Palermo. Servizi sociali sotto osservazione: verifiche su graduatorie e criteriLe Associazioni raccontano
03/09/2010 - 21.52
Dalla sede di Palermo. Polemiche dopo il via libera al bando della legge 285/87 sui centri aggregativi per minori. Un’interrogazione di Spallitta (Un’altra storia) per accertare l’uso dei fondi pubblici.
PALERMO – Si sblocca il bando per la legge 285/97, ovvero per i centri aggregativi per i minori, ma è subito polemica sulle graduatorie e sui criteri adottati dal Comune. A segnalare diversi profili di illegittimità nel procedimento che assegna circa 5 mln di euro è Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia in Consiglio comunale. “In primo luogo – denuncia la consigliera – pare che gli atti siano stati firmati senza alcuna valida giustificazione da un dirigente sprovvisto di competenza in materia di gestione della legge 285”. Inoltre, “sono state ammesse alla gara anche associazioni non riconosciute, delle quali non è possibile valutare l’esperienza e la professionalità, nonché il controllo sugli organi e l’acquisizione della certificazione antimafia che, peraltro, non è neanche richiesta dal bando”. Fonte: Redazione - N. Spallitta Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 669 volte
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