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Interrogazione Bernardini, la Casellati nega il falso condiviso. A Maggio via agli Stati Generali

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Interrogazione Bernardini, la Casellati nega il falso condiviso. A Maggio via agli Stati Generali
Rita Bernardini (Radicali Italiani)

23/02/2011 - 18.02

Finalmente il Governo - o almeno una parte di esso - ha mostrato quale attenzione riserva alle famiglie separate italiane. E se qualcuno si chiedeva come mai un Dicastero che negli ultimi due anni era stato così attento alle problematiche della Giustizia non si fosse ancora concentrato sullo scandalo del falso condiviso, è arrivato il momento delle risposte.

Il testo con cui la Casellati - Sottosegretario alla Giustizia - ha inteso stendere un pesante coperchio sull'argomento la dice tutta, anche se all'ipocrisia dei dati ISTAT sbandierati dal Sottosegretario si è opposta energicamente l'on. Rita Bernardini, che ha replicato opponendo le statistiche dell'Osservatorio Nazionale di ADIANTUM e ha chiesto spiegazioni sui moduli prestampati - con previsione del domicilio prevalente e dell'assegno alla madre - in largo uso presso le cancellerie dei tribunali italiani.

Il documento del Ministero è una non-risposta, e rappresenta una posizione di vero e proprio arroccamento - senza alcuna apertura - da parte di chi dovrebbe studiare bene prima di recitare una litania a cui non crede più nessuno. La parte finale del testo, poi, è il trionfo del "politicamente nullo". 

Su tutto, forti sono le perplessità della Società Civile, che si chiede se una figura politica come quella della Casellati (tuttora appartenente al mondo dell'avvocatura) sia o meno idonea a ricoprire un ruolo così delicato. Ciò che ha scritto, spiace dirlo, dimostrerebbe inequivocabilmente di no.

Sull'onda di quanto è successo oggi i Radicali Italiani, ADIANTUM, Lega Italiana Divorzio Breve, ANFI e Genitori Italiani convocheranno per i prossimi 5-7 Maggio gli Stati Generali sulla Giustizia Familiare, una "tre giorni" di impegno civile tutta dedicata alle problematiche delle famiglie che si scontrano con un apparato giudiziario desueto, ingiusto e altamente burocratizzato, che il più delle volte nega la giustizia a chi la chiede.

Gli Stati Generali si svolgeranno a Roma tra il Campidoglio (Convegno ANFI) e il Consiglio Regionale del Lazio, e già nei prossimi giorni verranno raccolte le adesioni di altre associazioni, di personaggi della Politica, delle professioni e, sopratutto, della Società Civile. Ampia condivisione, infatti, verrà permessa ai genitori, uomini e donne, ai quali - fino ad esaurimento del tempo programmato a disposizione - verranno riservati  spazi di intervento (3-5 minuti ad ognuno) per testimoniare il proprio disagio causato dalla "malagiustizia" familiare.

Certa l'adesione, tra gli altri, di Tiberio Timperi, Rita Bernardini (e di tutto il gruppo radicale) e di Aurelio Grimaldi. Gli organizzatori predisporranno nelle prossime due settimane una "piazza virtuale" interamente dedicata all'evento (www.giustiziafamiliare.it - sito in costruzione), in cui sarà possibile iscriversi e ricevere tutti gli aggiornamenti.


