Problematiche adolescenziali: conoscere, capire e risolvere per amore dei figliArea Famiglia
22/09/2011 - 00.04Questo disagio il più delle volte diventa manifesto grazie a comportamenti etichettati come “a rischio e/o devianti”. Uno studio empirico sperimentale ha evidenziato come soggetti appartenenti ad un gruppo classificato a rischio, residenti in quartieri periferici e difficili della provincia di Caserta, presentino, rispetto ad un gruppo di controllo residente invece in zone a migliore condizione socio-economica, una maggiore tendenza ad esprimere il proprio disagio attraverso: difficoltà a rapportarsi con gli altri, difficoltà dell’attenzione e della condotta e scarso controllo dell’aggressività. Inoltre, si sono verificati nei soggetti maschi del campione scelto atteggiamenti e comportamenti delinquenziali in misura maggiore rispetto al gruppo dei soggetti di sesso femminile. Altra interessante osservazione rilevata è quella inerente i comportamenti aggressivi e le difficoltà nel controllo degli impulsi: all’aumentare della seconda aumentano linearmente anche i comportamenti aggressivi, soprattutto quelli autodistruttivi. Progetto di educazione socio-affettiva Nell’età evolutiva l’educazione alla sessualità deve stimolare una graduale presa di coscienza delle caratteristiche somatiche e fisiologiche proprie dei due sessi e valorizzare lo sviluppo del benessere psicofisico e delle capacità comunicative e relazionali del ragazzo. Il progetto di educazione socio-affettiva realizzato dalla SIPPS sez. Campania, che partirà nelle scuole campane secondarie di I grado per l’anno scolastico 2011 – 2012, prevederà un approccio all’educazione sessuale: un processo di conoscenza del sé; lo sviluppo di una percezione positiva del sé intesa a facilitare la relazione con l’altro; la conoscenza e la consapevolezza delle emozioni proprie e degli altri; l’abitudine a riflettere su concetti ed emozioni; il benessere psicologico e socio-affettivo. L’obiettivo sarà quello di sviluppare un atteggiamento positivo generale verso la sessualità, conoscere i significati delle relazioni uomo-donna e conoscere gli aspetti più strettamente biologici. Uso ed abuso di alcool tra gli adolescenti L’uso e l’abuso di alcool sta divenendo tra i giovani uno stile di vita e negli ultimi vent’anni l’alcool ha assunto la funzione di tamponare situazioni di malessere individuale: si beve per dimenticare; per lenire i dispiaceri; per combattere la noia; per disinibirsi o assumere ruoli sociali più brillante. Il problema dell’alcool dipendenza in Italia coinvolge circa 1.5 milioni di individui, questo secondo i dati Istat del 2008, che rivelano come circa il 20% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni ha consumato almeno una volta nell’arco dell’anno una bevanda alcolica e come tra i giovani, 18-24 anni, sono diminuiti quelli che consumano alcool tutti i giorni durante i pasti, mentre sono aumentati quelli che lo consumano fuori pasto ed occasionalmente. L’abuso dell’alcool si sviluppa progressivamente negli anni, comportando conseguenze a diversi livelli: • danni fisici (epatici, neurologici e cardiaci) • danni psichici (ansia, depressione, disturbi di personalità) • danni sociali (perdita del lavoro, separazioni, violenza, incidenti domestici, infortuni sul lavoro) Fonte: www.dossiermedicina.it Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 830 volte
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