CLASS ACTION, il 15/10 la notifica della diffida collettiva al Ministero di GiustiziaClass action Vs Ministero della Giustizia
29/09/2010 - 10.43
Lo staff legale di ADIANTUM, coordinato dall'avv. Davide Romano, si appresta a concludere l'esame di tutta la documentazione inviata dagli aderenti durante il mese di Agosto. Il prossimo 15 Ottobre, pertanto, verrà notificato al Ministero della Giustizia l'atto di Diffida Collettiva di ADIANTUM, in nome e per conto degli oltre 100 partecipanti.
A questi ultimi, in forma riservata, verrà inviata nei giorni antecedenti la bozza dell'atto, che verrà poi pubblicato nel nostro magazine e diffuso agli oltre 50.000 lettori che ci seguono ogni mese in Rete. La diffida, inoltre, verrà portata a conoscenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella qualità di Presidente del CSM e, naturalmente, al Vice Presidente dello stesso Consiglio Superiore della Magistratura, On. Vietti. Stessa iniziativa per i presidenti di Camera e Senato, nonchè per tutti i parlamentari e per ciascuno dei presidenti di tribunale, ordinario e minorile. Successivamente all'invio della diffida, ognuno degli aderenti verrà informato dettagliatamente sugli sviluppi immediati della procedura, e sulle opportunità che il diritto internazionale mette a disposizione dei cittadini appartenenti alla UE. "In questo periodo di grande fervore mediatico sul condiviso negato dai tribunali", afferma Alessio Cardinale, Segretario Nazionale di ADIANTUM, "è importante sollecitare un dibattito che non perda di vista i danni enormi causati negli ultimi quattro anni e mezzo dalla Magistratura di merito. Nonostante la discussione sulla L. 54/2006 si sia intensificata in queste settimane, non un solo segnale di distensione ci giunge dai tribunali, che rimangono sordi a qualunque richiamo e continuano tranquillamente ad aggirare la norma. Non siamo ancora al punto di 'buttarci alle spalle i brutti ricordi', è necessario che qualunque svolta passi attraverso l'attribuzione di precise responsabilità a chi ha inciso, così profondamente, sulla Società Civile e sulle famiglie". Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 2117 volte
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| 21.56 di venerdì 15/10/2010 | ||
| scritto da stefano LT | ||
| sono un padre di due ragazze, separato e beffato dalla legge sull´affido condiviso perchè colpito ad arte (ma non affondato) da false querele della ex. Una ad una sono state archiviate, ma nel frattempo non vedo le mie figlie da quasi 5 anni. Avevano 6 e 8 anni... ora 11 e 13. Per loro sono un estraneo, non ho autorità alcuna, grazie a chi sostiene in ogni occasione di operare solo per il loro bene. Non ho diritti ma solo doveri. pago regolarmente il loro mantenimento: prima 2200€ (ora ridotto a 1200€)estortomi con il ricatto della visita alle mie figlie. I loro diritti sono calpestati ogni giorno da una madre che conosce un unico argomento : il denaro. Ed i magistrati, i servizi sociali, i consulenti, gli psicologi infantili scrivovo, scrivono, scrivono fiumi di parole....ma mai nessuno ha il coraggio di andare contro al potere più vecchio sulla faccia della terra, ovvero dal periodo di Adamo ed Eva: quello della donna. Nessuno ha il coraggio di collocare i figli presso il padre difronte ad una madre che si comporta in tale dannoso modo. Un figlio ha bisogno della bigenitorialità | ||
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