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Dal Brasile una bella lezione per i negazionisti della PAS - di V. Vezzetti

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Dal Brasile una bella lezione per i negazionisti della PAS - di V. Vezzetti

06/09/2010 - 15.28

Che l'essere umano possa essere manipolato è un'evidenza incontestabile. Spesso abbiamo visto prigionieri familiarizzare e difendere i loro sequestratori: il primo caso ben definito fu quello relativo a una rapina in banca a Stoccolma. Dopo una lunga coabitazione forzata nel caveau, rapinatori e ostaggi strinsero un rapporto di quasi complicità che da allora è identificato col termine Sindrome di Stoccolma. Situazioni analoghe si verificano abitualmente nel caso di prigionieri di guerra (l'indottrinamento dei rapitori ha indotto Stati Uniti e Canada ad aprire dei centri di salute mentale militari per la deprogrammazione dei loro soldati).

Il plagio, del resto, così come la riduzione in stato di schiavitù psicologica, sono situazioni comunemente accettate da leggi e giurisprudenza internazionale. L’Italia, ancora una volta, è fanalino di coda: delle migliaia di sentenze e ordinanze a corredo dell’inserimento della PAS nel DSM V, il nostro Paese ne ha prodotte solo 7 (ne abbiamo poi trovate altre che fanno salire il totale a 13, comprese nel periodo 1999-2010).

Secondo i negazionisti della Alienazione genitoriale, invece, gli unici a non essere manipolabili sarebbero i bambini ! Cioè proprio le creature più suggestionabili e influenzabili che esistono. Le motivazioni presunte di questo negazionismo sono che essa non è inclusa nell'elenco di malattie psichiatriche definito dagli esperti dell'Associazione americana di psichiatria (AAP); situazione, comunque, che riguarda non solo le situazioni sopra descritte ma anche il mobbing, lo stalking, la violenza familiare e tantissime condizioni di cui nessuno si sognerebbe di negare l'esistenza.

Le ragioni reali, invece, sono da ricercare soprattutto nel timore di alcuni genitori di perdere uno strumento per nuocere alla controparte: il condizionamento dei figli. Pertanto grande soddisfazione a chi, come me, sostiene da anni le ragioni scientifiche della Alienazione, ha dato la recente normativa emanata dal Brasile che dimostra inconfutabilmente due cose: innanzitutto che la comunità scientifica internazionale accoglie l'esistenza della PAS (Parental Alienation Syndrome) anche senza necessariamente doverle attribuire la dignità di autentica malattia –problema assolutamente secondario; e poi che  essa può rappresentare una tale piaga che diventa indispensabile che il legislatore se ne occupi.

In data 26 agosto 2010 il Presidente Ignacio Lula ha infatti firmato la legge 12.318-10 per la previsione legislativa e la punibilità della PAS quale forma di abuso sui minori. Secondo la Commissione nazionale che aveva studiato l'argomento per conto del Parlamento brasiliano, l’incremento esponenziale dei divorzi stava causando una escalation di bambini e adolescenti manipolati o alienati con gravi conseguenze sociali: non si poteva stare con le mani in mano.  Il Brasile, paese emergente e in pieno sviluppo sociale e culturale dopo decenni di immobilismo, si è posto così all’avanguardia mondiale con una legge specifica sul tema.

Il Presidente Lula, dopo la firma, ha dichiarato che negli ultimi anni  i mutamenti sociali e culturali del Brasile hanno causato una nuova emergenza cui, ascoltato il parere determinante dei più illustri professionisti nel campo, si è cercato di porre argine con una normativa specifica nel settore.

A questo punto non possiamo fare a meno di ricordare che sia il progetto di legge 954 del Senato, sia quello 2209 della Camera intendono introdurre il concetto di alienazione come situazione pregiudizievole per i minori (e, indirettamente, anche come sottoprodotto della consuetudine di attribuire una domiciliazione prevalente). Possiamo quindi solo formulare l'auspicio che il Legislatore, iniziando dalle Commissioni Giustizia, tenga conto anche di questo importante precedente e procedano nel più saggio dei modi nell'interesse dei nostri figli.

Infine, per spiegare a tutti come gira il mondo e quanti siano i nemici della PAS, piace ricordare un gustoso episodio relativo a un collega medico: lo psichiatra pugliese Andrea Mazzeo. Costui pontificava, in data 1 settembre dalle pagine di facebook, che l’alienazione è stata sconfessata più o meno dappertutto asserendo poi apoditticamente:

E l'Italia? Bè, noi italiani ci dobbiamo sempre far conoscere. Cosa c'è di meglio che farne una legge ? Così non se ne parla più (dura lex sed lex). Ed eccola la legge, o meglio la proposta: DDL n° 957/2008…La tautologia di Gardner (se rifiuti un genitore è perché l'altro ti ha condizionato) verrà santificata in una legge dello Stato Italiano. Il DDL è in discussione alla Commissione Giustizia del Senato, per cui bisogna far sapere ai componenti della Commissione Giustizia che la PAS non esiste, come sindrome clinica….. Bisogna fargli sapere che …. un genitore "sano" mai si mostrerebbe felice di una malattia del figlio, mai pagherebbe medici ed avvocati perchè dimostrino che suo figlio è malato. …… Bisogna fargli sapere che la PAS viene di solito invocata proprio dal genitore violento e abusante, come argomento retorico per ottenere l'affidamento esclusivo del figlio che lo rifiuta e come arma di ricatto verso il coniuge quando nella coppia c'è violenza di genere”.

