Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Il tribunale di Torino e la statistica truccata del fattoide. Al bando le discipline a-scientifiche

Cronache dai tribunali


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Il tribunale di Torino e la statistica truccata del fattoide. Al bando le discipline a-scientifiche
Statistica e prassi taroccate

22/05/2011 - 16.15

Sono un genitore separato, un ateo che non crede in tutto ciò che non sia provato, verificabile, riproducibile, basato su prove e dati, misurabili e quantificabili.

Inutile dire che non ho fiducia in nessuna teoria o disciplina non basata su fatti quantificabili o verificabili, che mi dica se sono un buon padre sulla base di un colloquio o se sono capace di crescere i miei figli sulla base di un´analisi calligrafica.

Ho il massimo dispregio per chi pratica queste discipline a-scientifiche  per tornaconto personale e senza nutrire il minimo dubbio sull’incertezza delle proprie fantasie, sì delle fantasmagoriche fantasie che si generano nella mente delle persone che si piccano di conoscerla, la mente.

Credo, invece, nella statistica.

Ci credo perché a me è successo ciò che statisticamente succede di questi tempi a molti padri. Quando mi sono sposato ho pensato che statisticamente tutto potesse forse finire con mia moglie, ma non pensavo che potesse finire come è stato, non a tarallucci e vino, ma in modo assai più grave.

Grave è stato il dubbio sollevato da una psicologa, che si affrettò a spedire una “segnalazione” alla procura della repubblica, sollevando dubbi sulla condotta mia verso mia figlia.

Una segnalazione al tribunale dei minori, alla procura della repubblica, per sospetti abusi intrafamiliari, presunti abusi miei su mia figlia, da cui fui allontanato. Non importa se erano solo sospetti. Nella caleidoscopica relazione della psicologhetta si consigliava alle autorità di separarmi da mia figlia. Colloqui, nessun dato scientifico, medico, clinico.

Leggendo delle storie di altri padri, credo che anche la disavventura di padre–presunto-mostro rientri nella statistica di molti altri padri della città di Torino, in cui la psicologia agisce, causa danni ai figli degli italiani, divisioni, separazioni.

C’era da farsene forse una ragione, della disavventura. A dire il vero, dagli atti che sono riuscito ad avere dall’ASL, con una normale istanza di “accesso agli atti”,  ho anche capito che in realtà la mia statistica fu un po’ forzata.

Sì, è stata un po’ forzata, visto che il marito della psicologa alla quale mia moglie si rivolse, dopo l’invio della fantasmagorica “segnalazione” alle autorità, ebbene il marito della psicologa divenne l’avvocato di mia moglie! La psicologa era una professionista che faceva un po’ tutto in casa: il marito difendeva mia moglie, e lei, la psicologa,  fabbricava prove sulla mia colpevolezza, subornando mia figlia.

E’ stata una statistica un po’ forzata, visto che la psicologa, moglie dell’avvocato di mia moglie, psicologa “esperta in abusi sessuali del centro C.R. di Torino”, anziché svolgere un supporto psicologico a mia figlia, prescritto dal tribunale civile che si interessava intanto della separazione coniugale chiesta da mia moglie, si rivolgeva a lei, a mia figlia,  (ancora non in età scolare) dicendole che papà, il suo papà, è cattivo, che certe cose, certe cose disdicevoli, riprovevoli, i padri, tutti i padri, sono soliti fare alle proprie figlie.

E’ una statistica un po’ forzata visto che, prima di ogni CTU o perizia, ebbi poi la prova dalla “cartella clinica” dell’ASL,  che mia figlia era forzosamente portata dalla psicologa che le “rinfrescava” la memoria, dicendole frasi del tipo “il tuo papà è cattivo e il PM aiuterà tuo padre a guarire”. Tutto scritto, documentato. Un dato, non una statistica.

Sì, sono un caso statistico un po’ forzato, forzato dalla accozzaglia di esperti che si sono accaniti,  avvicendati su mia figlia.

