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Franco Porzio e le false accuse. Lo scoop del campione violento si sgonfia

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Franco Porzio e le false accuse. Lo scoop del campione violento si sgonfia

28/08/2010 - 09.12

Se qualcuno non aveva ancora ben chiaro dove le false accuse di un coniuge possano arrivare, adesso lo sa. E lo sa anche Francesco Porzio, ex campione di pallanuoto, reduce da un paio di notti in gattabuia per le accuse, prive di fondamento, di maltrattamenti in famiglia mosse dalla moglie.

Era tutto falso, e il giudice per le Indagini preliminari non ha convalidato l'arresto operato dalla PG per mancanza delle condizioni che lo avrebbero legittimato. Il GIP, inoltre, ha rigettato la richiesta di arresti domiciliari avanzata dal Pubblico Ministero e ha disposto l'immediata scarcerazione del campione olimpico, imponedogli soltanto il divieto di recarsi nell'abitazione coniugale per comprensibili ragioni di opportunità. Quelle di essere accusato falsamente una seconda volta.

Scosso, soprattutto addolorato per quanto successo. è adesso Francesco ha telefonato al suo avvocato Alfonso Furgiuele. «Mi ha ribadito che è molto turbato per quanto è successo - riferisce il suo difensore - per lui la moglie, i figli sono dei valori grandissimi. È scosso, molto, ed ora desidera solo trascorrere qualche giorno in tranquillità». Con la moglie - che ha presentato contro di lui una denuncia - non è arrabbiato, «è deluso, sicuramente, non vuole vederla».

.«Stento a credere che Franco possa aver fatto ciò di cui lo si accusa. Non è mai stato un marito violento ed è sempre stato un padre esemplare». Lo dice Veronica Tufano, prima moglie di Francesco Porzio che è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Ad accusarlo la sua seconda moglie che, alla polizia, ha raccontato una storia dove la fantasia e il desiderio di rivalsa, covato da tempo, ha varcato i confini del buon senso. E così la donna ha riferito di essere stata spesso vittima di violenze da parte dell'ex pallanuotista campione olimpico. Le dichiarazioni di Veronica Tufano sono state rese note attraverso il legale di Porzio, l'avvocato Alfonso Furgiuele. «Se Chiara (la figlia avuta dal primo matrimonio, ndr) è cresciuta in maniera splendida ed è diventata una ragazza di cui entrambi siamo fieri, il merito è anche del padre - continua la prima moglie di Porzio - Nonostante il divorzio, i nostri rapporti sono eccellenti e tuttora ci sentiamo più volte durante la settimana per parlare di nostra figlia e del suo futuro». E l'ex campione del Posillipo e della Nazionale incassa anche la vicinanza del suocero che oggi ha inviato una lettera ai familiari di Porzio esprimendo «solidarietà nei confronti del genero augurandosi, nel contempo, che la vicenda possa risolversi al più presto nel migliore dei modi nell'interesse soprattutto dei figli».  In pratica, il saggio genitore sta dicendo alla vittima delle false accuse, in codice, di non denunciare la figlia per calunnia.

Insomma, sembre un copione già visto in migliaia di casi in Italia, ma se per l'ex olimpico è stata fatta subito chiarezza, grazie ad un raro impegno investigativo (per questo tipo di denunce), diverse centinaia di uomini (e qualche donna) sono ancora oggi alla ricerca di una giustizia che, se non arriva entro i primi 3-4 giorni, non arriva più. Mesi, anni di procedimenti giudiziari, e c'è chi si è fatto anche un anno di galera.

Sotto accusa la sostanziale impunità di chi commette il reato di calunnia, in special modo se l'autore è di sesso femminile: pare che goda di immediata è incrollabile credibilità. Quasi una sentenza anticipata.

Se in Italia fosse certa la detenzione per questo reato (ad esempio aumentando la pena in caso di calunnie da parte dell'ex coniuge o convivente), scommettiamo che le false accuse calerebbero come d'incanto ?

Un bel pò di galera per i moderni delatori-calunniatori, e il buon senso prevarrebbe.


Fonte: Redazione

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