Il nuovo "Parlamento giudiziario" si raduna il 26 Novembre - di F. BarzagliIn Primo Piano
06/09/2010 - 14.28E' di questi giorni la pubblicità di una suggestiva iniziativa dell'AIMMF (associazione magistrati per i minorenni e la famiglia) che si svolge a Bologna il prossimo 26 Novembre. Sulle prime, sembra piena di messaggi rivolti apparentemente alla paternità e agli affetti. Ci sono persino i bambini del coro, immagini dolci di un papà col figlio. Il titolo dell'evento è davvero accattivante: "Di padre in figlio". Niente male. Ecco il programma completo Da notare anche le prime scritte a caratteri grandi: "cosa rappresenta oggi il padre? quale il suo ruolo? quali gli aspetti positivi e quali negativi? come si articolano i ruoli dei genitori nella famiglia?". Insomma, sembrerebbe interessante ma.... sorge subito la prima domanda: cosa c'entrano i giudici con questo? Sono forse anche sociologi? I sociologi, tutt'al più, parlano o consigliano, i giudici invece "decidono", e sappiamo che, in tema di paternità e genitorialità, per usare un eufemismo, lasciano a desiderare. Se poi osserviamo attentamente la natura degli interventi, si capisce che si tratta in realtà di un tipico convegno "di genere" mascherato, dal quale le associazioni che si occupano di minori e genitorialità sono state accuratamente tenute fuori. Ecco di cosa si parlerà: - "la violenza maschile", - "stalking e minori", - "il mantenimento", - "centri antiviolenza e luoghi di sostegno", - "il padre violento, il figlio violento, i codici della violenza di padre in figlio". Ebbene, che attinenza c'è tra il titolo del convegno e questi argomenti, forse che la violenza maschile si tramanderebbe da padre in figlio? E' agghiacciante l'uso di parole e immagini tenere associato alla violenza, peraltro definita quale violenza maschile, ossia di un solo genere. Sembrerebbe, in tutta evidenza, un'adunanza concepita con l'obiettivo di ammantare di buoni propositi un inganno di stampo ideologico, perpetrato verso coloro che, pensando di andare a vedere "Via col vento", assisteranno invece alla proiezione di "Arancia meccanica". E' un chiaro intento manipolativo, quello di unire padre a violenza, la paternità al male, il ruolo paterno alla cattiveria. Si cerca di indurre cittadini e giovani operatori a pensarla così. Che meschinità ! Beffarda la conclusione: cena di gala, "tutto offerto da noi" (il patrocinio è della regione Emilia Romagna, soldi dei contribuenti..). A noi pare che questa parte della magistratura si incontri per pianificare, ancora di più, come entrare nelle nostre case e decidere come noi dobbiamo vivere, e se dobbiamo vivere.. ed infatti per molti di noi ha decretato la fine della vita. Questa categoria di giudici ha trasformato il divorzio da diritto/dovere a "reato", il quale comporta pene severe: sottrazione dei figli, soldi, casa, persecuzione. Ma la loro difforme attivazione, rispetto alla legge, produce soprattutto "business" e "potere" per i loro vassalli (molti tra avvocati, psicologi e, soprattutto, assistenti sociali), i quali così riescono a fatturare sulla nostra pelle ogni anno diversi miliardi di euro, o a gestire un potere di cui sono indegni. Concludiamo con una riflessione: cos'è un colpo di stato? E' un atto illegale, non necessariamente violento, col quale una parte dello Stato (ad esempio uno dei tre poteri) soverchia tutto il resto e stabilisce una sorta di regime autoritario a valere sulla Società Civile. E la Società Civile, da sempre, vuol dire Famiglia. Fonte: infanzia-adolescenza.info Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 1018 volte
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| 14.01 di venerdì 17/09/2010 | ||
| scritto da AMATO GAETANO | ||
I GUIDICI ORMAI SONO DA PERTUTTO INQUANTO E UNA MACCHINA DI SOLDI TRA L"ORO AVVOCATI, PISICOLOGI,CENTRI SOCIALI CHE NON RIESCONO A CAPIRE SITUAZIONI DELLE FAMIGLIE. TROPPO POTERE FRA DI LORO CHE USANO CON GENTE INDIFESA.... COME DIFENDERSI DA QUESTI QUI ? | ||
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| 13.09 di martedì 07/09/2010 | ||
| scritto da l.l. | ||
| indecente.... | ||
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| 09.59 di martedì 07/09/2010 | ||
| scritto da rissu | ||
| Assurdo. I giudici devono decidere su casi e persone specifiche, guardando a cisascuno di essi/esse come un qualcosa a se stante, unico e irripetibile, non sulla base di indottrinamenti e teorie sociologiche (somministrate da chi, poi?). La sociologia serve, ma non all´amministrazione della giustizia. | ||
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| 00.26 di martedì 07/09/2010 | ||
| scritto da "MAMMA MALEVOLA" | ||
| FINALMENTE UN BEL CONVEGNO...PERCHE´ I MAGISTRATI?....PERCHE´ LA VITA DEI NOSTRI FIGLI E´ NELLE LORO MANI! CIOE´ NELLE LORO DECISIONI! | ||
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| 18.36 di lunedì 06/09/2010 | ||
| scritto da Elio FRANCESCONI | ||
| Abominevole.
Trentacinque anni fa Aleksandr Solzenitcyn durante un discorso in occasione della consegna delle lauree ad Harvard disse questa frase: "Una società senza nessun imparziale criterio giuridico è davvero terribile. Ma neppure una società che non ha altri criteri se non quello giuridico è degna dell´uomo". | ||
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