La mia fede statistica è stata riconfermata dal vecchio detto “la verità può essere sepolta ma non muore mai”, quando fui scagionato dalle accuse infamanti che mi si rivolgevano, grazie al fatto che  emerse in modo lampante che le accuse erano fasulle.

Ho un grande difetto: credo, credevo, che la statistica si basasse su dati, su dati veri, non su prassi.

Ebbi, non la sensazione, ma la prova , il dato, che mia moglie non sia stata totalmente trasparente, come madre e moglie, avendo taciuto e negato elementi che avrebbero potuto fin dall’inizio fare luce su una vicenda che aveva dell’assurdo.

La vicenda dei sospetti abusi.

Dei fantomatici abusi, segnalati dalla moglie del proprio avvocato. Sospetti abusi che, ai dati, risultano vere e proprie bufale. Questo è un dato, come è anche un dato che mia moglie abbia mentito nelle operazioni peritali al CTU, come è un dato che abbia omesso tali fatti durante le operazioni peritali, come è un dato che la psicologa, abbia di fatto subornato mia figlia, come è un dato che mia figlia ne abbia avuto pessime conseguenze, visto anche che è stata forzosamente allontanata dal suo papà per mesi.

Io credo, da ingegnere, più nel dato che nella statistica specie quando quest´ultima è truccata

I togati (ne ho contati nove, ripeto nove, tra procedimenti civili, penali, amministrativi, tribunali dei minori) i togati mi hanno dato la prova che in realtà, del dato, la giustizia Italiana se ne può infischiare, ma della statistica truccata no. Dei dati se ne sono infischiati quasi tutti i togati, forse con l’eccezione parziale del PM e di un giudice civilista.

La statistica della prassi ha invece trionfato.

Che mia moglie si sia inventata tutto è una dato.  La prova delle sue omissioni e negazioni, è contenuta  nelle videoregistrazioni della CTU civile. Basta non disporre che il perito depositi le videoregistrazioni al giudice istruttore e si annulla la prova, si annulla il dato, si seppellisce la verità e si può gestire la separazione con la statistica – id quod plerumeque accidit..

Vi sono testimonianze scritte che in forte dubbio la buona fede di mia moglie? Basta non ascoltare i testi, e il dato, la prova della cattiva fede, non esiste più.

Cancellare il dato, cancellare le prove, e fare parlare la statistica della prassi.  Non la statistica  vera, che dimostrerebbe che vi sono tanti padri virtuosi quante madri oneste, ma dei “fattoidi” , che parlano di padri degeneri e di madri sante e beatificate, la statistica che affida i figli alle madri e lascia i padri a farsi una ragione degli eventi.

E in effetti la mia vicenda, alimentata dalla statistica truccata del fattoide, si è inserita in ambito statistico-prassista, ovvero della prassi dei nostri tribunali, del tribunale di Torino: un pernottamento ogni 15 giorni, un incontro infrasettimanale, e l’affido esclusivo a mia moglie !

Non importa se i fatti dimostrerebbero che è stata una donna iniqua fin dall’inizio.

I tribunali parlano chiaro: si annulli la realtà, la statistica reale, i fatti e si facciano parlare  le opinioni, le fantasmagoriche baggianate delle psicologia e dei CTU.

La prassi trionfa.

 

LETTERA FIRMATA


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia č stata letta 2607 volte
Delegazioni
Dona ad Adiantum

Notizie Correlate


Emendamenti del Governo: magistrati punibili solo in rarissimi casi. Rivolta in Parlamento

Il PD ci riprova a dare adeguata copertura al partito dei giudici e dal regime di impunità...

21/10/2014 - 18.17
Emendamenti del Governo: magistrati punibili solo in rarissimi casi. Rivolta in Parlamento

Fabrizio Adornato: combatto ancora. Gassani: AMI a fianco di Fabrizio, un onore difenderlo in Cassazione

La vicenda genitoriale di Fabrizio Adornato, maresciallo capo dei carabinieri, è ben lontana dal...

