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Sarò sempre tuo padre, la nuova fiction di Beppe Fiorello sulla separazione

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Sarò sempre tuo padre, la nuova fiction di Beppe Fiorello sulla separazione
Beppe Fiorello

10/07/2011 - 01.06

La fiction italiana potrebbe assumere una funzione civile. Il mio rapporto con la tv, con la Rai è sempre stato di fiducia reciproca, con l'obiettivo di non tradire il nostro pubblico, i telespettatori e i miei valori. Da uomo privilegiato quale mi ritengo, ho sempre pensato che l'unico modo per dare un significato al mestiere di attore è quello di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per puntare i riflettori sui grandi temi sociali del nostro paese.

Così Beppe Fiorello, il 're' delle Fiction, seguitissimo dagli spettatori sia per la sua capacità recitativa sia per la cura con cui sceglie le produzioni che interpreta parla con l'ANSA dei progetti che lo hanno visto impegnato nel passato e di quelli dell'immediato futuro.  "Io - racconta l'attore catanese, 42 anni - non sono mai stato bravo a scendere in piazza, a protestare, pur rispettando ogni battaglia per i diritti. Alzo il pugno allora nell'unico modo che conosco, interpretando dei ruoli. Dando voce agli altri, attraverso le storie che racconto". 

Una carriera quella di Fiorello in continua ascesa, 10 anni di fiction, 10 anni di grandi successi: Rai1 gli dedica il ciclo 'Storie di un italiano', un appuntamento settimanale in prima serata a partire da lunedì 11 luglio, per tutta l'estate, che riproporrà alcuni dei lavori tra i più significativi che lo hanno visto protagonista sulla tv del servizio pubblico. Storie di uomini comuni che la vita ha reso eroi, storie di italiani che hanno saputo mostrare, nelle difficoltà, tutto il loro coraggio nell' affrontare e superare le dure prove riservate dal destino. 'Moscati', 'La vita rubata', 'Il sorteggio', 'L'uomo sbagliatò, 'Il Bambino sull'acquà, 'Brancaccio', 'Salvo d'Acquistò e 'Il Bambino della domenica'. 

Come è cambiato Beppe Fiorello in questi anni? "Mi sono impegnato molto, studiando, interrogandomi su quali potevano essere gli argomenti che potevano stare a cuore ai cittadini. Spero di esserci riuscito". C'é un ruolo cui è particolarmente legato? "Mi sta particolarmente a cuore La Vita Rubata (sulla storia di Graziella Campagna, vittima di mafia a 17 anni nel 1985) una svolta nella mia vita professionale, ma anche per la famiglia di Graziella". Perché? "In quel caso abbiamo ridato giustizia a una famiglia che la attendeva da un quarto di secolo. Ne vado fiero. 

E' la prova del fatto che il nostro lavoro può avere conseguenze reali sulla vita delle persone, quella funzione civile". Fiorello ha terminato in questi giorni le riprese di una nuova fiction targata Rai 'Saro' sempre tuo padre', dedicata ai padri separati. Che storia è? "E' un altro film a cui tengo particolarmente e che rappresenta proprio quello che dicevo prima, una fiction che pone delle domande. Un progetto che ho fortemente voluto, collaborando alla sceneggiatura e che racconta una realtà scomoda e difficile, senza mai però puntare il dito contro le donne. Perché va detto che ci sono tante madri che hanno subito soprusi dai loro compagni. 

Ma in questo caso volevamo raccontare un punto di vista sul quale fino ad oggi nessuno si era soffermato: i dati ci dicono che i padri separati sono circa 4 milioni, di cui 900 mila sono scivolati sotto la soglia della poverta". Antonio (Fiorello) è un quarantenne che lavora sodo per mantenere la famiglia. Amabile, ma forse un po' distratto. Un giorno sua moglie (Ana Caterina Morariu) lo lascia, e il mondo gli crolla addosso. Per pagarle l'assegno mensile, si ritroverà in gravi difficoltà economiche. E rischierà di perdere il rapporto con il figlio. Fiorello, che è padre di due bambini, di 6 e 8 anni avuti da Eleonora Pratelli spiega: "La verità è che nessuno ci insegna a fare i genitori. Si procede a tentativi, solo l' idea di trovarmi un giorno in una simile condizione, è un incubo". Quali progetti nell'immediato futuro per Fiorello?: "Ce ne sono di molto interessanti ma per scaramanzia preferisco non parlarne". E al cinema? "Ho avuto il privilegio di lavorare nel film di Emanuele Crialese 'Terraferma' che andrà al prossimo Festival di Venezia. Interpreto Nino, un pescatore ma non posso rivelare di più". (m.a.)


Fonte: ANSA

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Ci sono 2 commenti


13.34  di mercoledì 30/11/2011
scritto da  se questo è un padre
Ho l´affido "condiviso", si è solo una parola, oggi avvocati e psicologi mi consigliano di evitare di frequentare la parrocchia per la messa Domenicale ove i nostri figli fanno i Chirichetti adducendo che se la madre non ha buonsenso deve averlo lei, per cui non fa bene ai vostri figli che la madre alla fine della funzione porta via i bimbi senza che lei abbia la possibilità di salutarli,
d´altronde ci sono le Domeniche di spettanza alla madre e lei salutandoli da lontano crea solo danno ai figli, non fa nulla se quando sono di mia spettanza li porto alla loro parrocchia ( come insistentemente questo dalla madre)e sono liberi di salutare e parlare con chi vogliono!
Ci sono anche mariti che hanno subito soprusi dalle mogli votate ad essere figlie per sempre e suoceri che si arrogano il ruolo di padri dei loro nipoti! questo può essere disdicevole agli occhi degli uomini, ma è un abominio agli occhi di DIO!

03.22  di mercoledì 30/11/2011
scritto da  Gilda Rogati
La fiction "Sarò sempre tuo padre" affronta il tema scottante della separazione tra due coniugi e delle enormi difficoltà di un padre che diventa povero dopo aver perso il lavoro.Viene affrontato il problema dal punto di vista dei padri che non riescono a mantenere la propria famiglia e perdono pian piano l´affetto dei figli.Era giusto che una volta tanto fosse spezzata una lancia a favore degli uomini separati la cui esistenza viene sconvolta fino a far loro toccare il fondo del baratro da questo tragico evento!


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