Fonte: Redazione

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Ci sono 16 commenti


08.32  di domenica 13/03/2011
scritto da  varotti luca
ragazzi andatevi a vedere la composizione della commissione per l´infanzia e l´adolescenza del parlamento .26 donne 14 maschietti e chi è la presidente e chi è la vice sveglia ragazzi svegliamoci!!!!!!!!!! se non andiamo noi la non cambierĂ  mai mai niente

19.00  di lunedì 28/02/2011
scritto da  Marcello Sanna
Resto del parere che il problema principale sia quello della protezione e relativa impunitĂ  del giudice.
La revisione della Legge Vassalli permetterebbe a tutti coloro siano stati danneggiati da una ingiusta sentenza di chiedere il risarcimento direttamente al giudice fantasioso e scorretto.
Tale revisione costituirebbe anche un valido deterrente a futuri abusi ed errori giudiziari.
La non applicazione della legge sull´affido costituirebbe errore.
La sentenza di un pagamento di assegno che renda impossibile vivere dignitosamente è un errore.
La sentenza che obbliga un coniuge a vivere di carità è un crimine costituzionale.
Il 26 di questo mese dovrebbe tenersi a Roma una manifestazione di sostegno al Governo.
Partecipate tutti e andate sotto al palco a chiedere la revisione della Legge Vassalli !
Chi sbaglia deve pagare. Anche i magistrati.
In questo stesso sito troverete la proposta di legge o richiederla ad Alessio Cardinale.

17.36  di lunedì 28/02/2011
scritto da  Massimo Rosini
@Paolo - devo, senza offesa, smentirti. La Chiesa non la pensa affatto come la Casellati: in ogni documento si afferma che i figli devono essere cresciuti dal padre e dalla madre, insomma la bigenitorialitĂ . E´ certamente da sempre contraria al divorzio e certo nessuno può, in coscienza, affermare che la legislazione attuale sia equa. Favorisce ed incentiva le donne a rompere le famiglie, lo abbiamo detto mille volte e deve essere rivista eliminando gli incentivi arrivando alla pariteticitĂ  nei tempi di frequentazione dei figli ed abolendo la rendita Vitalizia che oggi il matrimonio per molte donne senza scrupoli rappresenta, e non vedo chi, in buona fede uomo o donna che sia, possa accusare la Chiesa di conservatorismo in questo. Lo dico, da non osservante, che non ha alcun interesse a difendere la Chiesa tout court. Onestamente, Paolo, sei fuori strada. La Casellati difende la corporazione degli avvocati, fa parte di quei cattolici alla Berlusconi, che si lancia nella difesa della famiglia tradizionale salvo poi la sera lanciarsi in ....tuttaltre occupazioni

23.42  di venerdì 25/02/2011
scritto da  Paolo

La Sen.Casellati insegna diritto canonico all´università lateranense. Probabilmente dipende direttamente dal Vaticano e ne segue le indicazioni. Sappiamo che il Vaticano è molto conservatore a livello familiare e ritiene che il compito di accudire e accrescere i figli spetti alla madre. Pertanto se a parole si difende la famiglia, se ne distingue anche i compiti: al padre spetta l´ambito patrimoniale (patri-monio) e alla donna l´accrescimento dei figli (matri-monio). Quindi capiamo perfettamente le posizioni di difesa dello status quo della Casellati e il suo contrasto alle posizioni della Bernardini.


15.00  di venerdì 25/02/2011
scritto da  Claudio Pierucci
Ma l´onorevole Casellati si rende conto di quale bacino di voti siano i padri separati? Dietro al dramma di un padre separato c´Ă¨ una famiglia di origine, ci sono le nuove compagne, le loro famiglie e tutte le persone di buon senso che riconoscono le vessazioni che subiscono i padri e i loro figli. Basta visitare i forum "femminili" per capire di quante siano anche le donne, le nuove compagne che non sopportano piĂą questo regime discriminatorio. La Casellati si incaponisce nel voler garantire le discriminazioni strumentalizzando i minori. Questo modo di fare non paga e avrĂ  un peso elettorale importantissimo. Nel mio piccolo sarò in grado di "trasferire" parecchi consensi e sarĂ  mia premura che questi non tornino piĂą utili a farmi rappresentare da persone come la Casellati. I miei saranno forse pochi, ma insieme agli altri padri separati sarĂ  l´unico modo per togliere dalla scena politica queste persone. Sono stanco di essere vessato e discriminato ed oltre a questo essere pure preso in giro.


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