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Rovinata dalla giustizia e dagli avvocati che fanno la guerra

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Rovinata dalla giustizia e dagli avvocati che fanno la guerra
Separazioni e avvocati, un ruolo pieno di insidie

27/02/2011 - 19.27

Sono una donna di 44 anni, madre di due figli di 13 e 17 anni, e il sistema giudiziario sta distruggendo la mia famiglia. Io ed i ragazzi abbiamo subito forti maltrattamenti psicologici, ma nonostante ciò ho fatto l’impossibile per mantenere un rapporto dignitoso con il padre dei loro figli sperando che il buon senso avrebbe prevalso. Mi aspettavo legali preparati su un tema così delicato come quello della famiglia, ed invece ho assistito solo alla  sobillazione e alla guerra.

Capisco e leggo di mariti che dimenticano il loro ruolo ma non accetto di aver subito una dilapidazione economica di 15.000 euro per difendermi da accuse false.

Il primo, dopo un solo incontro, senza neppure averle conferito il mandato, invia lettera di separazione al marito senza il mio consenso. Più volte le ho domandato di intervenire scusandosi per il disguido, ho compilato un esposto all’ordine degli avvocati ma nulla da fare, ricevo lettera che non si sarebbe presentata per tentata conciliazione. Ho anche pagato 600 euro per un semplice incontro.

Mi rivolgo allora al giudice di pace, e questa mi risponde: “lei è una pasticciona, non doveva lasciare quell’avvocato, quello che ha interpellato ora le costerà ancora di più”.

Come faceva a saperlo ?

Il mio nuovo avvocato mi invitava ad accettare le condizioni poste dal mio ex marito, lasciare la casa coniugale e accettare un termine per trovare lavoro, “altrimenti avrei rischiato l’intervento degli  assistenti sociali”. Io non accetto, e ricevo lettera di citazione in giudizio.

Di fronte al Giudice è stato sufficiente che il mio ex marito dichiarasse il falso (1800 euro al mese anziché 2500) per aver ragione, e nessuno – né il mio avvocato né il magistrato – si sono sognati di verificare chiedendo copia del modello CUD.

Nelle memorie sono stata descritta come una poco di buono, due amanti ed uno in camera da letto con i figli presenti in casa, una persona che trascorre il tempo a spasso e tante altre falsità.

Il mio nuovo legale (questa volta una donna) mi informa di avere sostenuto un incontro con il Giudice e l’avvocato del marito, e che io ero “partita male” perché il giudice non mi aveva presa in simpatia....

Così è stato, alla prima udienza il magistrato non ci ha ascoltati, e senza neppure farci accomodare ha invitato i legali a metterci d’accordo dicendo di essere poco retribuita e di non volere perdere tempo in queste storie. Ad ogni udienza successiva, prima di entrare nell’aula del giudice, venivo puntualmente provocata dall’avvocato di controparte: lei è una che molla tutto a metà, lei voleva uccidere i figli con la bombola del gas, lei rifiuta ogni lavoro, è lei che ha sbattuto il marito fuori di casa…

Il giudice (donna anche lei), senza mai sentire le mie ragioni mi zittiva dicendomi che parlavo troppo e invitandomi a rifarmi una vita, a comperarmi una borsetta, a farmi un viaggio.

Allora le ho chiesto mediazione familiare, e la risposta è stata: IO NON FACCIO QUESTE COSE !

Mai sentivo parlare dei ragazzi, quali fossero le loro esigenze, o se c’erano sofferenze.

A giugno 2008, prima di una ennesima udienza, le troppe provocazioni,  mi hanno portata a scattare in modo nervoso chiedendo agli avvocati di cessare di rovinare la mia famiglia con questa sobillazione alla guerra affermando che io vivevo per i ragazzi  loro invece per distruggerli !

Ho chiesto al mio legale se sosteneva le mie parti o quelle del marito, e se credeva alle accuse che mi stavano facendo, e la sua risposta è stata: NON SO PIU’ A CHI CREDERE. Questo mi è costato il suo ritiro del mandato ed una parcella di 7000 euro !

Mio figlio 17enne stanco di vedermi arrivare ogni volta disperata ha chiesto di accompagnarmi dal legale per spiegare il comportamento del padre, forse sperando di far luce sulla situazione familiare ed in un appoggio del legale. Questa urlando dice al ragazzo: lo sai che figura si è fatta tua madre in tribunale ? Ha fatto ridere tutti ! E lei signora, passi meno tempo su internet !

Alla mia richiesta di pagare la parcella restante di 5.000 euro dilazionata in 5 mesi, l’avv. mi risponde in modo arrogante: lei i soldi li ha e me li darà subito.

Stanchissima, mi sono rivolta ad un legale della città, la quale, dopo aver avuto incontri con magistrato e avvocato di controparte, mi fa capire che ormai la frittata è fatta ! Bisogna chiudere e basta perché il magistrato “ha il dente avvelenato” con la sottoscritta.

Sono tre anni che mi sto difendendo da accuse pesanti sulla mia persona e, probabilmente, nessuno capisce il danno irreversibile che questo causerà sulla mia persona e di conseguenza sui figli. Ho scritto al Procuratore precedente, al presidente del tribunale ma nessun accenno di novità…Anzi, dopo aver scritto al presidente rischio di farmi ritirare il mandato dal nuovo legale.

Sono stata da psicologhe infantili per capire come recuperare il rapporto dei figli con il padre, ambedue mi hanno consigliato di non insistere e di non mandarli più. Da Febbraio 2008 dopo una lite con schiaffo al figlio da parte del padre, i ragazzi si rifiutano di frequentarlo. 

