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Quesiti sui minori affidati ai servizi sociali. Quali le loro responsabilita´ ?

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Quesiti sui minori affidati ai servizi sociali. Quali le loro responsabilita´ ?

30/10/2010 - 10.30

Sono un Comandante della Marina Militare, regolarmente sposato, ed ho avuto un figlio da una relazione extra-coniugale. Dopo un riconoscimento giudiziale ed un successivo ricorso da parte mia per ottenere i miei diritti (ricorso ex art. 317 e segg.), mio figlio è affidato ai Servizi Sociali del Comune di residenza, come da Provvedimento provvisorio in allegato.

La mamma non segue affatto le indicazioni dei Servizi affidatari e sottrae mio figlio all’iter d’inserimento. Alle mie proteste i SS replicano che loro non hanno i mezzi per farci nulla se non problematizzare la cosa al tribunale dei minori, cosa che per ora, dopo 10 mesi di situazione paralizzata, non hanno ancora fatto, nonostante le sollecitazioni del tribunale medesimo.

Mi domando: - in quanto affidatari di mio figlio, quali diritti/doveri hanno queste persone?

Sono io, nonostante questo atteggiamento oppositorio della madre, il suo essere solamente collocataria ed il suo andare contro l’interesse del minore, obbligato a passarLe ancora il mantenimento ?

RISPOSTA. Ai Servizi Sociali è attribuita la responsabilità del programma di assistenza, nonché la vigilanza, protezione e tutela dei minore, con l’obbligo di tenere costantemente informato il Tribunale per i Minorenni, secondo le prescrizioni del decreto adottato da quest’ultimo. Quanto all’esecuzione dei provvedimenti, è lo stesso Tribunale per i Minorenni che detta le modalità operative di attuazione della decisione (decreto o sentenza), che è sempre modificabile ai sensi dell’art. 742 c.p.c..

Inoltre, in caso di inosservanza delle condizioni stabilite dal provvedimento del Tribunale per i Minorenni, è possibile chiedere l’intervento del Giudice Tutelare ex art. 337 c.c., che al predetto giudice attribuisce la vigilanza "sull’osservanza delle condizioni che il Tribunale abbia stabilito per l’esercizio della potestà e per l’amministrazione dei beni". In ordine all’obbligo di mantenimento, nulla incide il comportamento inadempiente della madre trattandosi di adempimento di statuizioni economiche conseguenti a provvedimenti adottati ex art. 317 bis c.c. in favore del figlio minore.

 

Erminia Acri - avvocato


Fonte: Redazione

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Ci sono 2 commenti


17.21  di sabato 06/11/2010
scritto da  Italian Gulag : Erode e´ tornato !!!
Desidero solo riportare fatti e misfatti di cronaca vera e nera.
Presso un centro di accoglienza, ma meglio definirlo campo di
sterminio, da tre anni una ragazza di 17, e´ praticamente dive-
nuta un vegetale e vive rannicchiata a letto massacrata da psicofarmaci assegnati da "medici" ed e´ tanto condizionata sia
dai medicinali che dal "premuroso" personale interno tanto che
le hanno fatto firmare una dichiarazione dove accusa il papa´ di
abusi sessuali. La moglie del povero disperato lo sostiene perche´ sa benissimo che e´ una menzogna. Egli e´ sotto processo e da tre anni non puo´ piu´ vedere sua figlia, mentre prima dell´inserimento nel GULAG di turno i loro rapporti erano di normale routine papa´-figlia. Alla madre consentono sporadiche
visite e intanto qualche alchimista si diverte a propinare farmaci. Domanda : e i s.s. cosa fanno? Dovrebbero aver seguito
la "pratica" dall´inizio oppure quando c´e´ puzza di bruciato...
...............................!!!
Situazioni simili sono a migliaia, a volte ragazzi spariscono e non se ne sa piu´ niente. l´OMS, Organizzazione Mondiale della
Sanita´ ordina di non dare farmaci psicotici ai minori ma nei
campi di sterminio la mattanza continua e addirittura si parla
di traffico di organi e quanto di peggio, vera macelleria, anzi
peggio: cannibalismo a cielo aperto e tante istituzioni sanno....

09.19  di gioved├Č 04/11/2010
scritto da  Disperato
e certo... come al solito la madre fa ci├▓ che le pare... e il padre PAGA.... PAGA.... PAGA....

Quando sarà il tempo in cui finalmente PAGHERANO queste ignobili donne?


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