11/09/2014 - 09.02
Fabrizio Adornato: combatto ancora. Gassani: AMI a fianco di Fabrizio, un onore difenderlo in Cassazione

Al tribunale di Roma il giudice tutelare non conosce bene il Diritto di Famiglia...

Ci troviamo ancora una volta a commentare provvedimenti surreali. Non avendo gli strumenti per...

19/08/2014 - 18.16
Al tribunale di Roma il giudice tutelare non conosce bene il Diritto di Famiglia...

Trento, assistente sociale sanzionata. Maffioletti: questa operatrice va rimossa

L’Ordine degli Assistenti Sociali di Trento ha comminato la sanzione della Censura...

05/08/2014 - 20.51
Trento, assistente sociale sanzionata. Maffioletti: questa operatrice va rimossa

Reggio Calabria: la ex moglie gli nega di vedere il figlio, lui deve incatenarsi al Tribunale Minorile

”Sono qui perché mia moglie ha portato via di casa mio figlio e nonostante vi siano delle...

10/07/2014 - 10.56
Reggio Calabria: la ex moglie gli nega di vedere il figlio, lui deve incatenarsi al Tribunale Minorile

Tribunale minori di Trento: limiti oggettivi del servizio sociale, adesso ci (ri)pensino i genitori

"........Ritenuto infine che, ferma la necessità di un sostegno psicologico per ++++++ e per...

04/07/2014 - 16.59
Tribunale minori di Trento: limiti oggettivi del servizio sociale, adesso ci (ri)pensino i genitori


Le Notizie piů Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 10 commenti


16.39  di sabato 05/11/2011
scritto da  montecristo
non son nuove le ctu di torino a fatti simili ai tuoi ,è successo anche ad una mia amica han cambiato frasi , hanno amesso verita e scritto bugie fatte sembrare verita dette dalla controparte e consigliato al giudice di togliere il bimbo ad una buona mamma e darlo al padre un uomo con un passato sporco ed un presente ancor di piu mi piacerebbe sapere il nome della ctu magari e la stessa

08.32  di mercoledì 01/06/2011
scritto da  angela
Come fare valere i nostri diritti? Il cittadino è impotente!

13.12  di venerdì 27/05/2011
scritto da  ilpoteredellafollia
gentile signore,

sto sviluppando un progetto di documentario sul Tribunale dei Minori e tutto ciò che gravita intorno ad esso. Ho letto la sua lettera e vorrei mettermi in contatto con lei se disponibile. Nel caso, mi può contattare all´indirizzo contatti@ilpoteredellafollia.eu

cordiali saluti

09.03  di martedì 24/05/2011
scritto da  Sergio di To
Vogliamo nomi e cognomi pubblicati di questi "signori e signore" e che fine hanno fatto.
Sicuramente sono tutti al loro posto.

08.26  di martedì 24/05/2011
scritto da  angela
Sarebbe bello poter agire contro queste ingiustizie ed abusi. Dopo 6 anni di giudiziaria nel tribunale (provincia di Cuneo), viene emessa sentenza da tre giudici tra i quali, anche il giudice tutelare, al quale mi ero rivolta nella speranza che responsabilizzasse il padre nella gestione dei figli. Nella sentenza egli può invece vedere i ragazzi una volta al mese. Dopo costoso procedimento e CTU (consulenza finanziaria) mi rendono proprietaria di un appartamento inesistente ed il coniuge padre naturale di una figlia avuta dalla compagna. La figlia non esiste e l´appartamento è un garage che risulta chiaro nella consulenza del ctu!!!!
Qualcuno sa dirmi se posso fare esposto in Procura per errori simili o rivolgermi al Tar o qualsiasi altro posto per denunciare fatti simili?


1 - 2


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti č unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilitŕ civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2014 - Codice Fiscale: 97611760584 - Designed by Alessio