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C´è solo una cosa che le donne non sanno fare bene: i papà

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C´è solo una cosa che le donne non sanno fare bene: i papà

11/05/2011 - 11.50

Ho sempre pensato che le donne sapessero fare più e meglio degli uomini praticamente tutto. C'è solo una cosa che con ogni probabilità le donne non sanno fare meglio: i papà.

Fino a oggi c'erano due grandi terreni di caccia lasciati fuori dai giochi di potere tra maschi, e dunque rimasti storicamente prerogativa delle donne: il ruolo di mamma, e il controllo sulla scuola. Nella pratica s'instaura un matriarcato di fatto - "la scuola è cosa di mamme" - e per i papà-maschi sono guai.

Ora che sempre più bambini sono figli di separati, però, si va diffondendo una sorta di genitorialità diffusa. Il duumvirato scuola-mamma non è pronto, e anzi si trova spiazzato. In un contesto che tende alla parità delle responsabilità , e alla separazione netta dei tempi coi figli, si apre un'era di polivalenza: papà un po' anche mamma, e mamme un po' anche papà.

Gli equilibri si spostano, in bilico sui numerosi fulcri delle famiglie allargate. I nonni spesso sono a disagio, le mamme nicchiano se non rosicano, in alcuni casi, sentendosi usurpate, e stentano ad accettare la perdita di controllo; i bambini, come sempre, si adeguano piuttosto in fretta, aumentando il grado di realtà delle situazioni di fatto. Paradossalmente, i papà ne escono avvantaggiati, se non altro dall'abitudine alla residualità del ruolo.

Beffarda nemesi, la matrigna sovente si guadagna una patente inedita, come nuovo polo di riferimento per la famiglia diffusa. E la mamma ex-titanica si adegua, appiattita su un ruolo multieducativo che non ha scelto, ma su cui spesso non ha scelta.

Quella che ho descritto sin qui non ancora una realtà compiuta: i tribunali dei minori, il moralismo diffuso, le istituzioni familiari con le loro logiche ottocentesche rallentano l'attuazione di questo fenomeno. Ma i barbari, direbbe Alessandro Baricco, sono qui tra noi, anche se ancora non hanno preso il controllo.

Pensiamoci, ora.


Fonte: http://www.style.it/mamme/dalla-parte-dei-papa/2011/05/10/mamme--non-potete-fare-i-papa.aspx#?refresh=ce

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Ci sono 4 commenti


10.36  di lunedì 23/05/2011
scritto da  Rosa
Rispondo a Fabio che finalmente è riuscito a riavere il proprio figlio e sono d´accordo con lui sull´operato di Adiantum che ci segue sempre in tutti i percorsi mettendoci a disposizioni la propria esperienza e la propria competenza. Grazie alle sue informazioni, oggi, siamo riusciti ad andare avanti con cognizione e meno insicurezza. Non molliamo! L´unione fa la forza!

11.34  di lunedì 16/05/2011
scritto da  Elio FRANCESCONI
No, la partenza è sdrucciolevole, come aver cappottato in parcheggio, da fermo.

Dire che le "donne sanno fare più e meglio degli uomini praticamente tutto" è sbagliato ed evito tutte le altre maiuscole.

Rendiamola semplice con la verità dei fatti. Uomini e donne, maschi e femmine, sono diversi: nella biologia, nella fisiologia, nella psicologia, nelle aspettative, nella ricerca della felicità.

Certo, ci sono donne astronauta che comandano lo shuttle, uomini che all´uncinetto realizzano opere d´arte. Fortunatamente quando la "performance" è insolita, nella nostra civiltà, nella nostra cultura nessuno se ne meraviglia (a parte gli imbecilli che ci sono sempre) e tutto continua ad andare avanti.

Perchè la diversità è una risorsa, le capacità peculiari un´opportunità e le differenze che danno sui nervi poi ci fanno sorridere quando si dona, si riceve, un semplicissimo bacio. Fin quì abbiamo capito, e ci abbiamo messo qualche milione di anni, che la parola magica è "collaborazione" e uno più una costituiscono un universo irripetibile. Pari ma non uguali.

Comunque c´è una cosa che le donne non fanno o non sanno fare: perchè sono sempre io a dover portare fuori la spazzatura?

21.42  di venerdì 13/05/2011
scritto da  pippp
ci sono molte altre cose che le donne non sanno fare

13.04  di mercoledì 11/05/2011
scritto da  fabio
io sono stato graziato.ieri 10 maggio 2011 il tribunale minore di potenza mi ha affidato il mio bimbo dopo che la madre lo aveva sradicato da reggio emilia e portato in basilicata a 900 km da me.dopo un incubo durato un anno e mezzo, dopo un primo provvedimanto di settembre 2010 dove collocavano mio figlio presso la madre, la mia pazienza, costanza, sincerità, e amore per mio figlio, è stata premiata: il tribunale ha invertito la rotta con un provvedimento di 10 pagine dove finalmente veniva capito il disagio del mio bimbo, a vivere in un mondo non suo...e cosi lo hanno affidato a me .sto andando a prenderlo mi aspettano 20 ore di auto(a ), ma saranno le piu belledi questi ultimi anni.mio figlio torna a casa sua.mi dicono che capita che affidino un bimbo ad un padre pochissime volte(si parla 45 affidamenti a padri ogni 10 anni)...io ho seguito la giustizia, ho seguito il mio avvocato, che ringrazio, ho seguito i consigli dell´assistente sociale,e di Alessio Cardinale...e ce l´ho fatta...un consiglio? non datevi mai per vinti, se amate vostro figlio combattete per lui, perchè un mattino quando vi sveglierà e guardadovi negli occhi vi dirà :"papà sono tanto felice", capirete cosè che è veramente importante nella vita.


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