Un cittadino non ha armi per difendersi, non riesco a denunciare per infedele patrocinio questa “casta” protetta senza controllo sul loro operato.

Le procedure della giustizia sono lunghissime e violente. Il cittadino comune non crede che siano violente, e si sbaglia. Si sbaglia perché si vuole sbagliare, perché non ha il coraggio di guardare, perché vilmente volta lo sguardo. Almeno fino al giorno in cui non sarà preso di mira. E la lentezza dei procedimenti è già una condanna, subita da migliaia di innocenti.

Non credo più nella giustizia, non so più quali valori trasmettere ai ragazzi vedendo che l’ipocrisia, la falsità e la crudeltà prevale sulle persone oneste ed ora forse veramente sfinita spesso accenno ai ragazzi di voler andarmene consapevole di causare loro ulteriore sofferenza.

 

LETTERA FIRMATA


Fonte: Redazione

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Ci sono 7 commenti


00.14  di martedì 01/03/2011
scritto da  Pino FALVELLI
La MALAGIUSTIZIA italiana colpisce uomini e donne. Questa è l´ ennesima dimostrazione che chi osa difendere la propria persona ed i propri diritti contro le caste dei giudici e degli avvocati è costretto a pagarla cara. Non ci possono essere guerre tra sessi. Il sistema va rivisto con la massima urgenza e tutti devono pagare personalmente per le proprie malefatte. Non è concepibile che per una separazione matrimoniale si debbano spendere fino a ben oltre le centinaia di migliaia di euro per ciascun coniuge. E´ una vergogna !!!

16.39  di lunedì 28/02/2011
scritto da  marco

Mi sono sentito dire dal giudice del tibunale minorenni milano che mi sarei dovuto iscrivere ad un associazione per far valere i miei diritti, e che l affido condiviso è un danno!! il mio ex avv.to  non ha battuto ciglio, mentre l avv.to della mia ex compagna e schizzata urlando urrà! sconcertato e ti posso capire!


16.28  di lunedì 28/02/2011
scritto da  Massimiliano Fois
Semplicemente allucinante....forse è ancora più incredibile se si pensa che normalmente colui che parte battuto è il padre!
Credo che pur nella situazione paradossale lei continua a vivere con i figli ed a riceverne il conforto e l´amore....
Se penso che ci sono altri genitori e aimè papà che vivono le stesse situazioni della signora ma che devono pure vivere senza vedere ed abbracciare i figli...odiati per cose mai fatte!
Donne e Uomini onesti e che abbiamo a cuore il futuro dei nostri figli...uniamoci per dire basta a tal sopprusi...

13.38  di lunedì 28/02/2011
scritto da  Alessandro MB
Ben vengano queste testimonianze che ci fanno riflettere ancora una volta su due punti chiave della Malagiustizia Italiana:
1) corporazione degli avvocati (nessun governo ha mai avuto la forza ed il coraggio di liberalizzare tale professione .... si pensi solo a quella notizia di pochi giorni fa di una avvocato che per provocazione aveva messo un banchetto per strada assicurando consulenze per pochi euro ... cosa è successo? chi si è subito mosso per fermarla? L´ESIMIO ORDINE DEGLI AVVOCATI!!! qualcuno sa immaginare perchĂ©? ... lascio a voi la risposta semplice semplice, e tutti gli aggettivi che a me vengono in mente ma non sono pubblicabili)
2) onnipotenza dei giudici (sono praticamente intoccabili, se si ha la sfiga di arrivare sotto le loro sgrinfie ti possono rovinare la vita senza alcun motivo, senza nemmeno avere l´obbligo di spiegare il perchĂ© dato che si nascondono sempre dietro il piccolissimo dito rappresentato da contorte leggi che interpretano a piacimento).
Queste non sono cose da paese civile, sono cose che avvengono nelle Dittature, in paesi dove non esiste la libertĂ  e l´uguaglianza fra i cittadini! Viviamo in una Dittatura mascherata, è una cosa infame, indecente per un popolo ignorante che sbaglia a credersi civile.

La realtĂ  è questa, e facendo riferimento alle mie problematiche sull´affido di mio figlio, penso che o si cambiano e si risolvono i problemi dovuti ai punti scritti sopra, oppure bisognerebbe essere tutti dei Mafiosi (con la M maiuscola) ed adottare il metodo D.V.Corleone, ovvero "farsi amici i propri nemici" ....
In che bella societĂ  viviamo, poi ci meravigliamo se all´estero ci dicono che siamo tutti mafiosi? per ora sarebbe bene saperlo essere un po’ tutti, è l´unico modo per cercare di sopravvivere a questo schifo di malagiustizia.

11.49  di lunedì 28/02/2011
scritto da  Stefano C. aderente Class Action
Carissima, mi spiace per la tua situazione e non voglio entrare del merito della tua in particolare. Ma nella tua lettera trovo un paio di spunti di riflessione :

1. dilapidare il proprio patrimonio per difendersi, per ottenere quelli che dovrebbero essere diritti garantiti dallo Stato ritengo sia vergognoso.

2. Laddove dici che "il giudice ha il dente avvelenato con te" èun qualcosa che mi è stato dettopochi giorni fa dal mio avvocato per spiegarmi le motivazioni addotte per dare alla mia ex moglie l´affido esclusivo. Beh quando ho sentito quelle parole "ritengo che il giudice abbia voluto farti un dispetto" mi sono sentito svilito!! ma in quale stato di diritto, democratico un giudice ha l´autonomia di "fare un dispetto", di "avercela con te". MA che giustizia è? ma che schifo!!!!!


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