A questo punto la stoccata e il vero obiettivo del suo intervento:“…Dopo le leggi ad personam dobbiamo aspettarci pure le leggi "ad pedofilum" ? Tanto vale chiudere prima e dichiarare il fallimento etico della Repubblica. L'orco del terzo millennio, la PAS, sta cercando di entrare nei Tribunali dei Minorenni dalla porta principale, attraverso una legge dello Stato: chiudiamo quella porta e gettiamo via la chiave”.

Il caro collega, lo ha ammesso egli stesso, non sapeva che 6 giorni prima persino il Brasile ci aveva fatto una legge specifica !! Ma si sa, in Brasile sono tutti pedofili…

 

Vittorio Vezzetti


Fonte: Redazione

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Ci sono 3 commenti


21.59  di martedì 07/09/2010
scritto da  Sono d´accordo sulla PA
Il fatto che la PAS venga o meno accettata dalla psichiatria non ha alcun valore scientifico. Nessuno si metterebbe mai a discutere se il diabete debba essere incluso o meno tra le malattie. Quindi è un discorso politico e non medico. In realtà la soluzione sta nel tornare alle prove oggettive e non soggettive. Nessuna "malattia" psichiatrica è mai stata dimostrata scientificamente. Parlare di "negazionismo" è solo un´operazione di propaganda verso chi non è d´accordo con la PAS. Se invece guardiamo al bene dei bambini allora dovremmo parlare della PA che è una situazione che purtroppo esiste e che è facilmente dimostrabile. Chi dice che non esistono coniugi che denigrano l´altro coniuge non sa di cosa sta parlando. Chi dice che questo crei una "malattia mentale" nel bambino è altrettanto ignorante e pone nelle mani dei giudici e degli assistenti sociali la possibilità di "agire a tutela del bambino", in altre parole sradicarlo dalla famiglia e metterlo in una comunità (orfanatrofio per chi vuole capire cosa significa veramente). Se guardiamo bene la legge brasiliana diche proprio questo. Agiamo invece contro il coniuge alienante con delle penalità progressivamente maggiori ma senza distruggere il bambino togliendolo ai suoi affetti. Il bambino è innocente e non ha colpa degli sbagli del padre e della madre. Perché dunque punire il bambino per questo? E alla fine la tragica realtà è proprio questa a beneficio delle tasche delle comunità e degli stessi psichiatri che fanno la diagnosi di PAS, ma non certo a beneficio del bambino. Paolo

21.59  di martedì 07/09/2010
scritto da  Sono d´accordo sulla PA
Il fatto che la PAS venga o meno accettata dalla psichiatria non ha alcun valore scientifico. Nessuno si metterebbe mai a discutere se il diabete debba essere incluso o meno tra le malattie. Quindi è un discorso politico e non medico. In realtà la soluzione sta nel tornare alle prove oggettive e non soggettive. Nessuna "malattia" psichiatrica è mai stata dimostrata scientificamente. Parlare di "negazionismo" è solo un´operazione di propaganda verso chi non è d´accordo con la PAS. Se invece guardiamo al bene dei bambini allora dovremmo parlare della PA che è una situazione che purtroppo esiste e che è facilmente dimostrabile. Chi dice che non esistono coniugi che denigrano l´altro coniuge non sa di cosa sta parlando. Chi dice che questo crei una "malattia mentale" nel bambino è altrettanto ignorante e pone nelle mani dei giudici e degli assistenti sociali la possibilità di "agire a tutela del bambino", in altre parole sradicarlo dalla famiglia e metterlo in una comunità (orfanatrofio per chi vuole capire cosa significa veramente). Se guardiamo bene la legge brasiliana diche proprio questo. Agiamo invece contro il coniuge alienante con delle penalità progressivamente maggiori ma senza distruggere il bambino togliendolo ai suoi affetti. Il bambino è innocente e non ha colpa degli sbagli del padre e della madre. Perché dunque punire il bambino per questo? E alla fine la tragica realtà è proprio questa a beneficio delle tasche delle comunità e degli stessi psichiatri che fanno la diagnosi di PAS, ma non certo a beneficio del bambino. Paolo

09.54  di martedì 07/09/2010
scritto da  VITTORIO VEZZETTI
A corredo dell´articolo vorrei ricordare che anche la corte europea nell caso Elsholz contro Germania ha citato la alienazione genitoriale come grave fonte di pregiudizio. I negazionisti come lo psichiatra pugliese di cui sopra cercano di equivocare volutamente tra ciò che esiste nella realtà e ciò che non è compreso oggi negli elenchi del DSM (nei manuali di diagnostica e terapia non lo era neppure l´AIDS nel 1980).
In realtà la questione se la PAS sia malattia o disturbo relazionale o altro, come avete capito, è questione di lana caprina che il DSM V cercherà di dirimere nei prossimi mesi.


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