ADIANTUM si costituisce parte civile nei processi di Trento e AvetranaIn Primo Piano
09/10/2010 - 01.08
Adiantum si costituirà quale parte offesa nei procedimenti penale che si sono incardinati dinanzi la procura della Repubblica del Tribunale di Taranto, a seguito dell’omicidio di Sarah Scazzi, e dinanzi a quella di Trento, per l'omicidio della neonata commesso commesso da Francesca Giovannoni e, con tutta probabilità, taciuto dai componenti della famiglia.
La notizia data oggi dal Segretario Nazionale dell’Associazione, Alessio Cardinale, è frutto della volontà dell’associazione di tutelare gli interessi diffusi dei minori nel territorio della Repubblica Italiana e nell’ambito della Comunità Europea. Per quanto possibile l’Associazione cercherà di monitorare tutte le situazioni nazionali nelle quali sia stato pregiudicato un diritto di un minore con particolare attenzione a quelle eclatanti nelle quali il diritto leso è addirittura quello supremo della vita. Nel caso dell’omicidio di Sarah Scazzi simbolicamente patrocinerà il responsabile Nazionale dell’Ufficio Legale di Adiantum, l’Avv. Davide Romano del Foro di Bari, che si avvarrà della collaborazione dell’avv. Giorgia Gira del Foro di Taranto. Per l'infanticidio di Trento, il legale sarà scelto nelle prossime ore. L’Avv. Romano fa sapere che questa è la prima di una serie di azioni processuali che l’Associazione si accollerà per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di una maggiore attenzione ai diritti dei minori. “E’ per questo”, prosegue l’Avv. Romano, “che l’ufficio legale di Adiantum sta cercando un radicamento sempre maggiore in tutto il territorio nazionale, e presto si doterà di uno staff formato da avvocati competenti per singola provincia o regione”. Entro la fine della prossima settimana verranno depositati gli atti firmati dal Presidente Turnario Tiziana Arsenti. Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 2280 volte
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| 20.23 di sabato 09/10/2010 | ||
| scritto da vins | ||
| Il mostro che ha ucciso Sarah Scazzi verrà condannato e noi tutti
ne saremo compiaciuti, pur permanendo in noi la sofferenza per una morte orrenda e ingiusta. Ma in questo modo di accantonare vicende simili, c´è qualcosa di altrettanto orrendo: il nascondere a noi stessi che ci saranno tante altre Sarah Scalzi e che qualcosa si potrebbe fare per evitarlo.Questo qualcosa evidentemente non è castigare in modo esemplare la bestia che è venuta fuori, si sà che non serve a molto; bensì creare le condizioni perché quelle bestie non vengano fuori. Qui mi fermo perché verrei frainteso. | ||
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