito. Ho fatto ricorso in cassazione di cui attendo l'esito , ma nessuno mi ridarà tutta la vita che mi hanno portato via. Ritengo che ciò sia il risultato di un preciso orientamento del tribunale di Milano, dove vige una commistione di interessi tra giudici e avvocati, tale da guidare perfino le scelte dei giudici del livello successivo e rendere così vano ogni ricorso secondo la legge. Mi pare di aver compreso che la nomina o lo spostamento dei giudici sia il punto focale di tali accordi. Contro tale cricca ben venga il ricorso alla Corte Europea, oggi mando la mia adesione ed il mio contributo seguendo le istruzioni trovate sul sito. Non mi pare però sufficiente, e suggerisco di indicare i nomi dei giudici e degli avvocati coinvolti, segnalandoli ai loro superiori. A livello personale l'ho già fatto , ma chiaramente le segnalazioni di un singolo valgono poco e non vengono raccolte. Ho anche segnalato alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che la Corte d'Appello di Milano decide in una sola udienza e senza sentire i testimoni e che il Presidente del Tribunale di Milano , cui ho segnalato l'anomalia, non rimedia a ciò. Attendo l'esito. Tutte queste segnalazioni le ho fatte dopo aver perso ogni speranza di avere processi e giudizi equi ed equilibrati. Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 683 volte
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| 08.36 di sabato 24/12/2011 | ||
| scritto da responsabilitaavvocati.com | ||
| Quando vi è una questione che interessa i mozzorecchi, un numero considerevole di decisioni disattende le previsioni di legge. Si ritiene che ciò sia dovuto al peculiare rapporto che corre, in conflitto d’interessi, fra magistrati e cavalocchi; basti qui accennare che gli azzeccagarbugli hanno facoltà decisionali sulla carriera dei magistrati.
Riprendendo un commento di un consumatore, potremmo concordare con coloro che propongono paragoni tra avvocati e mariuoli e che ritengono i primi responsabili per le conseguenze causate dai loro atteggiamenti; tuttavia, non sappiamo fino a che punto ciò possa aiutare. Ci chiediamo se non è tempo per noi, come membri della società civile, di valutare quali siano le nostre colpe per le abitudini che si sono diffuse riguardo alla rappresentanza in giudizio e alle relative disposizioni legislative oggi in vigore. Quando abbiamo bisogno di consulenza legale, ci rivolgiamo agli avvocati perché crediamo ancora che essi siano idonei a fornire pareri giuridici. Abbiamo anche permesso loro di accedere alla magistratura. Non ci sorprende, dunque, che oggi ne stiamo subendo le conseguenze. Forse sarebbe più opportuno il passaggio dall’inutile deposito di reclami presso le organizzazioni collegate ai trasgressori (gli ordini degli avvocati e gli organi disciplinari della magistratura), alla maggiore intraprendenza. Pensiamo che un’opzione possa essere quella di: a) diffondere, in misura superiore, le informazioni che avvertano dei pericoli derivanti dal ricorso ai legulei al fine di ottenere consulenza legale o rappresentanza in giudizio; b) compiere maggiori sforzi mirati ad emendare l’attuale normativa sulla rappresentanza in giudizio, attraverso il controllo di legittimità costituzionale oppure tramite l’applicazione della Convenzione sui diritti umani. Sia la Convenzione e sia la Costituzione prevedono che tutti possono agire in giudizio, non solo i mozzorecchi. Se è vero, dunque, che gli azzeccagarbugli riportano gravi implicazioni per i danni causati ai clienti, è forse giunto il tempo per valutare se non sia pure il consumatore medio a dovere essere sottoposto ad un vaglio di responsabilità; nel senso che egli, ancor oggi, pretende dal leguleio ciò che quest’ultimo non sembra più in grado di svolgere: ossia la consulenza, l’assistenza e la rappresentanza legale. Senza l’intromissione di un cavalocchio, inoltre, il rapporto tra parte e corpo giudicante sarebbe più diretto; si ricorda, quindi, che la corruzione, in qualsiasi forma essa avvenga, trova maggiore supporto in quegli ambienti ove intervengono mediatori. www.responsabilitaavvocati.com | ||
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| 17.01 di venerdì 18/11/2011 | ||
| scritto da Dal paese delle balle spaziali | ||
| Aggiungerei, oltre ai nomi dei giudici e avvocati, anche quelli dei CTU.
A proposito, ho da inoltrare una richiesta a tutti i MEDICI (non psicologi) neuropsichiatri SERI che leggono, agli esperti MEDICI SERI, che lavorano per i tribunali, agli Ordini Professionali, perchè mi forniscano una loro valutazione circa il comportamento di una CTU (consulente TECNICA d´ufficio) MEDICO, che,nella relazione depositata in tribunale, scrive le seguenti valutazioni tecniche peritali: "il fatto che, durante le operazioni peritali, il bambino offra al padre il peluche a forma di tigrotto, evoca in lui il bisogno di tenere il padre sotto controllo". Cosa dite? E´ una idea balzana o ha qualche fondamento scientifico? A causa di questa osservazione è possibile, secondo la scienza medica, imporre un supporto psicologico del minore? La "tesi-della-tigre-di-peluche" è una idea balzana del CTU o ha un fondamento scientifico? E´ vero in tutti i casi che, quando un bambino porge un peluche a forma di tigrotto al padre, evochi il desiderio di tenerlo sotto controllo o no? Come è possibile verificare la scientificità dell´affermazione? Mi date qualche riferimento bibliogarafico con referaggio internazionale? E se il bambino avesse sporto un asino, un elefante, un delfino, un cane, un gatto? Esistono animali di peluche indici di sintomatologie preoccupanti e altri invece no? Io ho una strana impressione: è una consulenza tecnica d´ufficio o è una "gran coglioneria" d´ufficio? E´ vero ciò che ho letto su Adiantum: scriviamo un nuovo saggio dal titolo "l´esperto di famiglia del XXI secolo: il gran coglionatore". Non basterebbero i volumi della Treccani.... | ||
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